2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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lunedì 8 settembre 2014

[REPORT] UN LAGO MISERIN CHE NON TI ASPETTI

Buon lunedì a tutti...
 
Si sale tra le case del vecchio paese di Dondena
Alla fine sabato è uscito dal cilindro un grandissimo giro che ha rivalutato ampiamente la zona della Vallata del Lago Miserin che avevamo un pò messo da parte perchè non riusciva a soddisfare ampiamente il nostro desiderio di tecnico. Senza ovviamente togliere quanto di paesaggistico rilascia come sensazioni a chi lo frequenta...
 
L'ottimo fondo e i giochi di nuvole ci accompagnano durante la salita
Decidiamo dopo una intensa settimana di scambi epistolari e messaggi telefonici quindi di recarci in zona Miserin con già l'intenzione questa volta di salire in ogni caso alla Finestra di Champorcher: per una volta vedremo almeno il suo "lato B"... ma alla partenza della gita non sappiamo se effettueremo la salita dal sentiero AV2 o lungo il sentiero 7 conosciuto anche come il "Cammino del Re" essendo la vecchia mulattiera reale di caccia... ad ogni modo la giornata è bella e tutto sommato calda. Qualche nuvoletta innocua verso la finestra ma questa è la normalità!
 
Primo tratto a spinta sul sentiero 7
Puntuali come pedalatori svizzeri iniziamo la salita in 6: 2 novesi, 2 valenzani e 2 lombardi... dopo le prime rampe un pò feroci su asfalto finalmente troviamo lo sterrato che sempre con fondo ottimo e qualche macchina a farci compagnia ci deposita al vecchio abitato di Dondena. Arrivare all'omonimo rifugio è un attimo. Pausa relax e si riparte: ora inizia la gita!
 
Piccolo passaggio tecnico sopra il Lago Nero
La vecchia mulattiera presenta tutto sommato un fondo in ottimo stato e anche i tratti ripidi sono ampiamente pedalabili basta avere la gamba bella calda... saliamo non velocissimi ma in modo costante e questo si sa rende molto infatti arriviamo in vista della finestra intorno alle 11. Ottimo orario per poter scollinare alla finestra ad un orario decente... nei pressi del bivio con il sentiero 7 (ora perfettamente indicato rispetto al passato) prendiamo la decisione di arrivare alla nostra cima coppi per quel percorso: l'AV2 lo gusteremo in discesa. Il sentiero dopo un brevissimo tratto post ponticello ripido è perfettamente pedalabile e presenta anche un ottimo fondo. Ma sappiamo che questo idillio durerà poco perchè la seconda parte sarà sicuramente molto più rovinata. E' un vero peccato vedere la lenta rovina di queste opere d'arte ingegneristica, quando vengono sperperati enormi quantità di denari pubblici in stupidaggini... va beh parliamo d'altro!
 
Il "cammino del RE" sarebbe anche ciclabile se qualcuno curasse il suo fondo
Mentre saliamo appare alla nostra sinistra il piccolo lago nero e come previsto ai primi tornanti il fondo degrada fortemente costringendoci ad un dolce spintage... niente di drammatico o faticoso, è quasi piacevole assaporare la bellezza del posto mentre si spinge il proprio mezzo... la strada sale graduale e a tratti si riesce anche a risalire in sella. Dopo gli ultimi due tornanti ci facciamo ancora quei 30/40m di dislivello lungo un incantevole ma massacrato traverso e arriviamo alla Finestra. Ovviamente quella è l'unica zona coperta dalle nuvole e grazie alla "fresca" aria settembrina ci copriamo subito con gli abiti asciutti presenti nei nostri zaini... lentamente il gruppo si ritrova e tra foto, qualche sgranocchiamento, e apprezzamenti per il panorama ci prepariamo alla discesa sull'inedito sentiero AV2. Qualcosa si era appreso ovviamente dagli amici che l'avevano già percorso ma si sa che fino a quando non lo si affronta personalmente i dubbi sono tanti.
 
Momenti di relax alla Finestra di Champorcher
La discesa parte subito secca e cattiva con una scalinata di roccia non banale, qualche tornante intrigante e il successivo tratto in piano tutto da gestire come pedalata lasciano un pò il segno ma il gruppo oggi è determinato e sui visi rimangono ampi sorrisi... nessun mugugno nonostante la ciclabilità poco fluida: buon segno!
 
La discesa lungo il sentiero AV2 si presenta subito ostica ma la roccia è fissa
 
Per fortuna ci sono anche i momenti per rifiatare...
La seconda parte è decisamente più amabile e la vista sul lago di Miserin e il vallone sottostante ci ripaga ampiamente della fatica fatta fino ad ora... arriva anche il sole, cosa possiamo chiedere ancora? Beh una gustosa fetta di torta presso l'accogliente rifugio che si affaccia sul lago. Detto fatto... dopo aver saccheggiato il cabaret dei dolci ci "tocca" ripartire per la seconda parte di discesa, conosciuta, lungo il sentiero 7. In ottimo stato come fondo e tutto sommato filante rispetto a quanto fatto fino ad ora. Arrivati al punto che ci aveva messo in difficoltà due anni fa lo superiamo quasi irridendolo e anche i passaggi successivi ce li beviamo quasi senza rendercene conto. Segno che siamo migliorati molto, tutti... ma specialmente Alfio e Mario stanno facendo passi da gigante!
 
La vista sul lago di Miserin e sul suo vallone ci ripaga ampiamente delle fatiche
Quando ritroviamo la sterrata che sale al Colle Larissa non risaliamo ancora brevemente per poi inforcare il sentiero 5C che non ci ha regalato nel passato grandi ricordi ma scendiamo al Rif. Dondena. Lì prendiamo il sentierino che ci fa evitare l'anonima discesa lungo la sterrata e nei pressi del guado prendiamo nuovamente l'AV2 che non abbandoneremo fino alla fine della discesa...
 
Discesa bucolica sul sentiero 7
La prima parte di questa discesa è filante veloce, priva di qualsiasi forma di difficoltà ma veramente appagante perchè ogni tanto un pò di semplicità ci piace e ci permette di apprezzare con serenità l'ambiente che ci circonda... arriviamo al piccolo agglomerato di case con vecchio alpeggio annesso. Da qua noi siamo sempre scesi verso il torrente per poi risalire e trovare la strada di rientro che comodamente ci avrebbe riportato a Champorcher... ma oggi siamo in vena di scoperte e vedendo i freschi segni AV2/9 non possiamo che decidere tutti insieme di intraprendere la sconosciuta discesa. Come sarà? Sarà ciclabile e come? Beh per saperlo non ci rimane che provarla!
 
Il rock garden dell'AV2 verso Champorcher
Fondo stabile ma cattivo, un immenso continuo ed infinito rock garden costituito da scalinate rocciose, passaggi gradonati mai esposti ma che non ti danno fiato... ma non ti vuoi fermare perchè sai che perderesti il ritmo. Ma allo stesso tempo le braccia ti iniziano a far male e perdi in lucidità. Non si scende forte e sono rari i momenti in cui si può tirare il fiato. Ma che bella discesa! Almeno per noi lo è, anche per chi non è molto amante dell'iper tecnico. Ma come fai a non amare una discesa del genere, tra l'altro incastonata in un ambiente meraviglioso e pacifico... un pò di umido verso la fine regala ancora un pizzico di brivido ma siamo in vista del paese...
 
Ultima fatiche ma qua è "banale"
Stanchi ma felici come i bimbi che abbiamo visto salire alla ricerca dei frutti del bosco arriviamo a Champorcher. Appagati certo e contenti come fanciulli riponiamo le nostre mtb e ci rilassiamo davanti ad una fresca birra... un giro ricucito che si è rivelato bellissimo e che da oggi non potrà più mancare nella lista delle nostre uscite Top!

E ora spazio alle foto (scattate con il telefono per assenza di scheda memoria nella macchina fotografica):
ANELLO DEL MISERIN CON SALITA ALLA FINESTRA DI CHAMPORCHER
Qua invece potete visionare le foto scattate dal prode Mario B.

https://picasaweb.google.com/103475502023678368025/MTBChamporcherFinestraELagoMiserin06Sett14?authuser=0&feat=directlink

Ci aggiorniamo invece giovedì per la prossima uscita! Probabilmente torneremo in Val Susa, ma non sappiamo ancora se su un nuovo itinerario o se ripiegheremo su qualcosa di collaudato...

A presto allora!

Max "Gas"

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