2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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mercoledì 3 maggio 2017

[REPORT] GIRO IN GIRO TRA LAIGUEGLIA E ALASSIO...

Buon mercoledì a tutti, e ben ritrovati!

La scorsa settimana, un po' come questa appena partita, è stata caratterizzata da momenti di pioggia più o meno intensi. Fenomeni che hanno coinvolto ovviamente anche le zone Liguri che siamo soliti a frequentare, per cui non era facile trovare la zona giusta per pedalare, anche se per sabato era previsto bel tempo... Vedendo che la zona di ponente però era rimasta un po' al margine del maltempo, abbiamo subito pensato di andare nella zone di Laigueglia e Alassio. Trattandosi di un percorso molto vario, costituito da belle salite (sì perché anche le salite possono essere belle, se caratterizzate da bei paesaggi e panorami gratificanti) e da interessanti discese... 

Raccolte le adesioni, discreta presenza contando che stava per iniziare il ponte del primo maggio, iniziamo la nostra gita dal porto di Andora. Lo troviamo un po affollato, beh di solito in zona ci venivamo in pieno inverno quando la frequentazione delle città sul mare é minore... Dell'inverno ritroviamo però il clima! Un'aria frizzantina, più da Gennaio che da fine Aprile, ci da subito il benvenuto. Per fortuna oggi è una giornata magnifica, il sole splende alto e non c'è aria, solo una leggera brezza che andremo ad apprezzare nei tratti al sole in salita...

Partiamo per il nostro solito giro: sterrata dalla località di Mezzacqua, arrivo ansimanti a Colla Micheri, corta discesa in direzione Castello di Andora, rampa assassina (ma per fortuna corta), si arriva al crinale posto tra Andora e Laigueglia e lo percorriamo tutto fino quasi al suo punto più alto. Pieghiamo in direzione Ovest su intrigante sentiero a mezzacosta. Altra discesa con fondo scorrevole, ma tutta da guidare... Dopo la discesa si risale in sterrata e si arriva all'asfalto che sale dal mare. Da lì puntiamo al santuario della madonna della guardia di Alassio, ma ci saliremo dopo, perché prima prendiamo un altro sentiero balcone, anche se per qualche tratto stiamo nel bosco, che ci condurrà appena sotto il monte Pisciavino... Davanti a noi si snodano i golfi di Laigueglia e Alassio, peccato non riuscire per l'ennesima volta a vedere la Corsica, ci accontentiamo di ammirare l'isola Gallinara. Il cielo sopra di noi è terso, qual blu cobalto che a tratti si va a mischiare con il colore del mare, oggi calmo e rilassato, ci riempiamo di pensieri positivi e le salite, con tratti tecnici e irti ci sembrano meno verticali.

Ma in mezzo a tutta questa poesia, a bei passaggi e bei panorami, troviamo un gruppo di amici che non si prende mai troppo sul serio... Che non perde occasione per prendersi e prendere un po in giro chi magari fa una cretinata. Ridiamo, siamo contenti... E il bello deve ancora venire!

Evitiamo la vetta del Pisciavino, puntando al nuraghe che raggiungiamo con qualche tratto a spinta. Nel bosco ritroviamo l'aria frizzantina, si decisamente non sembra di essere a fine aprile, e ora finalmente inizia un'altra bella discesa. Scorrevole come fondo, ma sinuosa e a tratti nervosa come percorso... Veloci, contenti, ma con le dovute pause per le fotografie, la divoriamo. Si risale fino a ritrovare l'asfalto che porta al santuario, saliamo lassù, Una volta li arrivati, ci concediamo la più lunga pausa della giornata. Si parla del raduno appena passato, si ricordano gli episodi vissuti in questo giro lo scorso anno, ora l'amicizia prende il sopravvento al tecnico... Ma mai rilassarsi! La battuta pungente è sempre dietro l'angolo: perché se non ci si prende un po in giro diventa tutto troppo serio!

Al riposo segue la discesa più lunga che ci riporterà verso Andora. Dal santuario imbocchiamo il sentiero che scende verso l'ultima sterrata fatta in salita, evitiamo la parte rocciosa percorrendo un tratto scorrevole che ci era sfuggito lo scorso anno. Ritroviamo così il veloce single che passando sotto il santuario, ci riporta alla strada asfalta che sale da Alassio. Divoriamo velocemente questa discesa, il fondo è ottimo, nessuno a piedi, ci siamo solo noi... Bello! Eh ma ora tocca "soffrire", portate corto ma intenso alla vecchia torre posta sopra la nostra verticale, poi una discesa #diversamentescorrevole dove i #pitruni e i tratti scavati obbligano a linee ben precise. Come piace a noi!

Siamo quasi alla fine delle nostre fatiche, si scende su asfalto (non si può fare altro), piccola variante con tubo che taglia più volte il sentiero, ancora asfalto, ecco ora la sterrata irta e cattivella che ci riporta al bel traverso di questa mattina, solo che ora lo percorriamo in leggera discesa... Siamo nuovamente sul promontorio che separa Laigueglia da Andora... Scendiamo su percorsi conosciuti, qualcuno salta su salti sconosciuti uscendone indenne. Asfalto e via per l'ultima picchiata sul bel sentiero, almeno per noi, che ci porta al castello di Andora. Giochiamo sulla vecchia strada con scale alla ligure fino ad arrivare davanti alla vecchia chiesa... La tortuosa scalinata da l'ultima botta di adrenalina, beh per qualcuno anche qualcosa di più, e il tratto finale che costeggia la vecchia fonte chiude definitivamente la nostra giornata offroad... Stanchi, felici e pieni di buoni pensieri andiamo per l'ultima fatica della giornata: il nostro terzo tempo, dove tra una bevuta e la mangiata riviviamo gli istanti più belli... Siamo felici, ah sì questo l'abbiamo già detto, e ci basta!
E ora le foto e il video di Alfio!
  
ALBUM: LE ALTURE DI LAIGUEGLIA E ALASSIO

Noi ci ritroviamo domani, sempre qua, con la scheda della nostra prossima uscita sociale. Appuntamento per sabato 6 con il tour nel parco dell'Adelasia, la zona è quella di Altare-Ferrania. 

A domani!

Max "Gas"

mercoledì 3 febbraio 2016

[REPORT] GIRO IN GIRO PER LE ALTURE DI ANDORA E ALASSIO

Buon mercoledì a tutti!

Con un pò di ritardo eccovi due parole due su quanto fatto dal nostro gruppo sabato scorso... 

In questo strano inverno quello che non cambia rispetto alle altre stagioni fredde è il brutto tempo che puntualmente si ripresenta ogni fine settimana e quindi si devono fare i salti mortali per trovare le zone percorribili e che ovviamente piacciano a tutti come percorsi. Quindi sabato scorso non ci restava che spostarci nel Ponente Ligure per puntare almeno alla zona oltre Albenga e visto che siamo abbastanza pratici dei crinali posti tra Andora e Alassio il nostro sguardo pedalante si è diretto proprio in quelle zone.

Raccolte le adesioni, qualcuna arrivata anche venerdì sera in ora tarda, sabato parcheggiamo ad Andora belli pimpanti per la temperatura e soprattutto per l'assenza di umidità a terra con il cielo che prometteva sicuramente un miglioramento... tenendo conto che piovigginava quasi fino a Finale non potevamo che essere contenti.

Via si parte! Per quasi tutti la prima parte della nostra escursione era terreno noto, ma alla prima discesa sopra Laigueglia iniziano le novità. Purtroppo, ma era la caratteristica del giro, dopo la breve pausa in discesa ricominciava subito l'ascesa su sterrata e poi su asfalto in direzione della Madonna della Guardia posta sopra Alassio. La pendenza regolare e l'assenza di traffico condita con la vista immancabile verso il mare e l'Isola Gallinara contribuiva a rendere la pedalata piacevole. Abbandonato il bitume percorriamo un divertente sentiero pieno di sali-scendi dove spesso occorre mettere bene le ruote. Il fondo perfetto e l'assenza di vegetazione ai bordi dello stesso hanno permesso una buona progressione... dopo un pò di sofferenza mista divertimento eccoci sotto le pendici del monte Pisciavino. Scartata l'ipotesi di continuare in direzione Albenga intraprendiamo l'ascesa verso nord. Con un pò di spinta eccoci nuovamente in discesa. Sentiero scorrevole con alcuni tratti tecnici, cosa volere di più!

Arrivati ai piedi della Madonna della Guardia non proseguiamo su sentiero ma puntiamo alla struttua religiosa perchè ci intriga il sentiero due pallini che sembra partire proprio da lì. Raggiungiamo velocemente prima il piazzale dei parcheggi e poi con irta salita piombiamo nel piazzale antistante la chiesa. Dopo il dovuto relax, un pò di scale (immancabili, siamo in Liguria) e poi via sul sentierino sconosciuto a tutti... molto bello e salvo un piccolissimo tratto difficile ma non impossibile (da riprovare in sella) ritroviamo il sentiero che conosciamo e che passa sotto la Guardia. Non tutti lo conoscono interamente... ma a giudicare dalle facce godute quando torniamo sull'asfalto sembra che sia piaciuto. Ovviamente gran parte della riuscita discesa dipende anche dal fondo che oggi è perfetto! Quasi polveroso a tratti...

Mannaggia ecco l'asfalto che ci dovrebbe accompagnare fino allo sterrato in zona Laiguelia/Andora. Ma qua scatta la nostra curiosità e decidiamo di seguire i segnavia 2 pallini rossi che in teoria dovrebbero portarci ai ruderi di una torre (ipotizziamo saracena)... detto fatto, inforchiamo la irta strada che presto si trasforma in irto sentiero dove il portage è obbligatorio. Il sentiero si inerpica inesorabile fino ad arrivare alla torre o quello che resta. Breve ma intenso... dopo aver rifiatato e ammirato il notevola panorama che si osserva da quel punto (non a caso avevano costruito una torre di avvistamento) iniziamo a scendere: bello bello, fondo scassato il giusto qualche passaggio tecnico ma non estremo e percorribile anche quando piove... ottima variante!

Contenti per la novità percorriamo velocemente il tratto che ci separa all'ultima parte del nostro giro. Ritrovato lo sterrato effettuiamo l'ultima salita di oggi, ovviamente ancora irta e spezza gambe... ma stiamo bene di mente e di corpo così da arrivare in tempi brevi al nostro ultimo punto di riposo. Ora ci aspetta una lunga discesa mai estrema, fatto salvo qualche inevitabile tratto sconnesso o gradonato, che ci porterà fino ai ruderi del castello di Andora. Visitate le scale che partono dallo spiazzo antistante il castello ancora un pò di sassetti qua e la fino ad arrivare alla civiltà. Chiudiamo il giro con l'inevitabile pedalata sul ponte medioevale posto sul torrente Merula. Con il sole oramai che bacia belli e brutti e un simpatico vento di Libeccio chiudiamo le nostre fatiche davanti all'immancabile birra...

Anche oggi è andata bene e in attesa di farvi conoscere la prossima meta pedalatoria (diremo qualcosa su questo spazio e sulla nostra pagina FB nella tarda mattinata di venerdì) vi invitiamo a dare uno sguardo alla carrellata di foto che ben rappresentano la giornata Andorese...
Appuntamento a venerdì allora ;-)

Max "Gas"