2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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lunedì 26 settembre 2016

[REPORT] COTOLIVIER, LAC DESERTES E AMICIZIA

Buon inizio settimana e ben ritrovati a tutti.

Dopo il forzato rinvio della settimana scorsa legato ad un meteo non propizio siamo riusciti a recuperare la gita sociale alla Madonna di Cotolivier con ascesa finale fino al Lago di Desertes. Come giornata si è scelta sempre la domenica e purtroppo nonostante la giornata festiva per la concomitanza di diversi impegni personali il gruppo coinvolto nell'uscita non era particolarmente numeroso... un vero peccato perchè questa è una di quelle pedalate dove non è sicuramente protagonista la componente tecnica ma quella paesaggistica. Però c'è un gradito rientro in una gita alpina: Giuliano finalmente è tornato ad unirsi alle nostre uscite, e di questo non possiamo che esser felici. Ambienti e paesaggi ieri amplificati da un meteo perfetto con cielo terso, zero umidità e temperature quasi settembrine. Diciamo che sotto quel punto di vista si è resentata la perfezione!

Partiamo da Oulx, dopo le ultime defezioni e le ultime aggiunte, in 6. La salita si presenta regolare senza strappi fin quasi alla Madonna di Cotolovier, i momenti in ombra non ci creano nessun problema di freddo anzi aiutano ad una progressione migliore. Più che altro da noia il gran traffico veicolare che per fortuna scompare quando la strada lascia spazio alla sterrata: qua finalmente entriamo nel mondo che più ci piace. La vera gita inizia qua!

Quasi tutta la nostra uscita è sorvegliata dall'imponente mole del monte Chaberton, una di quelle salite che almeno una volta nella vita un pedalatore di mtb deve fare ma che alla fine non rappresenta la gita della vita... comunque oggi ci sono tutti i dettagli che danno fascino a questa montagna simbolo: le 6 torrette, il colle preceduto dal pian dei morti... e la prima neve sui pendii nord.

Arrivati alla Madonna ci concediamo un momento di pausa con vista magnifica sulla Val Susa con gli evidenti monti Vin Vert, il monte Seguret con le sue grotte e il Rocciamelone anche lui imbiancato dalla prima neve di stagione... ma non c'è tempo per l'ozio perchè ci attende la seconda parte della gita che ci porterà seguendo la vecchia militare alpina fino alla zona del Lago di Desertes. Dopo una prima discesa in cresta condita da divertenti e facili passaggi riapprodiamo alla militare che si addentra con qualche strappo birbante dove non aiuta anche un fondo non perfetto... lasciata alla nostra destra la Croce di San Giuseppe diamo gli ultimi colpi di pedale quando svoltiamo in vista del Passo di Desertes. Ora ci aspetta un tratto di portage/bici a spinta che ci permette di superare il tratto inghiaiato che caratterizza la base delle montagne calcaree presenti in questa zona.

Superato il dislivello arriviamo sotto il colle e da li proseguiamo alternando tratti in sella e a piedi superando prima la Rocca del Lago giungendo al Colletto del Lago. Sotto di noi quello che rimane del lago oramai prosciugato dalla calda estate. La parte maggiore della fatica oramai è archiviata e ci concediamo l'unica vera pausa della giornata, ma quando siamo pronti a partire ci accorgiamo che la mtb di Nico ha un grosso problema meccanico al telaio. La cosa non è banale e dopo un attento controllo verifichiamo che potrà continuare in sella la discesa fino a Pra Claud, per fortuna non è un percorso tecnico altrimenti sarebbe stato un grosso problema! Arrivati alla civiltà salutiamo Nico, lui scenderà a Oulx via asfalto, mentre noi proseguiamo lungo il bellissimo sentiero balcone B25 che alternando salite assassine a dolci discese ci porta prima nel vallone di Desertes e poi all'omonimo paese. Molto bello, non difficile e paesaggisticamente formidabile... ora non ci rimane che raggiungere la trafficata provinciale che ci riporterà alle macchine.

Ma prima di chiudere con i single track Max si lancia alla scoperta del sentiero VT che tra tornanti stretti stretti e sciisti (e un paio di piccoli guadi). Percorso pedalabile, abbastanza sgombro dalla vegetazione e tecnico. La giusta ciliegina sulla torta, e ora che si sa com'è alla prossima uscita in zona vedrà la percorrenza anche degli altri partecipanti... purtroppo si tratta di un sentiero che raramente viene percorso, un vero peccato perchè è proprio una chicca!

Danno meccanico a parte è stata una bella uscita che ci siamo gustati anche se i tratti tecnici erano pochi e non "troppo tecnici"... ma è giusto così, non si può sempre andar per #pitruni e sentieri ostici. Soprattutto quando fai contento chi da troppo tempo è lontano dalla montagna.

E ora come sempre spazio alle foto!
Noi ci ritroviamo tra mercoledì e giovedì con la scheda della prossima uscita, altra sociale in zona completamente diversa da questa appena fatta: si va a pedalare sopra il lago di Como. Gita imperdibile per chi è allenato e non ha paura di un pò di trasferimento in auto... a presto allora ;-)

Max "Gas"

venerdì 23 settembre 2016

[GITA SOCIALE] RECUPERO USCITA ALLA MADONNA DI COTOLIVER

Ciao a tutti.

Domenica 25 settembre andiamo a recuperare l'uscita sociale alla madonna di Cotoliver. 

Tutte le info nel post della scorsa settimana!

Vi aspettiamo in sede questa sera in sede per la proiezione di alcune immagini sul Nepal e la consegna della quota di beneficenza raccolta per le popolazioni colpite dal terremoto dello scorso aprile...

E naturalmente buon fine settimana a tutti!!!

Max "Gas"

mercoledì 21 settembre 2016

[REPORT] A SPASSO PER LE PIETRE DEL MONTE PENELLO

Ben ritrovati a tutti!

Dopo un fine estate caratterizzato da fine settimana con tempo stabile in prossimità dell'autunno non si poteva pretendere troppo e la programmata gita sociale della scorsa domenica è stata rinviata vista la grande incertezza meteo con probabile pioggia e temperature bassine nella zona delle Alpi Piemontesi (e non solo). Si è quindi optato per una gita di "ripiego" con ritorno in terra ligure, solo che non ci sentivamo ancora pronti per il cricetaggio finalese e i sentieri flow della zona Melogno/Pian dei Corsi e allora? Beh allora non potevamo che puntare o al Beigua o alla zona del Monte Penello. Venerdì sera visti i presenti non abbiamo avuto dubbi sulla scelta: Penello e sentiero E1!

Mancava veramente a tutti questa particolare gita dove si fatica in salita, come sempre, e forse si fatica ancor di più in discesa perchè percorrere il sentiero E1 richiede oltre che una buona tecnica anche tanta scorta di energie visto che è tutto tranne che scorrevole. Pietre, gradoni, poca pendenza che obbliga a continui galleggiamenti al limite dell'impunto, scelta della linea giusta, continuità nella progressione e zero problemi nel ripartire spesso in punti non proprio amichevoli... è inutile la discesa dal Penello o la ami o la odi, visto che almeno ogni anno noi ci andiamo.

Ma al di la del percorso nudo e crudo questo tipo di escursioni è molto suggestivo con il contrasto montagna e mare. Si prova una sensazione particolare nel trovarsi in un ambiente montano mentre all'orizzonte il grande specchio blu del mar Ligure è continuamente davanti agli occhi di chi si sta scendendo... parlando poi del Penello poco prima di arrivare in vetta e al suo bivacco percorri la zona dei Piani di Praglia ambiente aspro e poco antropizzato che ripaga ampiamente degli sforzi fatti durante la salita effettuata da Pegli passando per San Carlo di Cese e Lencisa. Insomma il gioco vale la candela! Sempre...

Quest'anno poi abbiamo testato da Lencisa una nuova linea di salita sfruttando il sentiero Triangolo pieno che parte proprio dal paese e che con 15 minuti di tranquillo portage, ma è fattibile anche con bici a spinta, ci ha proiettato con un consumo minimo di energie alla chiesetta di Rocca Maia. Decisamente meglio passare da li piuttosto che perdere quota su asfalto fino a Ca' di Bruzzi per poi risalire lungo una faticosa sterrata che richiede anch'essa tratti a spinta per via del fondo e delle pendenze... si un'ottima scelta, poi comunque le tre fasi con rampe fetenti e continue non le scampi ma ci si arriva più riposati. Bravi noi :-)...

Comunque anche in questa uscita non ci siamo fatti scappare la nuvoletta fantozziana della zona Penello/Baiarda, la nostra fedele amica ci ha prima infreddoliti costringendoci alla ritirata in bivacco, vestizione pesante e che è stata rimossa dopo circa 15 minuti di discesa perchè siamo tornati al sole e al caldo settembrino. Tutto regolare!

La discesa, oggi che eravamo in 4, è filata via liscia liscia (si fa per dire) con le solite tre distinte fasi di discesa: prima fase su quello che rimane della sterrata militare che portava ad una vecchia costruzione militare, seconda fase sentiero cattivo fino a Cian de Figge e cattivissimo fino a dove il sentiero E1 devia a Ponente, terza fase ora decisamente più scorrevole dove si percorre uno dei numerosi sentieri presenti nelle alture di Pegli con finale rilassante a Villa Doria. Le nostre fatiche terminano in orario quasi di pranzo ma noi ci limitiamo a passare un'oretta di puro relax in riva al mare sorseggiando la "solita" bevanda luppolata. Ci siamo meritati ampiamente questo momento e ovviamente iniziamo a progettare altre gite più o meno simili a questa... perchè poi alla fine a noi i #pitruni piacciono!

Beh ora spazio alle foto, se avete avuto pazienza fino a qua ve le siete proprio meritate :-)
 
MONTE PENELLO DISCESA SUL SENTIERO E1
Noi invece vi diamo appuntamento prima a venerdì sera presso la sede CAI dove andremo a consegnare al nostro amico nepalese la quota di beneficenza raccolta nel 2015 a favore di chi ha perso qualcosa nel terremoto in Nepal e poi alla prossima uscita di domenica prossima (da confermare con successivo intervento su questo spazio venerdì) dove probabilmente si andrà a recuperare la gita sociale saltata a Oulx...

A presto allora e buona settimana a tutti!

Max "Gas"

giovedì 15 settembre 2016

[GITA SOCIALE] MADONNA DI COTOLIVER E LAGO DESERTES 18.09.16

Buon giovedì a tutti.

Tempo di gita sociale per il nostro gruppo, domenica 18 ci trasferiamo in Val di Susa per una bella pedalata non troppo tecnica ma che richiede un certo impegno fisico a causa del dislivello complessivo che andremo ad accumulare. Comunque non essendo eccessivamente tecnica è adatta a tutti coloro che vogliono chiudere in bellezza con le uscite alpine "ufficiali". Non vi tediamo oltre e passiamo subito alla scheda dettagliata:
 
18 SETTEMBRE
MADONNA DI COTOLIVER 2105m
LAGO DESERTES 2268m

CICLOESCURSIONISMO

ACCOMPAGNATORI
Ponassi Alberto (328 6637030)
Giordano Enzo (340 5602477)
DIFFICOLTA’
BC+ / BC [Scala difficoltà]
SVILUPPO
36Km circa
DISLIVELLO
1450m
 circaCICLABILITA’ SALITA
99%
CICLABILITA’ DISCESA
99%
MEZZO DI TRASPORTO
Auto
LUOGO RITROVO
Piazzale ex Caserma "Giorgi", Novi Ligure
Parcheggio fronte cimitero, San Michele
Parcheggio Piazza Principale, Oulx
ORARIO RITROVO
6:50 Novi Ligure
7:20 San Michele (AL)
9:30 Oulx (TO)
ORARIO PARTENZA
7:00 Novi Ligure
7:30 San Michele (AL)
9:50 Oulx (TO)
ITINERARIO
Oulx – Vazon – Madonna Cotoliver – lago Desertes – Pra Calud – Desertes - Oulx
LOCALITA’
Oulx (TO) - Val Susa
PRANZO
Al sacco
EQUIPAGGIAMENTO
Casco obbligatorio, MTB efficiente, Camere, Abbigliamento adeguato per la stagione e autonomia idrica, Protezioni consigliate
TERMINE ISCRIZIONI
Venerdì 16 Settembre
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
2,00€ Tutti [Fondo Beneficienza]
+8,00 € non soci [Assicurazione]
(spese viaggio escluse)
NOTE DI GITA
Straordinario e panoramico anello d'alta quota All Mountain, accompagnato perennemente dalla figura del monte Chaberton in contesto di alte pareti rocciose raggiunte da spettacolari mulattiere che in qualche situazione risultano leggermente esposte ed a volte friabili causa pietrame smosso, inoltre, gli ultimi 100 metri di dsl si affrontano con bici al fianco per la forte pendenza aggiunta alla brutta consistenza del terreno. Ad Oulx si imbocca l'asfalto che sale in direzione della località Vazon, poi su strada banca si raggiunge la chiesetta della Madonna di Cotolivier affacciata su splendido balcone. Proprio alle spalle della chiesa ha inizio una spettacolare mulattiera che fa da spartiacque fra Bardonecchia ed Oulx e lo sguardo non può non cadere sulle alte pareti rocciose. Si procede ancora su mulattiera, si tralascia il bivio per la croce di San Giuseppe e si risale a tornantini su di un poggio roccioso. Si evita la discesa a sx nella valletta e si continua in costa di fronte. Da qui inizia il breve momento di portage per fondo inconsistente e friabile x circa 100m di dsl fino a imboccare un traverso un poco esposto verso il lago Desertes, che si affronterà parzialmente con bici al fianco. Il lago in realtà è poco più di una pozzanghera ma è risaltata dalla bellissima parete di Punta Clotesse, ambiente spettacolare. La discesa inizia su mulattiera veloce è non difficile sino a raggiungere la strada che porta allo Chaberton, seguendola ( con alcuni tagli ) si giunge in località Pra Claud, dove occorre prestare attenzione a trovare un sentiero che sale nel prato appena prima del tornante dopo le case, con numerosi saliscendi si arriva al Colletto Rosso, dove un bel sentiero nel bosco ci porta a Desertes, facendo però molta attenzione a svoltare su di una mulattiera che si innesta in maniera poco visibile. in quel di Desertes si segue la strada carrozzabile sino a raggiungere la Statale e quindi il parcheggio

Per i curiosi o semplicemente per venirci a trovare vi aspettiamo in sede venerdì sera intorno alle ore 21. Per i pigri esiste sempre il telefono...

A presto allora, vi aspettiamo per pedalare con noi! Appuntamento tra lunedì e martedì per il report con le foto dell'uscita ;-)

Max "Gas"

lunedì 12 settembre 2016

[REPORT] PEDALATA AL RESEGONE

Ben ritrovato a tutti...

Sabato scorso ci siamo concessi un'esplorazione fuori porta in una zona completamente sconosciuta visto che il gruppo previsto per l'uscita non era numeroso e il tempo abbastanza stabile. Cercando qua e la in settimana si era scovato un itinerario suggestivo che ci avrebbe condotto ad una delle cime simbolo della zona del Lecchese, ma noi per ragioni di ciclabilità massima avremmo salito il versante dalla val Imagna... detto fatto, armati di tracce e qualche straccio di carta ci siamo ritrovati in 4 alla barriera di Assago per dirigerci a Rota d'Imagna dove partiva la nostra nuova avventura.

Mettiamo il sedere sulla sella intorno alle 9 del mattino e subito capiamo due cose (le altre le scopriremo più tardi): sarà una giornata dal clima caldo e umido, qua le pendenze ci sono sia su asfalto che su sterrato... comunque armati di santa pazienza iniziamo la nostra prima parte di salita fino al paese di Brumano su "comoda" (che non significa poco pendente :-) ) strada asfalta, cercando in modo maniacale tutta l'ombra possibile... quando la traccia lo segnala lasciamo la civiltà per addentrarci in una bellissima sterrata costellata da piacevoli saliscendi. Il fondo è ottimo e ci permette una salita piuttosto agevole, come usciamo nel brullo crinale le cose cambiano radicalmente e tra pendenze, smosso e afa remiamo un pochino; per fortuna arrivati al Passo del Pallio una rigenerante brezza mitica la nostra calura, purtroppo la cappa di umidità invece impedisce di godere del bellissimo panorama che siamo sicuri questo valico può offrirci, la conformazione del terreno ricorda molto il nostro appennino e infatti ecco subito lungo il nostro percorso una irtissima salita ma per fortuna nostra deviamo subito su un bellissimo sentiero a mezza costa che ci fa guadagnare quota in maniera molto dolce e ci offre allo stesso tempo alcuni momenti tecnici all'interno di una stupenda faggeta. 

Cambiando versante e anche grazie agli alberi ora fa un pò meno caldo! Siamo sul sentiero 14 e ci godiamo questo momento fino al bivio con il sentiero 17, nei pressi della Sorgente Forbesette, dove termina la parte pedalata di oggi. Ci aspettano circa 400m di portage, con una prima parte abbastanza tenera dove si percorre un il bel sentiero con fondo prevalentemente terroso... poi la "pacchia" finisce e inizia la classica salita fuori dal bosco tra ciotoli di calcare e i numerosi gradini che caratterizzano le zone calcaree... salendo, visto che poi ridiscenderemo dallo stesso percorso, verso il Rifugio Azzoni (posto alla base della Punta Carminati (Gruppo Resegone) cerchiamo ci capire quali saranno le linee migliori e meno terribili di questo contorto percorso. Tra l'altro tocchiamo con mano che qua gli escursionisti non mancano di certo, ci guardano un pò tra lo stupito e l'ammirato... anche se pensiamo che molti ci prendono per pazzi :-)...

Passo dopo passo il divario tra noi e il rifugio diminuisce sempre più ma non il caldo. Alla fine comunque eccoci giunti alla nostra meta, stanchi e un pochino assetati ci togliamo le mtb di dosso e ci godiamo la meritata pausa. Vista la folla eviteremo di salire fino alla croce di vetta, ci torneremo una prossima volta cambiando sicuramente mese giusto per evitare le alte temperature e la folla di oggi... terminata la fase di relax ora non rimane che iniziare la nostra discesa ben sapendo che non sarà una passeggiata! 

Sicuramente cercheremo di non renderla una passeggiata andando a fare più passaggi possibili con l'obbligo assoluto di non arrecare disturbo a chi a piedi sta frequentando il nostro stesso percorso... il percorso è duro a tratti sicuramente anche oltre l'OC perchè si aggiunge la variabile smosso che accentua le difficoltà, ma riusciamo a fare molti passaggi e riceviamo diversi "bravi" da chi ci incrocia, ci fanno addirittura le foto... Comunque capito il terreno, che non ci è proprio sconosciuto infatti ci sentiamo quasi a casa perchè ricorda la Liguria, arriviamo abbastanza in fretta al termine di questa particolare discesa pagando dazio con una foratura... ai più forse non sembra ma noi ci siamo divertiti e non poco!

Abbandonato il sentiero 571 seguiamo la traccia che continua sul 587. Fondo migliore ma non credete che si stia scendendo su un percorso scorrevole, beh rispetto a prima non ci sono paragoni ma i numerosi roccioni inframezzati a tratti più terrosi e con radici richiedono sempre una attenzione massima. L'essere entrati nel bosco lasciano il sole sopra le fronde degli alberi aiuta, ma ci vorrebbe un condizionatore portatile perchè l'umidità è massima... e ora in lontananza si sentono i primi rumorini che non lasciano presagire nulla di buono: il temporale è in arrivo... ci finiremo in mezzo?

Proseguiamo la nostra discesa passando per la cascina Zucchero e la zona di Pramagnone giungendo al Passo La Porta, dove alterniano tratti in discesa a tratti molto ripidi che richiedono ancora momenti a spinta con qualche incertezza legata a qualche bivio con percorsi paralleli che hanno richiesto un pò di orientamento logico. Nel frattempo i tuoni si avvicinano sempre di più e anche il cielo man a mano che passa il tempo è sempre più bigio... ma sotto di noi vediamo il paese e le nostre auto. Ancora qualche tratto "tipicamente Ligure" dove scendiamo per crose bergamasche e in breve arriviamo alle auto. Stanchi ma ipercontenti di questa nuova avventura facciamo appena in tempo a cambiarci che si scatena il classico temporale estivo! In zona non piove da circa 25 giorni e lo capiamo subito dalla violenza della pioggia che ci costringe a rimanere in auto per almeno 15 minuti, dopo la bella lavata non ci rimane che chiudere la giornata con una bevuta ristoratrice... 

Bella zona, bel percorso e si pensa anche ottimi panorami. Ci torneremo sicuramente con chi del gruppo oggi non ha potuto esserci! Per ora spazio alle foto scattate durante l'escursione ;-)
Noi invece vi diamo appuntamento alla prossima uscita che sarà sociale e in zona Val Susa, sempre che il meteo non ci metta lo zampino. Ci aggiorniamo tra mercoledì pomeriggio e giovedì. Buon inizio di settima a tutti

Max "Gas"

giovedì 8 settembre 2016

[GITA DEL SABATO] ESPLORIAMO LA ZONA DEL RESEGONE: SALITA AL RIFUGIO AZZONI

Ben ritrovati!

Per questo sabato smaltita la "sbornia" da raduno abbiamo optato ad una uscita fuori dai nostri soliti schemi. Niente alpi nostrane e si punta ad una salita nel Bergamasco, più precisamente nella zona del Resegone con salita al Rifugio Azzoni.

Si tratta di una per noi completamente nuova e quindi ci affideremo a quanto trovato in rete (SCHEDA GITA). Percorso non banale con un tratto di portage intorno ai 400m e con una prima parte di discesa, che ricalca il tratto di portage, non banale e che richiede una ottima tecnica di guida. Man a mano che si scende invece il fondo diventerà sempre più facile permettendo un ritorno alla macchina quasi rilassante (almeno così dice la relazione).

Essendo un pò fuori mano rimane impegnativo anche il trasferimento e quindi sarà un pò mattutina anche la partenza.

Ecco comunque come sempre tutti i dettagli della nostra meta (questa volta recuperati interamente dalla scheda scovata in rete): 
  • Dislivello: 1300m
  • Sviluppo: 23 km
  • Difficoltà: BC+ / OC prima parte, poi si ipotizza BC
  • Ciclabilità: 70% / 95%
  • Terreno: roccia, terra
  • Bellezza: **** (sulla fiducia, da confermare)
A seguire invece le info su orari e luoghi di ritrovo (PERCORSO AUTO):
  • Novi Ligure 6:30
  • A7 Casello Castelnuovo Scrivia 6:50
  • A7 Barriera Assago 7:30
  • Rota d'Imagna (partenza pedalata) 9:15 
Non rimane ai curiosi di contattarci per partecipare a questa bellissima uscita... vi aspettiamo basta contattarci al solito numero di telefono :-)

A prestissimo! Lunedi ci ritroveremo per le foto e poi successivamente per il solito report...

Max "Gas"

[REPORT] IMPRESSIONI SUL 9° RADUNO NAZIONALE CAI

Buon giovedì a tutti e ben ritrovati per questo primo report post vacanziero...

Archiviata con ottimi risultati la 9ì edizione del Raduno Nazionale MTB Cai, questa volta quasi “dietro casa” visto che questa edizione si è svolta in Val d'Aosta. Numerose le presenze da parte degli amici pedalatori del nord ovest e del nord centro, purtroppo sono mancati i soci delle sezioni centrali. Ma almeno Roma era ben rappresentata! 

Sono stati 4 giorni all'insegna della montagna e dell'amicizia, su percorsi facili e difficili almeno come impegno fisico: la zona di Chamois, il tour dell'Oriondè al cospetto del Cervino, pedalate nei Rui che caratterizzano la zona di Chatillon, la balconata del Bianco con i suoi 3 rifugi della Val Ferret... non parliamo di numeri che non è bello: ma eravamo tanti! 

Il meteo spaziale e stabile ha contribuito al successo della manifestazione! Come gruppo noi abbiamo partecipato a tutto i raduno tralasciando soltanto l'uscita di giovedì perchè bloccati da impegni personali e lavorativi, e siamo stati parte in causa delle uscite di venerdì e sabato in quanto facenti parte dell'organizzazione. E' andato tutto benone con pochissimi problemi tecnici, nessuno fisico e soprattutto (ed è quello che realmente conta) tutti i presenti ampiamente soddisfatti... e questo anche nel giro più tosto della kermesse dove i tratti a spinta non erano banali ed era richiesto un certo impegno fisico.

Avremmo scattato anche molte foto ma ci ha tradito la memoria della macchina fotografica e quindi possiamo ricordare quanto successo soltanto con l'aiuto degli scatti eseguiti con il telefono... meglio di niente!
E ora si torna a pensare in "piccolo" con le nostre solite uscite del fine settimana, per il prossimo sabato stiamo programmando una pedalata da svolgersi in un ambiente totalmente nuovo e al di fuori delle nostre solite rotte. Appuntamento a domani per tutte le informazioni del caso!

Un abbraccio a tutti e a presto ;-)

Max "Gas"