2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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giovedì 20 luglio 2017

[REPORT] LA BALCONATA DEL VALASCO NEL SEGNO DELLA PIETRA

Buon giovedì a tutti!

Intanto ben ritrovati, nel bel mezzo di un'altra settimana caliente, torniamo a parlare un pò di montagna con il racconto dell'ultima nostra uscita alpina... dove a grande richiesta di chi poteva essere presente si era scelto di tornare il Valle Gesso per rifare dopo 2 anni l'escursione della Balconata del Valasco.

Giro strepitoso in un ambiente magnifico, lungo la rotabile alpina che prima raggiunge il piano del Valasco e poi sale fino in prossimità del Rifugio Questa passando per il lago del Claus. Indimenticabile per chi fa questo percorso il tratto che il genio militare ha creato dal nulla per permettere il passaggio delle truppe. Vera opera di ingegno dove i sassi sono stati sistemati ad arte, e dove le pietre piatte sono state incastrate perfettamente senza venir legate. Così facendo la strada decennio dopo decennio, beh qualche intervento di manutenzione è stato fatto ovviamente, è rimasta percorribile. Indelebile il suono, al passaggio delle nostre ruote, delle pietre della pavimentazione che scricchiolano. Commovente! Il tutto amplificato da un paesaggio aspro ma allo stesso tempo dolce, per chi ama la montagna vera. La montagna fatta di fatica, impegno, sudore e tanta tanta soddisfazione.

Eh si perchè di sudore in questo giro se ne fa tanto... prima per arrivare al Piano del Valasco, dove si è si parzialmente aiutati dal fondo della militare ma la salita non molla mai e spesso si incontra qualche tratto smosso dove si pedala molto e ci si muove poco... tirato un pò il fiato nel piano, si torna a faticare su fondo ora meno amico man a mano che ci si allontana dalla residenza di caccia dei Savoia. E quando si attraversa l'ultimo ponte non si scherza più!

Sarà una militare alpina con i suoi bei tornanti, ma tra fondo schifido che oramai nessuno mantiene più in buono stato, e qualche lungo traverso arrivare al lago Inferiore di Valscura non è così riposante... dal lago, dopo la meritata pausa, ci si concede il primo portage della giornata fino allo scollinamento al colletto posto un centinaio di metri sopra... Ora iniziamo la nostra prima discesa, prima lungo la militare oramai parzialmente rovinata e poi lungo il "famoso" tratto ciotolato... ma non temete le fatiche non sono finite :-D 

Spingiamo ancora un pò, alternando qualche raro tratto pedalato, fino al lago del Claus. E poi ancora un pò di pura spinta, beh c'è anche una piccola parte in discesa spettacolare se si amano i tornanti tecnici su roccia (ma se non si amassero meglio evitarla questa gita), e ultimo sforzo ancora a spinta per arrivare al rifugio Questa. Il rifugio a dire il vero si potrebbe anche evitare. Ma perchè privarci di questa chicca, e soprattutto perchè privarci del panorama che si può godere da questo appoggio storico? 
La vista infatti spazia dalla Testa del Claus, alla Testa delle Portette, del Margoia, al Carre Prefouns finendo alla Testa di Tablasse, dove si può ancora vedere un pò di neve nell'omonimo canale... Beh senza alzare tanto lo sguardo c'è anche il magnifico blu del Lago delle Portette, e poi se si guarda in direzione Piano del Valasco possiamo scorgere la strada che abbiamo percorso e quella che andremo a fare a breve! Estasiante, ma non vogliamo perdere troppo tempo perchè la discesa ci aspetta. E che discesa!

Gli amanti dei #pitruni oggi torneranno a casa ampiamente soddisfatti. Si parte con ripercorrendo la parte fatta a spinta intuendo che non sarà facile oggi trovare il modo giusto per mettere le ruote... una volta arrivati alla militare si fiata per pochissimo e poi ci si ributta sul tecnico, dove tra tornanti e tratti lineari oramai scassati, dove il fondo biliardo è ormai un ricordo (purtroppo)... prima di arrivare al bivio per la Val Morta e i laghi di Fremamorta si respira un pò perchè il sentiero a mezza costa è piacevole, quasi scorrevole e con panorami fantastici. Dal bivio ci si rituffa tra pietre, tratti ripidi in discesa e tanti tornanti (alcuni infattibili in sella senza prendersi enormi rischi). Qua bisogna esser lucidi e soprattutto dinamici in sella. Ma l'arrivo alla pace del pianoro sarà si di sollievo, ma con una nota di tristezza perchè parte della giornata oramai è diventata storia... ora non rimane che percorrere in discesa prima parte della sterrata, riprendendoci con gli interessi tutta la fatica fatta per salirla, e poi chiudere la nostra avventura con un paio di tagli su sentiero. Tagli molto belli ma per nulla banali! Ciliegina sulla torta di una giornata faticosa ma gratificante... immancabile quindi il terzo tempo, passato tra l'altro oggi a chiacchierare con un paio di colleghi bikers reduci anche loro dal nostro stesso giro :-) 

E ora spazio alle immancabili foto che speriamo possano contribuire a capire che gita si è affrontato
Appuntamento a domani per le informazioni riguardanti la gita di sabato prossimo, torneremo in Val Susa, partendo da Bardonecchia: destinazione il Colle della Rho... a domani allora!

Max "Gas"

giovedì 13 luglio 2017

[REPORT] LA FINESTRA E IL BEL SENTIERO

Buon giovedì a tutti...

Ci sono vallate a cui noi siamo particolarmente affezionati, e il vallone dell'Urtier è uno di quelli. Così sabato siamo tornati molto volentieri a Lillaz, per risalirlo fino al Lago Ponton preludio alla salita finale fino alla Finestra di Champorcher.

L'eterogeneo gruppeto, con qualche innesto torinese con gentil donzelle comprese, dopo essersi preparato nel parcheggione antistante la frazione di Lillaz, iniziano a salire lungo la strada asfaltata. Si sale velocemente, senza mai strappi eccessivi, dove i numerosi tornanti lasciano comunque rifiatare... fa già molto caldo e i tratti in ombra sono manna dal cielo. Ovviamente non siamo i soli ad affrontare questo percorso, molti i pedalanti con mete più o meno "nobili": chi sale solo per andare al Rifugio Sogno, chi per affrontare l'anello dell'Invergneux e chi per la discesa lungo il sentiero AV2... noi come al solito siamo un pò fuori dal coro e ci siamo prefissati la Finestra. Finestra che richiede una buona dose, mai impegnativa, di portage. Ma si sa le cose belle richiedono fatica!

Quindi una volta arrivati sopra il Lago Ponton affrontiamo la breve discesa lungo il sentiero che lambisce alcune vecchie costruzioni, e raggiunto il pianoro iniziamo la nostra "fatica" con bici al fianco in direzione della Finestra. L'ascesa è caratterizzata dal salti inframezzati a momenti quasi rilassanti in piano, raggiunto il laghetto superiore con attraversamento del nevaio compreso, ci aspetta l'ultima fatica per arrivare alla nostra "cima Coppi".

Arrivati alla Finestra, chi conosce la zona rimane piacevolmente stupido di due cose: l'assenza di vento e delle nuvole... due elementi climatici che qua sono di casa. I preparativi per la discesa vengono effettuati quindi con molta calma, per una volta approfittiamo di questa situazione favorevole. Dopo l'immancabile foto di gruppo, manca solo Luca che ha deciso di tagliare parte della salita per aspettarci sul sentiero di discesa, finalmente partiamo!

Conosciamo abbastanza bene il sentiero, fondo buono qualche gradino e alcuni tornanti da chiudere con criterio. L'esposizione aumenta la sensazione di disagio per chi non è abituato, ma tutto sommato si scende bene. Si comportano bene anche le due donzelle che oggi hanno deciso di seguirci. Elisabetta e Barbara, pur con qualche tratto percorso a piedi, affrontano bene le difficoltà... ma ad un certo punto la nostra discesa si interrompe bruscamente: Luca non ha trovato la discesa giusta e si è andato un pò a complicare le cose... prontamente partono i "soccorsi", viene aggirata una placconata di roccia infida e per tracce di cenge lo si raggiunge. A questo punto non rimane che risalire l'irto pendio, fin sotto la piccola parete strapiombante dove finalmente Luca e l'aiuto tornano sul percorso sicuro. La brutta avventura per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi, e dopo la riunione con il gruppo si riprende la discesa verso il rifugio Sogno. Il tempo passa, le nuvole aumentano nel cielo e abbiamo ancora molta strada da fare, e il sentiero AV2 non è di certo tenero...

Ma si sa che un rifugio richiede anche lui pegno come tempo, ma oggi ci si ferma volentieri soprattutto per riordinare un pò le idee dopo la parentesi "alpinistica" :-D ...
Ma l'AV2 chiama e noi rispondiamo. La prima parte è molto scorrevole, con qualche bel rilancio che frusta le nostre stanche gambe, poi una volta abbandonato il tratto fuori dal bosco la musica cambia radicalmente: gradoni, gradini, tornanti medi, tornanti difficili. L'attenzione non deve mai venire meno, e in alcuni momenti tra stanchezza e continuii passaggi tecnici è difficile stare in sella o non mettere il piedino per terra... ma il percorso è talmente bello, anche come ambiente ed isolamento, che non possiamo che sorridere sempre.

Dal cielo iniziamo purtroppo a cadere alcune gocce, per fortuna poche, e per evitare di trovarsi nella parte finale ancora più tecnica i ritardatari decidono di tagliarne una parte concedendosi giusto il finale in sterrato... arrivare a Lillaz ha sempre il suo perchè, oggi forse ancor di più. Purtroppo si è fatto tardi, e per una volta dovremo mettere da parte il rituale del "terzo tempo"... ma chi c'era alla fine si è divertito, ha percorso una intensa giornata in mezzo alla natura. E questo alla fine è quello che conta!

Basta parole ora, spazio alle foto e all'immancabile filmato di Alfio :-)
 
Approfittiamo di questo report per indicare già la meta di sabato 15 luglio: torniamo in valle Gesso per affrontare il percorso conosciuto come "Balconata del Valasco".
Percorso tecnico sia in salita che in discesa, con arrivo al rifugio Questa. Che merita di esser percorso anche solo per il tratto che si fa lungo la rotabile alpina creata con i ciotoli lungo il macereto di pietre e rocce... immancabile!
Tutte le informazioni di questo giro qua: http://www.cicloalpinismo.com/2013/09/balconata-del-valasco.html

Temo che saremo pochi intimi, ma non preoccupatevi: le foto ci saranno e con loro anche il relativo report!

A presto allora e buon fine settimana a tutti ;-)

Max "Gas"

giovedì 6 luglio 2017

[REPORT] IL GARDETTA CHE NON DELUDE MAI...

Buon giovedì a tutti e ben ritrovati...

Domenica, come da programma, si è svolta la gita sociale di Luglio. Dopo tanto peregrinare sui sentieri della Valle d'Aosta, siamo tornati in Val Maira una delle nostre valli del cuneese preferite. Certo per raggiungerla non ci si mette poco, non è dietro l'angolo e i km di curve che si devono intraprendere non sono banali... ma alla fine ti regala sempre uno spettacolo unico, con la sua relativa antropizzazione che ti dona panorami da favola, soprattutto in una giornata come domenica dove il cielo con le nuvole che si rincorrevano creava dei riflessi meravigliosi lungo le severe pareti delle montagne presenti in zona.

Ma veniamo alla nostra gita :-D

Dopo le piogge della settimana, e quella di sabato pomeriggio, il clima non era più quello incontrato la domenica prima. Per fortuna era sparita quella cappa di umidità che anche in montagna era pesante da digerire. Scesi dalle macchina, complice anche l'ombra, la temperatura era decisamente frizzantina ma molto piacevole, dopo tutto il caldo patito nell'ultimo periodo. Nel parcheggio erano già presenti, e scalpitanti, gli amici del Cai Cuneo, con Monica e Gualtiero in testa, che oggi avrebbero fatto con noi l'uscita. Dopo le presentazioni di rito e attesi gli ultimi ritardatari finalmente partiamo alla volta dell'altipiano della Gardetta. La prima parte purtroppo si svolge tutta su asfalto, ma nonostante le nostre paure di incontrare il solito traffico domenicale incontriamo poche macchine. Siamo un bel gruppo, ma come accade sempre in questi casi ci sgraniamo subito così non siamo la solita mandria di pecore che vaga sul bitume...

Alternando tratti con pendenze modeste a tratti dove anche se sei su asfalto la pendenza si fa sentire arriviamo finalmente all'altopiano della Gardetta. Ad est domina l'imponente sud di Rocca la Meja, ma tutto l'anfiteatro è contornato da montagne, alcune conosciute altre meno.... ma tutte ugualmente belle. Mentre si aspetta per ricompattare il gruppo la mente di chi conosce questi posti vaga, si ricordano i vari percorsi che permettono di godere appieno di questi meravigliosi posti. Giri corti, lunghi, lunghissimi... militari ancora in perfetto stato di conservazione, colli duri da raggiungere dove la bici la si deve mettere a spalle, discese scorrevoli o cattivissime... pietre e ancora pietre. Per noi il paradiso in terra!

Ma la gita incombe e dobbiamo tornare a "concentrarci" sulla nostra meta: il passo Gardetta ed eventualmente l'ascesa al Bric Cassin... fagocitiamo (per modo di dire), gli ultimi tratti che ci dividono dal rifugio Gardetta, altra breve pausa ristoratrice, e partiamo alla volta del colle. Oggi la cima Coppi, altre volte la porta di ingresso per magnifici itinerari che passano dal Colle di Rocca Brancia... e da li poi c'è l'imbarazzo della scelta!

Al colle ovviamente arrivano le nuvole, l'immancabile aria ci da quel tocco di fresco che ora non è proprio gradito, ma riusciamo a trovare un angolino abbastanza caldo e finalmente ci rilassiamo per preparare al meglio la discesa... siamo tanti e i tempi si dilatano un pochino, ma è lo scotto da pagare quando si viaggia con tanti amici. Ma lo paghiamo volentieri!
Nel frattempo ci siamo dimenticati del Bric Cassin, anche se tre pedalanti decidono di rispettare il programma della giornata e ci salutano (ovviamente poi li ritroveremo in discesa, non si abbandona nessuno)...

Terminata la pausa, anche perchè ora il fresco è diventato un pò ostico, si parte lungo il sentiero che ci depositerà a prato Ciorliero. La discesa inizia molto scorrevole, almeno fino ai vecchi bunker, poi alternerà tratti cattivelli dove lo smosso e alcuni gradoncini rendono stuzzicante la progressione a tratti decisamente più amichevoli... si scende abbastanza veloci, e arriviamo al prato tutti sorridenti e contenti. Un breve tratto di trasferimento su strada bianca e poi imbocchiamo il sentiero occitano che seguiremo fin quasi a Prazzo. Fondo perfetto, pulizia eccelsa e difficoltà legate solo a tratti ciottolati. Una vera goduria. Goduria che ci fa passare per antiche frazioni, alla prima incontrata salutiamo così i nostri amici del Cai Cuneo che vanno a fare merenda da un loro amico ristoratore... noi novesi abbiamo appuntamento con Mauro e il suo B&B, abbiamo promesso di andarlo a trovare e non possiamo deluderlo!

Scendiamo felici, allegri, con un pizzico di "follia" nei tratti dove c'è visibilità... e che capperi ogni tanto fateci fare un pò i matti!
Quando Mauro ci vede i suoi occhi si illuminano, e si illuminano ancor di più quando ci parla della sua esperienza di albergatore locale, si vede che ama questo lavoro e soprattutto questi posti. Lui è felice, noi lo siamo per lui! Terminata la birra ripartiamo... ora non siamo proprio lucidissimi, ma in breve il sentiero occitano ci riporta alla realtà, il percorso è filante e con fondo perfetto. Termina purtroppo troppo presto, un tratto di sterrata che taglia i prati e un guado umidiccio ci riportano sul bitume... scendiamo veloci passando per Prazzo e arrivando in un battibaleno a Ponte Marmora dove abbiamo le auto. Giornata magnifica, ora c'è la pratica "rientro", ma possiamo sopportarla! La Val Maira, la buona compagnia e l'ottima discesa ci hanno caricato di pensieri positivi :-D

E ora dopo tanto parlare ecco le immancabili foto!
PASSO GARDETTA... LE FOTO!
Qualcuno ora si domanderà: "ma cosa faranno questi discoli il prossimo fine settimana?"
Beh sabato è in programma una salita alla finestra di Champorcher, ancora da decidere se da Lillaz o Champorcher; mentre domenica è in programma la gita CAI LPV in quel di Fenestrelle, ma vista l'ora antelucana di ritrovo le adesioni al momento sono scarsine. Dai, appuntamento a domani per i dettagli della nostra uscita del sabato, in ogni caso merita esserci a prescindere da che versante sceglieremo di salita!

A presto allora e buona giornata a tutti,

Max "Gas"

venerdì 30 giugno 2017

[GITA SOCIALE] PASSO GARDETTA E BRIC CASSIN (VAL MAIRA) 02.07.17

Buon venerdì a tutti.

Arrivati ancora una volta in fondo alla settimana, siamo pronti per la nostra gita sociale di Luglio. Con un meteo che si presenta come bello e senza l'umidità che ci ha perseguitato anche in montagna per diverso tempo, ci apprestiamo a tornare in Val Maira per salire al Passo della Gardetta con disgressione facoltativa al Bric Cassin.

Gita non difficile dal punto di vista tecnico, ma che richiede comunque un buon allenamento per non soffrire più che altro l'avvicinamento all'altipiano della Gardetta. Garantiti comunque stupendi panorami, single track interessanti.

Spazio quindi alla nostra solita scheda, dove sono indicate tutte le cose da sapere!

 
2 LUGLIO
PASSO GARDETTA 2437m
BRIC CASSIN 2635m

IN COLLABORAZIONE CON IL CAI CUNEO
CICLOESCURSIONISMO

ACCOMPAGNATORI
Ponassi Alberto
Santamaria Maurizio
DIFFICOLTA’
MC+ / BC+ [Scala difficoltà]
SVILUPPO
39Km circa
DISLIVELLO
1560m circa (Passo Gardetta)
1745m circa (Bric Cassin)
CICLABILITA’ SALITA
90%
CICLABILITA’ DISCESA
100% (Passo Gardetta)
85% (Bric Cassin)
E-BIKE
SI (senza salita al Bric Cassin)
MEZZO DI TRASPORTO
Auto
LUOGO RITROVO
Piazzale ex Caserma "Giorgi", Novi Ligure
Parcheggio Piazza via Remotti, San Michele (AL)
Parcheggio bivio per Marmora (CN)
ORARIO RITROVO
6:30 Novi Ligure
7:00 San Michele (AL)
9:20 Ponte Marmora (CN)
ORARIO PARTENZA
6:40 Novi Ligure
7:10 San Michele (AL)
9:40 Ponte Marmora (CN)
ITINERARIO
Ponte Marmora - Preit - Servino - Colle del Preit - Altopiano della Gardetta - Rifugio Gardetta - Passo Gardetta - Bric Cassin - Prato Ciorliero - Rifugio Unerzio - Chialvetta - Frere - Prazzo Inferiore
LOCALITA’
Ponte Marmora, Acceglio (CN) - Valle Maira, Alpi Cozie
PRANZO
Al sacco, possibilità di veloce ristoro al Rif. Gardetta
EQUIPAGGIAMENTO
Casco obbligatorio, MTB efficiente, Camere, Abbigliamento adeguato per la stagione e autonomia idrica, Protezioni consigliate
TERMINE ISCRIZIONI
Venerdì 30 Giugno
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
2,00€ Tutti [Fondo Beneficienza]
+8,00 € non soci [Assicurazione]
(spese viaggio escluse)
NOTE DI GITA
La val Maira è una delle più belle e aspre valli del Cuneese, l'Altopiano della Gardetta è incastonato fra montagne bellissime e ricche di storie dove svetta la Rocca La Meja e il Cassorso. Dal passo Gardetta si biforcano le più belle militari alpine e la vista è magnifica. Il tutto condito da un percorso mai estremo e ricco di soddisfazione… la salita al Bric Cassin la nostra ciliegina di un dolce momento. Come mancare a questa uscita!

Escursione adatta a chi ha già dimestichezza con l'uso della mtb, si richiede un Ottimo allenamento vista la lunghezza del percorso e le ore da trascorrere in sella.
Si tornerà a casa TARDI!

MTB Full consigliata

Ci vediamo domenica allora, a presto e per chi non potrà seguirci auguriamo un ottimo fine settimana ;-)

Max "Gas"

mercoledì 28 giugno 2017

[REPORT] LAGHI DJOUAN CON VISTA PARADISO

Ben ritrovati a tutti...

Eccoci al consueto report relativo all'ultima nostra uscita, sociale in questo caso, che abbiamo fatto come da programma in Valle d'Aosta ma variando la meta visto il caldo eccezionale che sta stringendo da alcune settimane la nostra penisola.

Inizialmente la gita programmata era quella al Petit Mont Blanc, sempre in Valsavarenche ma con quota massima raggiunta notevolmente più bassa... infatti la meta era stata scelta proprio come prima uscita in quota, in caso di clima normale infatti a fine giugno spesso si fa fatica a salire troppo per la presenza della neve. Ma questo inverno è stato avaro di precipitazioni e ora con questo caldo meglio salire. Quale meta allora scegliere come alternativa cercando di rimanere in zona? La scelta è caduta inevitabilmente alla zona dei Laghi Djouan, Lago Nero con eventuale puntata al vicino colle Entrelor. La proposta è subito piaciuta a tutto il gruppo e allora problema risolto!

Lasciata la calura della pianura, domenica ci presentiamo al parcheggio di Degioz con un clima decisamente montato: temperatura intorno ai 15° e la pioggia residua che ha colpito la zona alpina tra la notte di sabato e domenica... per molti un trauma, per alcuni invece la gioia di poter assaporare finalmente una sferzata di aria frizzante... ma come da previsioni la pioggia cessa in poco tempo, e così tra le nuvole spuntano i primi raggi di sole che scaldano subito tutti. Terminati i preparativi, percorriamo il brevissimo tratto asfaltato e ci immergiamo subito nell'atmosfera ovattata del bosco di Larici. Dopo un primo tratto abbastanza irto, la vecchia mulattiera reale inizia a salire in modo regolare. Il fondo ottimo, l'ombra dei larici e l'aria frizzantina ci da la giusta carica per salire in modo regolare e costante. Quando poi riusciamo ad avere anche quella brezza, che agita l'umidità residua della notte siamo ancora più felici!

Man  mano che saliamo ci si aprono davanti a noi bellissimi panorami, dal Gruppo del Gran Paradiso con la Nord che domina con la sua bianca lucentezza, alla conca dove è posta la vecchia Capanna di Orveille antica residenza di caccia dei Savoia. Dopo la piccola pausa e il ripristino delle scorte idriche alla fontana della Capanna, riprendiamo la nostra salita ai laghi. Ora la salita cambia decisamente, al fondo regolare della larga mulattiera si passa ad un sentiero decisamente più faticoso. Un fondo non sempre regolare, scavato dove la roccia non è presente in maniera importante, unito a tratti un pò pendenti costringe i presenti a tratti a spinta... bellissimo e delicato il passaggio aereo ed esposto una volta che siamo in vista dei laghi. Qua occorre solo avere buona gamba, buon equilibrio... perchè se si sbaglia il versante verso valle è abbastanza ripido e non ci si fermerebbe tanto presto!

Dopo un'ultima sessione un pò sconnessa eccoci arrivati ai due laghi Djouan, come ipotizzato la zona sommitale del colle Entrelor è ancora innevata non rimane quindi, per chi ne ha ancora voglia, di salire al lago Nero con una mezz'oretta di portage alternato a qualche momento di pedalato. Per chi si "accontenta" di rimanere ai primi due laghi, ora è il momento di rilassarsi e di riprendere le forze dopo la fatica accumulata durante la salita. Fa caldo e allora viene naturale rinfrescarsi approfittando delle fresche acque del lago primario... ma caspita l'acqua è calda! Siamo a 2500m circa e riuscire a stare con i piedi a mollo senza problemi non è tanto normale :-(

Una volta riunito il gruppo si inizia la discesa tanto attesa, la prima parte ricalca fedelmente il percorso di salita, dove la parte più delicata è nella zona esposta con le sue piccole compressioni che regalano piccole emozioni... anche perchè non è facile non distrarsi dai bei panorami che continuano a scorrerci davanti agli occhi... una volta arrivati alla ex Casa di Caccia imbocchiamo il sentiero natura che ci porterà a Eau Rousse. Il percorso è abbastanza scorrevole, ma nella prima parte impegna abbastanza per via della presenza massiccia di roccia e tornanti non sempre agevoli. Ad ogni modo la discesa scorre abbastanza veloce, bellissimi i tratti con fondo terroso con sopra il tappeto di aghetti di pino, e come dimenticare i tornanti che caratterizzano la sua parte finale... la fine della discesa arriva troppo presto, ma per fortuna la nostra avventura non è ancora terminata. Ora, dopo aver attraversato l'abitato, effettuiamo il rientro alle macchine lungo la pista di fondo, evitando così l'asfalto. L'arrivo al parcheggio sancisce la fine della gita ma non la fine della giornata: ora ci aspetta in consueto 3° tempo a base di prodotti locali e fresche bevande... e oltre a reintegrare si approfitta della merenda per ricordare quanto successo in gita e a programmare le future escursioni!

Dopo tanto scrivere è giunto invece il momento di vedere le foto e il filmato della nostra escursione:
 
IL FILMATO DI ALFIO
Noi ci ritroviamo domani, sempre su questo spazio, per la prossima gita sociale e relativa scheda. Si torna in Val Maira per salire al passo della Gardetta; la sociale sarà effettuata insieme agli amici del Cai Cuneo ;-)

A domani allora!

Max "Gas"

giovedì 22 giugno 2017

[GITA SOCIALE] LAGHI DJOUAN E LAGO NERO (VALSAVARENCHE, VDA) 25.06.17

Buon giovedì a tutti!

Dopo l'ultimo fine settimana che ci ha visti si pedalare, un pò verso la Svizzera, e alcuni in Valle d'Aosta, eccoci nuovamente a proporre qualcosa di ufficiale con la gita sociale del mese di Giugno. Visto il caldo fuori stagione, ma volendo rimanere in zona Valle d'Aosta, abbiamo deciso di tornare in Valsavarenche salendo fino ai Laghi Djouan e al lago Nero. Difficilmente sarà possibile salire al Colle Entrelor situato a 3003m per la presenza ancora massiccia di lingue di neve.

Si tratta di una escursione molto bella, con diversi tratti su sentiero, a tratti anche delicati perchè un pò esposti dove è richiesta una buona padronanza del mezzo. Ma essendo un giro parzialmente ad anello, permette anche ai meno allenati di effettuare la gita: quando si è stanchi ci si ferma, e si aspetta il rientro di chi ha la gamba per salire più in alto. Gita di ambiente comunque, con vista sul massiccio del Gran Paradiso... inoltre l'abbondanza di acqua lungo il percorso ci permetterà di non caricarci come cammelli!

E ora bando alle ciance e spazio alla nostra abituale scheda, dove sono riportate tutte le informazioni relative all'uscita:
 
25 GIUGNO
LAGHI DJOUAN E LAGO NERO

CICLOESCURSIONISMO

ACCOMPAGNATORI
Pietrasanta Giuliano (347 2507580)
Gastaldi Massimiliano (348 2605707)
DIFFICOLTA’
SVILUPPO
27Km circa
DISLIVELLO
1300m circa (1540m con salita colle Entrelor 3003m)
CICLABILITA’ SALITA
100% (94% se si sale al colle Entrelor)
CICLABILITA’ DISCESA
100%
E-BIKE
SI (fino al lago Nero)
MEZZO DI TRASPORTO
Auto
LUOGO RITROVO
Piazzale ex Caserma "Giorgi", Novi Ligure
Parcheggio Piazza via Remotti, San Michele (AL)
Parcheggio Casa del Parco Dejoz (AO)
ORARIO RITROVO
6:50 Novi Ligure
7:20 San Michele (AL)
9:30 Frazione Dejoz, Valsavarenche (AO)
ORARIO PARTENZA
7:00 Novi Ligure
7:25 San Michele (AL)
9:45 Frazione Dejoz, Valsavarenche (AO)
ITINERARIO
Capanna di Orveille - Laghi Djouan - Lago Nero - Colle Entrelor (da verificare le condizioni del terreno) - Lago Nero - Laghi Djouan - Capanna Orveille - Sentiero 8 - Eaux Rosseau - Rientro via prati
LOCALITA’
Frazione Dejoz, Valsavarenche (AO)
PRANZO
Al sacco
EQUIPAGGIAMENTO
Casco obbligatorio, MTB efficiente, Camere, Abbigliamento adeguato per la stagione e autonomia idrica, Protezioni consigliate
TERMINE ISCRIZIONI
Venerdì 23 Giugno
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
2,00€ Tutti [Fondo Beneficienza]
+8,00 € non soci [Assicurazione]
(spese viaggio escluse)
NOTE DI GITA
CAMBIO META RISPETTO AL PREVISTO PETIT MONT BLANC VISTE LE ALTE TEMPERATURE DI QUESTI ULTIMI GIORNI

La scelta ricade sulla bellissima gita ai Laghi Djouan e al superiore Lago Nero. Prima parte di salita su vecchia mulattiera dal fondo ottimo fino alla zona della Capanna di Orveille (antica casa di caccia reale). Poi si continuerà a salire su sentiero, con qualche tratto a spinta per colpa del fondo, fino ai Laghi Djouan. Da lì ancora qualche sforzo per arrivare al lago Nero. Se ci saranno le condizioni di terreno favorevoli e la voglia l'ascesa potrà continuare fino al Colle Entrelor situato a 3003m.
Discesa sul percorso di salita fino alla Capanna e poi lungo il sentiero 8, bello e filante con il suo fondo di aghi di pino e terra.

Escursione adatta anche chi vuole "sperimentare" la prima gita in quota ma che ha una buona padronanza del mezzo, si richiede un Buon allenamento

Ci si vede domenica o eventualmente vi aspettiamo in sede venerdì sera!

A presto allora e buon fine settimana a tutti ;-)

Max "Gas"