2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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giovedì 3 agosto 2017

[REPORT] COL FETITA CON SORPRESA...

Ciao a tutti!

Per l'ultima uscita di Luglio ci siamo concessi una gita non troppo impegnativa a livello tecnico, ma comunque non così banale come impegno fisico. Si torna in Valle d'Aosta per salire fino al Col Fetita, con la piccola incognita legata al meteo visto che nel pomeriggio era prevista qualche precipitazione legata al gran caldo che sta attanagliando la nostra penisola. Ma sapevamo comunque di poter terminare in tempo, beh al limite qualche goccia era stata messa in conto.

Visto che la gita non era terribile riusciamo questa volta a partire con un bel gruppetto, con noi anche Elisabetta e Barbara, riusciamo finalmente ad avere quella quota rosa che ci piacerebbe avere sempre... partiamo però subito maluccio perchè all'appello manca una sella, ma non vi diremo di chi, e quindi nonostante i tentativi di Alfio e Dario di recuperarne una dal vicino campeggio, ci tocca "lasciare" lo sfortunato compagno di viaggio... partiamo così a malincuore verso la nostra meta. La salita sappiamo che non ci concederà sconti, si alternano tratti piacevoli a momenti in cui il cuore pompa alla grande e bisogna spingere con le gambe.

Sotto la sapiente guida di Alfio, che qua è di casa, arriviamo a Challancin dove finalmente lasciamo alle nostre spalle il bitume e ci immergiamo nell'ambiente montano che ci piace tanto. Nel frattempo arriva anche la telefonata del nostro "distratto" compagno di pedalate, ha trovato sella e canotto e quindi può unirsi al grupp! A causa però dei tempi che si dilaterebbero troppo gli diamo appuntamento all'albero monumentale, si perderà l'ascesa al colle ma almeno farà con noi buona parte della discesa. Tra l'altro quella più bella...

Noi continuiamo a salire e passati i due alpeggi e le due rampe assassine a corredo, arriviamo al tratto a spinta. Nel frattempo sono arrivate le nuvole (la nuvola lenticolare sopra il Bianco non ha sbagliato neanche oggi) e cade qualche gocciolina. Per fortuna smette quasi subito, tanto che al colle ritroviamo anche il sole. Il cielo intorno a noi non è rassicurante ma sopra le nostre teste non ci possiamo lamentare...

Dopo la doverosa pausa ristoratrice iniziamo la nostra bella e tutto sommato lunga discesa. Primo tratto su prato aperto dove bisogna un pò inventarsi la traccia. Poi lungo traverso pedalato che ci porta sopra il Col du Bard. Veloce discesa fino al bivio per la Pianta Monumentale,  qua il sentiero è molto scorrevole e si viaggia senza grandi patemi. Alla pianta ritroviamo finalmente il nostro compagno, quasi assonnato da quanto ci aspetta, e anche lui potrà finalmente fare la gita con il gruppo. Riprendiamo a scendere... il sentiero non è mai estremo, tratti veloci si alternano a tornanti e a qualche momento roccioso. Le due ragazze si comportano bene e si divertono anche, Elisabetta con la sua nuova mtb va come una lippa, mentre Barbara è sempre più disinvolta anche nei tratti più tecnici... chi va con lo zoppo impara a zoppicare dicevano :-D

Man a mano che ci avviciniamo a La Salle il tempo peggiora, inizia a piovere ma non è un temporale, e questo ci rassicura. Ovviamente si bagna un pò anche il sentiero, però questa roccia se ci si fida tiene e quindi siamo tutti più rilassati... arriviamo all'asfalto praticamente asciutti. Ma quel poco di bitume che ci separa dalle auto sarà fatale per i nostri pantaloncini! Poco male ci cambieremo, come abbiamo sempre fatto in questi frangenti... 

Arrivati alle macchine effettuiamo il recupero dell'auto lasciata a Challancin, poi ci concediamo un terzo tempo "particolare" mangiando la torta portata da Dario e sorseggiando le birre offerte da Barbara impegnata a festeggiare il suo "non-compleanno" (chi c'era capirà, per chi non c'era lasciamo la curiosità)... alla fine di tutto rimangono solo i saluti, momento un pò di tristezza ma preludio ad una prossima uscita che ci vedrà nuovamente tutti insieme!

E ora spazio a Foto e filmati:
 Il filmato di Alfio

Noi ci troviamo qua domani per le informazioni riguardanti l'ultima uscita programmata prima della pausa estiva: torneremo quasi sicuramente in qualche Valle del Cuneese... a domani allora!

Buona continuazione a tutti, 

Max "Gas"

giovedì 8 giugno 2017

[REPORT] ALLA SCOPERTA DELLA COSTA TARDIVA

Buon giovedì a tutti.

Oggi almeno nella nostra zona le temperature sono tornate nella norma, niente sole e si sta veramente bene... non era così sabato scorso e per scappare alla calura della pianura abbiamo deciso di salire in quota, approfittando della possibilità di effettuare una nuova escursione in zona Val d'Aosta. Meta scelta una valletta laterale alla Valle del Gran San Bernardo: il colle Tardiva e la sua relativa costa. 

Non siamo tanti anche oggi, ma ci sono tutti (o quasi) gli esponenti dello zoccolo duro del gruppo e quindi si preannuncia una uscita all'insegna del menaggio e delle risate... Trovato un buon parcheggio alla frazione Buthier, poco sopra Gignod, iniziamo l'avvicinamento al rifugio Chaligne. Dopo un pò di asfalto finalmente arriviamo alla dolce sterrata che ci condurrà fino al rifugio. Le pendenze sono effettivamente dolci, nessuna rampa assassina, anche se non scende mai sotto il 10% ma è un bel pedalare fidatevi!

Fa molto caldo e non si sente la minima brezza, per fortuna sono molte le zone in ombra e quindi soffriamo il giusto. Arriviamo velocemente al rifugio, ovviamente è chiuso e aprirà domani, anche se oggi è festa (2 giugno) nessuna apertura anticipata. Poco male non avremo di che distrarci al ritorno dalla discesa della cresta. Continuiamo così l'ascesa verso l'alpeggio Tza de Chaligne, sempre con pendenze amiche e fondo ottimo, dove finisce la nostra giornata pedalata... ora ci aspetta un veloce ma irto portage attraverso tracce di sentiero e passaggi muccati fino al colle, una volta li finalmente troviamo anche una gustosa brezza che ci rinfresca per benino... alla nostra sinistra si vede chiaramente la Punta Chaligne e il sentiero in cresta che la raggiunge. Per oggi la lasciamo lì, magari la andremo a raggiungere il prossimo anno se torneremo qua. Ci raggruppiamo e intanto ammiriamo il magnifico panorama che si gode da quassù. Il cielo terso amplifica le belle sensazioni che stiamo provando e la discesa in costa che ci aspetta non può che gasarci ulteriormente... 

Terminati i preparativi ed annientate le cibarie di vetta, incominciamo la nostra discesa. Il primo tratto fino al ripetitore è molto facile, bisogna solo stare attenti a dove si mette la ruota per evitare pericolosi ed inutili scivolamenti verso valle. Arrivati al ripetitore eccoci alla sezione più tecnica della nostra giornata, peccato per la neve presente perchè non ci permette di affrontare in sella tutti i tornanti, ma quelli sgombri sono una delizia. Questa parte è a tratti ripida, con fondo terroso e quindi occorre dosare sapientemente baricentro e forza di frenata... una volta entrati nel bosco e passati alcuni scalini di tronchi il sentiero diventa molto scorrevole.

Il fondo praticamente liscio, la presenza degli aghi di larice e abete, la pendenza moderata e la quasi assenza di curve secche permette una progressione tranquilla e a tratti sostenuta. La cosa più difficile oggi è trattenersi e non lasciarsi prendere la mano. Il bosco incantato scorre metro dopo e metro, in breve ne siamo fuori e intravediamo il rifugio Chaligne. Contenti come bimbi eccoci all'interno del piccolo gruppo di case che fa compagnia alla struttura ricettiva, presente ovviamente l'immancabile fonte, molto gradita oggi con le temperature e il sole che scalda moltissimo. Rifatte la scorta idrica ripartiamo, con una nuova irta salita che non possiamo ovviamente pedalare... un breve portage ci porta a scollinare nei pressi di una radura dove ritroviamo il sentiero 2A. 

Sappiamo che ci aspetta una discesa ancora più flow di quella incontrata prima del rifugio. Golosi e desiderosi di verificare di persona quanto riportato da relazioni e amici partiamo!
Il sentiero in effetti si rivela un parco giochi, tutto molto bello facile e divertente. Potreste pensare che a noi amanti dei #pitruni questo tipo di discesa non ci piaccia... e invece no, ogni tanto fa bene scendere senza troppe ansie, ci godiamo avidamente il passaggio in questo bosco magnifico arrivando velocemente all'asfalto. Prima però ingolositi da una traccia di sentiero la prendiamo convinti di poter evitare l'asfalto in discesa senza pagar pegno... desiderio soddisfatto al 50%, bella la discesa, bello il ponticello sul torrente, meno bello il tratto a spinta per tornare all'asfalto. Breve ma irto... con arrivo praticamente in un batter di ciglia alle auto.

Contenti e felici di aver provato questa nuova gita, vista l'ora non tarda, ci concediamo un lungo terzo tempo... e ora riviviamo con le nostre foto e il video di Alfio e Dario l'avventura alla Costa Tardiva.

 
  Il Filmato di Alfio

Il filmato di Dario

Noi ci troviamo qua domani per le informazioni riguardanti la nostra prossima uscita, per il fine settimana è previsto un buon meteo quindi abbiamo solo l'imbarazzo della scelta per trovare il nostro itinerario... l'idea era quella di pedalare sabato. Domani avrete tutte le conferme ;-)

A presto e buona giornata a tutti!

MAx "Gas"

giovedì 8 settembre 2016

[REPORT] IMPRESSIONI SUL 9° RADUNO NAZIONALE CAI

Buon giovedì a tutti e ben ritrovati per questo primo report post vacanziero...

Archiviata con ottimi risultati la 9ì edizione del Raduno Nazionale MTB Cai, questa volta quasi “dietro casa” visto che questa edizione si è svolta in Val d'Aosta. Numerose le presenze da parte degli amici pedalatori del nord ovest e del nord centro, purtroppo sono mancati i soci delle sezioni centrali. Ma almeno Roma era ben rappresentata! 

Sono stati 4 giorni all'insegna della montagna e dell'amicizia, su percorsi facili e difficili almeno come impegno fisico: la zona di Chamois, il tour dell'Oriondè al cospetto del Cervino, pedalate nei Rui che caratterizzano la zona di Chatillon, la balconata del Bianco con i suoi 3 rifugi della Val Ferret... non parliamo di numeri che non è bello: ma eravamo tanti! 

Il meteo spaziale e stabile ha contribuito al successo della manifestazione! Come gruppo noi abbiamo partecipato a tutto i raduno tralasciando soltanto l'uscita di giovedì perchè bloccati da impegni personali e lavorativi, e siamo stati parte in causa delle uscite di venerdì e sabato in quanto facenti parte dell'organizzazione. E' andato tutto benone con pochissimi problemi tecnici, nessuno fisico e soprattutto (ed è quello che realmente conta) tutti i presenti ampiamente soddisfatti... e questo anche nel giro più tosto della kermesse dove i tratti a spinta non erano banali ed era richiesto un certo impegno fisico.

Avremmo scattato anche molte foto ma ci ha tradito la memoria della macchina fotografica e quindi possiamo ricordare quanto successo soltanto con l'aiuto degli scatti eseguiti con il telefono... meglio di niente!
E ora si torna a pensare in "piccolo" con le nostre solite uscite del fine settimana, per il prossimo sabato stiamo programmando una pedalata da svolgersi in un ambiente totalmente nuovo e al di fuori delle nostre solite rotte. Appuntamento a domani per tutte le informazioni del caso!

Un abbraccio a tutti e a presto ;-)

Max "Gas"

mercoledì 3 agosto 2016

[REPORT]FUORI TRACCIA: COLLE INVERGNEUX E MINIERE DI COLONNA (COGNE AO)

Ben ritrovati!

Siamo oramai agli sgoccioli con le nostre gite prima della meritata pausa estiva che spero vi vedrà un pochino pedalanti e quindi cerchiamo di assestare quei "colpi" che potremo poi ricordare durante il periodo che ci vedrà lontano dai tour alpini :-)... e quindi sabato visto che il meteo era (teoricamente) dalla nostra parte perchè non mettere in atto il buon proposito della super-gita? Detto fatto!

In settimana spunta l'idea di tornare ancora una volta in Val d'Aosta per puntare all'ascesa del Colle Invergneux che si mancava da due anni ormai, con l'intento di abbinare l'inedita (per il gruppo) risalita una volta in fondo al vallone del Grauson fino alle miniere di Colonna... ben sapendo che la dura risalita sarebbe stata ripagata da una discesa spettacolare fino a Lillaz. Dopo aver messo a punto logistica ed equipaggi sabato mattina siamo pronti all'avventura.

Partiamo da Lillaz in 6 intorno alle 9:00, il meteo è buono almeno alla partenza ma non ci si trova quel cielo blu cobalto che meriterebbe una gita del genere. Pazienza siamo in pochi, il sole c'è e anche se il giro è lungo e faticoso sicuramente arriveremo alle macchine in tempo per evitare gli eventuali temporali pomeridiani... Via si parte! Chi conosce il vallone dell'Urthier sa cosa lo aspetta, i novizi Alfio e Nico (al suo battesimo montano) lo scopriranno strada facendo :-)... saliamo non veloci ma con poche pause e intorno alle 11 siamo già al bivio con il sentiero che conduce al colle, qua sappiamo che si potrà ancora pedalare ma per poco. Da ora inizia la prima fase di portage della giornata, 400m di simpatica mtb a spinta o sulle spalle, partiamo pedaliamo come da programma e poi con calma ma passo fermo divoriamo tutto il percorso che ci separa dalla nostra prima meta. L'arrivo al colle è sempre entusiasmante perchè rappresenta la fine delle fatiche (se ci limitassimo al colle), perchè l'orizzonte si spalanca verso il bellissimo vallone del Grauson con ancora qualche grossa chiazza di neve e soprattutto perchè la discesa che a breve andremo ad affrontare è una delle più belle della Val d'Aosta!

Pausa, un pò di pappa e poi partiamo... come da programma "divoriamo" la discesa lungo il vallone. Compreso il tratto più roccioso che troviamo tra Pralognan e Grauson. Stanchi ma felici eccoci al punto di "non ritorno" (o quasi) con il bivio per il sentiero 8 che ci condurrà alle Miniere di Colonna... intanto il cielo si fa sempre più nuvoloso e il sole inizia a giocare con loro. Avremmo preferito continuare a soffrire con il sole ma almeno la successiva salita sarà leggermente più fresca. Mtb nuovamente in spalla e saliamo lungo il duro sentiero per altri 400m circa, l'irta ascesa viene interrotta per nostra fortuna da un rilassante ma troppo breve tratto in piano dove riusciamo anche a dare qualche colpo di pedale... superato l'espostissimo passaggio sotto la caverna con l'aiuto di un provvidenziale mancorrente (anche se il tratto peggiore era sprotetto) eccoci ad affrontare l'ultimo "gradino" ripidissimo, per fortuna provvidenziali tornanti ci permettono una salita si faticosa ma con le caviglie che ringraziano... dal cielo inizia anche a scendere qualche goccia e il vento nonostante la quota non sia elevatissima è abbastanza fresco. Arrivati ai ruderi della Miniera ci cambiamo, ci rifocilliamo e riprendiamo le forze perchè ora la discesa non è estrema ma essendo ricca di tornanti deve essere affrontata con la giusta lucidità, anche perchè dopo tutta sta fatica dobbiamo e vogliamo divertirci!

Via si parte! Intanto non piove nonostante il cielo sia pieno di nuvoloni minacciosi e questa è già una buona notizia, il primo tratto non è per nulla banale con le due scalette in legno oramai in pessimo stato poi per fortuna inizia il fondo regolare con i numerosi tornanti e gli amici tronchetti utilizzati per deviare l'acqua. Scendiamo bene, costanti e a tratti veloci. Siamo stanchi ma è una stanchezza da salita, in discesa le cose cambiano e la fluidità del percorso aiuta anche se non bisogna distrarsi perchè ogni tanto qualche passaggio cattivo c'è. Al bivio per Lillaz ci fermiamo tutti... ah no  Nico preso dall'entusiamo era già ben oltre, via ancora un po' di salita per lui. Una volta che ha raggiunto il gruppo ripartiamo lungo il sentiero 7A sicuramente il tratto più tecnico in discesa dalle miniere: giusto siamo belli freschi!

Però ci divertiamo e una arrivati a Champlong vorremmo ancora qualche centinaio di metri da affrontare in single track... ma purtroppo ora ci aspetta un breve trasferimento pianeggiante lungo la sinistra orografica del torrente d'Urthier. Macchina, relax, abiti civili e via a bere quella birra che oggi ci siamo proprio meritati. Perchè gite così non se ne fanno tante durante una estate! Alla prossima... ah no caspita tocca alle foto ora :-D
e hai filmati del buon Alfio

 
Qua invece la TRACCIA del giro

Noi ci ritroviamo su questi schermi venerdì per i dettagli dell'ultima uscita prima delle vacanze, la meta è già fissata la variante esplorativa anche... quindi se vi fidate potreste già tenervi liberi per sabato prossimo! Sicuramente non ve ne pentirete...

A presto allora!!!

Max "Gas"

giovedì 28 luglio 2016

[GITA DEL SABATO] RIPRENDIAMO CON LE ALPI: COLLE INVERGNEUX E...

Buon giovedì a tutti e ben ritrovati!

Dopo la pausa dello scorso fine settimana dove si è pedalato ma non sulle Alpi eccoci nuovamente pronti a tornare dove la mtb ora sta meglio: i sentieri alpini. Torniamo ancora una volta in Val d'Aosta, ma non temete le valli del cuneese prima della pausa di agosto torneremo a frequentarle, per un classico che lo scorso anno abbiamo snobbato: il Colle Invergneux.

Percorso sempre molto bello con la salita nel vallone dell'Urthier che già rappresenta un ottimo biglietto da visita, poi un tratto di portage per arrivare al colle che è faticoso solo nell'ultimissima parte. Discesa da favola nel Vallone del Grauson e poi teoricamente arrivo a Montrox con gli ultimi tornanti prima di Cogne... ma noi questa volta faremo una variante, una volta arrivati alle case di Ecloser torneremo a salire con bici a spinta lungo il sentiero 8D fino ai ruderi industriali della miniera di Colonna... da li dopo il meritato riposo discesa entusiasmante lungo il sentiero 5 che con i suoi numerosi tornanti ripaga di tutte la fatica accumulata. L'ultima deviazione sul sentiero 7A la ciliegina prima di arrivare a Lillaz.

Si tratta di una gita non difficile dal punto di vista tecnico ma che richiede una ottima forma fisica e soprattutto la predisposizione ai tratti a spinta perchè questa volta si parla almeno di un 700m circa (suddivisi in due tronconi). Quindi siete avvisati :-)...

E ora qualche info sul giro in programma:
  • Dislivello: 1830m circa
  • Sviluppo: 30km circa
  • Difficoltà: BC+ / BC (tratti OC)
  • Ciclabilità: 75% (salita) / 99% (discesa)
  • Terreno: roccia e terra compatta
  • Bellezza: ****
  • Panorami: ***** con lode
Visto che il giro è lungo fissiamo il ritrovo nel parcheggio all'ingresso di Lillaz per le 9:15 massimo (già colazionati). Partenza da Novi Ligure per le 6:15, con passaggio dal Parcheggio di San Michele per le 7:15... su fatevi avanti e non fate i timidi!
Saremo in sede domani sera dalle ore 21 alle ore 22 circa, vi aspettiamo...

Per chi non potesse venire ci sarà ancora il prossimo fine settimana, prima dello stop legato alle vacanze estive di agosto, per pedalare con noi. A presto allora e buon fine settimana a tutti!!!

Max "Gas"

mercoledì 13 luglio 2016

[REPORT] FINE SETTIMANA VALDOSTANO: COL FETITA E LAGO MISERIN

Buon mercoledì a tutti.

Ecco ci qua come sempre a fare due parole sull'ultimo fine settimana pedalatorio che ci ha visti coinvolti. Siamo tornati in Valle d'Aosta prima sabato per recuperare la gita sociale al Col Fetita programmata per fine giugno ma rinviata per maltempo, mentre domenica puntatina lampo in zona Champorcher per inizialmente salire fino alla Finestra omonima ma vista la presenza della neve sul tratto di discesa ci siamo accontentati del lago Miserin...

Sabato.
Arriviamo all'appuntamento in zona La Salle con due certezze, la presenza del nostro "condottiero" Alfio e la giornata spaziale a livello meteo che si annunciava già in modo imponente dallo spuntare del sole. In mezzo un bel gruppetto di amici che voleva gustarsi principalmente una bella giornata da passare sui pedali con a contorno panorami mai banali e soprattutto gratificanti. Partiamo in orario e con molta tranquillità saliamo alternando tratti asfaltati a sterrati, ripidi e meno ripidi saliamo fino ai primi alpeggi che ci fanno capire che la nostra meta si sta avvicinando. Fa molto caldo ma quando incrociamo la brezza alpina i nostri cuori si aprono e saliamo più carichi... le ultime tre rampe assassine ci conducono all'ultimo alpeggio e da li sappiamo che ci aspetta un piccolo tratto di portage, prima praticamente in piano che poi si impenna all'approssimarsi del col Fetita. Al colle ci aspetta ancora un pò di neve residuo dell'inverno tardivo (ma soprattutto opera del vento che ha accumulato), un paio di simpatici escursionisti che mai più si aspettavano di veder arrivare così tante bici...

Piano piano il gruppo, sfaldatosi durante la salita, si ricompatta al colle dove oggi si sta veramente bene sia fisicamente che psicologicamente. Zero vento, tanto sole e cielo blu cobalto. E la vista spazia dal Cervino al Bianco... sono troppe le vette davanti ai nostri occhi, talmente tante che non sappiamo cosa fotografare!

Dopo la meritata pausa iniziamo la nostra tranquilla, oggi sarà veramente così, discesa. Prima per prati senza una traccia ben definita, poi per magnifico sentiero ancora fuori dal bosco... quando lasciamo le praterie per iniziare la discesa nei lariceti la tipologia di sentiero cambia ancora. Ora arrivano i tornanti, qualche traccio roccioso, radici in contropendenza... ma il sentiero è tutto asciutto, forse anche troppo, e per le nostre ruote e per le nostre abitudini le difficoltà sono minime. Patiamo forse di più il caldo che man a mano che perdiamo quota aumenta; come tutte le cose anche questa gita volge al termine. Felici e un pò cotti per la calura riprendiamo parte delle nostre energie davanti ad una fresca birra... la giornata è stata ampiamente positiva, si vede dalle espressioni dei nostri volti e dai commenti post escursione. Queste sono le giornate che ci piacciono!

E ora come sempre spazio alle foto e ai video :-)

Domenica.
Meteo in peggioramento sulla carta, necessità di rientrare presto per uno dei due partecipanti a questa seconda uscita del fine settimana. Dove andare? Si rispolvera un classico che fa sempre piacere visitare e soprattutto percorrere: Lago Miserin con possibile salita alla Finestra di Champorcher, discesa sui sentieri AV2 e 7. Detto fatto.
Si parte dalla macchina già con un caldo assassino e nuvole che il giorno prima non esistevano... a Champorcher la gente non manca, tra i vari merendos che affollano i parchi posti al bordo strada e i ragazzi arrivati in massa per una gara in mtb. Insomma un delirio. 

La "quasi" solitudine che si incontra durante la salita su bitume è quasi una benedizione! Le pendenze non sono elevatissime ma tra il caldo e per il fatto che siamo solo in due si fatica abbastanza oggi... una volta trovato lo sterrato si entra finalmente nella vera gita. Si passa sotto il Bec Ratì e si inizia ad intravedere la nostra possibile meta, mannaggia ci sono già le nuvole e sembra che anche la neve non sia poca... boh noi saliamo schivando ancora qualche macchina ed incontrando escursionisti in preda alle fatiche della salita. Dopo una breve pausa al rifugio Dondena eccoci alla seconda parte, il fondo peggiora e le pendenze aumentano. Ma il meteo tiene e siamo già contento per questa situazione! Purtroppo man a mano che si sale vediamo sfumare la nostra meta principale: alla finestra ci si potrebbe anche arrivare passando dal Cammino del Re ma poi la successiva discesa lungo l'Av2 è impedita dalla neve ancora presente. Peccato perchè da li le cose sono veramente interessanti...

Per nulla demoralizzati conquistiamo la piana del lago Miserin, piccola pausa - siamo in due e i tempi morti sono pochi e corti - e via lungo il sentiero 7 che corre più alto rispetto alla mulattiera. Troviamo ovviamente molti escursionisti ma ci incrociamo senza nessun problema. Affrontiamo molto bene i rari momenti tecnici, brevi ma intensi, e veniamo depositati sulla sterrata che ci riporta al Dondena. La prima parte di discesa è andata molto bene! Non abbiamo capito perchè due ciclisti iniziavano ad affrontarla in salita ma a loro piacerà così :-)

E ora si passa alla seconda parte di discesa dove dopo un primo tratto molto scorrevole e suggestivo per prati e vecchi alpeggi arriva una seconda parte molto molto tecnica. Una continua successione di gradini rocciosi, più o meno ripidi dove non si ha un attimo di tregua! E' il sentiero stesso che ti porta a non fermarti perchè una volta che hai trovato il ritmo se le forze non ti abbandonano non ti viene da fermarti... dopo qualche piccola pausa necessaria arriviamo a due passi da Champorcher. Non sono neanche le 14! Succede quando si è in due... in mezzo ad un caos quasi ferragostano ci ritempriamo seduti al fresco e ripartiamo in direzione casa, questa volta la coda se la beccheranno gli altri. A casa fa caldo ma noi ci siamo divertiti e questa è l'unica cosa che conta!
Per chiudere il nostro piccolo report ecco due foto di questa uscita:
Noi ci ritroviamo quasi sicuramente domani per il nuovo post relativo alla prossima meta pedalatoria, andremo quasi sicuramente in qualche valle del cuneese. Si punterà alla Val Maira, ma per la meta precisa con le relative indicazioni vi rimandiamo a consultare il blog domani!

A presto e buona continuazione a tutti ;-)

Max "Gas"

lunedì 11 luglio 2016

IN ATTESA DELLE FOTO DEL WE...

Buon lunedi a tutti...

Eccoci qua reduci da un intenso fine settimana pedalatorio.

Sabato con la gita sociale al Col Fetita e Col du Bard: giornata molto bella dal punto di vista meteo, panoramico e di amicizia... salita non banale e discesa molto gradevole.

Domenica, ieri, invece scappata al lago di Miserin dove si voleva completare la gita con la salita alla Finestra di Champorcher, ma la presenza della neve che avrebbe impedito la discesa lungo la parte alta del sentiero AV2 ci ha fatto desistere. Niente rimpianti comunque perchè le due discese dei sentieri 7 e AV2 (da Dondena) ci hanno ampiamente ripagato!

Domani le foto delle due escursioni ;-)...

A presto e buona settimana a tutti!

Max "Gas"

martedì 9 giugno 2015

[REPORT] UNA CALDA GIORNATA IN VALLE

Buon martedì a tutti coloro che ci seguono!

Eh si sabato ci siamo concessi una bella pedalata in Valle. Ma quale valle vi chiederete? In Val d'Aosta e precisamente a cavallo tra la Valle Centrale e la Valtournenche. Itinerario inedito almeno per tutti noi che prevedeva prima lo svalicamento verso Torgnon e poi la risalita al Colle di San Pantaleon e per ultimo il Col des Bornes. Previste temperature alte e rischio temporali. Ottime prospettive ma non ci siamo tirati indietro!
 
Il bel prato fiorito che sancisce l'inizio della prima discesa
Il gruppetto sparuto, 5 questa volta, si ritrova a Saint Denis e nonostante l'ora non troppo tarda capisce subito che oggi farà caldo :-). Per fortuna in questa zona delle Alpi l'acqua non manca e dopo un'abbondante copertura con creme solari verdi partiamo alla volta della prima parte di salita. Asfalto, sterrato e si arriva alla fine della salita con bellissime viste sulla Valle di Valtournenche e sua maestà il Cervino sgombro di nubi, nubi che aleggiano sopra le cime più alte ma che non destano particolari ansie... comunque si pedala sempre controllando come evolve la situazione, fa caldo ma l'aria fresca della quota aiuta a tirare avanti, e ora che iniziamo la discesa sul bel sentiero che porta a Torgnon immersi nel bosco stiamo benone. Tra battute, tornantini e tratti veloci (oggi almeno fino ad ora un pò di tecnico ma nulla di drammatico) arriviamo sorridenti alla frazione Berzin. Sorrisi che spariscono presto perchè dopo il dolce arriva l'amaro e si ricomincia a salire. Ma siamo una bella compagnia di allegri compari e la fatica si fa più leggera...
 
Si parte subito benissimo
Anche quando seguendo la traccia saliamo a Torgnon non via asfalto ma via campi e sterrati. Pendenze assassine, zero vento e quindi caldo imbarazzante e per terminare in allegria un pò di erba alta quasi come noi... usciti dalla selva optiamo per raggiungere la piazza principale del paese via asfalto e di salire al nostro primo colle evitando il sentiero 14 che è esposto a sud e sottovento: oggi sarebbe stato un suicidio con questo clima. Saliamo così piacevolmente su asfalto, per nulla trafficato, e in poco tempo arriviamo al colle di San Pantaleon (si quello del giro) dove troviamo il sentiero 4 da dove in teoria dovremmo sbucare alla fine del piccolo anello che ci conduce al Col des Bornes... 
Inevitabile trovare i tornanti che tanto amiamo
 ma nutriamo qualche dubbio sulla necessità di perdere tempo, dislivello e fatica per fare questa variante poco significante. Breve conciliabolo e incitati dal breve percorso che non può presentare pendenze fetenti, beh al massimo spingeremo, optiamo per salire al Bornes via mulattiera e poi ripercorrere i nostri passi. Intanto ci spariamo belle viste sulla vallata sottostante e sui monti in direzione Piemonte, poi raggiungiamo il colle velocemente senza soffrire troppo raggiungendo il colle e la meritata pausa...
 
Il percorso 4 che scende dal Col des Bornes
Riprendiamo le forze e rilassiamo lo spirito con panorami bellissimi anche senza essere in alta quota, ragioniamo tra l'altro come si potrebbe migliorare questo giro creando un anello che sfrutti la ciclabile di Torgnon e giusto per non offrire un fianco al possibile temporale partiamo. La discesa al primo colle è pura formalità senza praticamente difficoltà se non l'alta velocità, al colle prendiamo il sentiero 2 con una piccola variante iniziale non proprio banale ma quando ci stiamo per pregustare la discesa tac: si riprende a salire! Ops non si era guardata bene l'altimetria della traccia in possesso! Con pazienza e un pò di rassegnazione riprendiamo a frustare sui pedali sicuri che prima o poi arriveremo alla fine delle fatiche... e quando vediamo la chiesetta, la radura e l'ennesima vista mozzafiato sul Cervino e dintorni capiamo che ora ci divertiamo. Curiosi anche di provare i "primi metri di discesa" leggermente tecnici.
 
La partenza in discesa del sentiero 2 è intrigante
 
Ma lascia spazio subito a tratti rilassanti
Ultime foto, ultime battute e finalmente si parte! Capperi! l'attacco della discesa ha il suo perchè :-)... alcuni gradini rocciosi, una discreta esposizione mitigata dalla presenza di una robusta balaustra in legno che però stringe molto sul sentiero e quindi occorre essere precisi per non inchiodarsi con il manubrio. Tratto quindi diritto con il primo tornante interessante... pochi lo fanno tutti i sella ma sarà l'unico momento veramente delicato. 

Scalinata commovente
Il resto della discesa verso l'abitato di Saint Denis procede tranquillo e molto veloce. Il sentiero 2 diventa 14 e poi 1, giriamo un pò per campi e vecchi percorsi che sono per nostra fortuna disboscati dall'erba alta. Facile, meno facile, aggiramento di un recinto per capre piantato sul sentiero 1 (...grrrr), ravanamento alla ricerca dei bolli arancioni segni di un ipotetico percorso per mtb... il caldo aumenta, ma l'ultima scalinata con vista fondovalle ci rincuora, la vista del campanile del paese e del nostro parcheggio ci fa capire che anche oggi la nostra gita è conclusa. Un'ottima giornata sancita da percorsi, paesaggi, posti "brutti" e tanta amicizia... possiamo ritenerci soddisfatti di tutto, una fresca birra necessaria per riprendere tutti o quasi i sali persi la ciliegina sulla torta di questa ennesima pedalata montana...



La strada dei giri alpini è spianata e già si pensa alla prossima uscita ma per ora l'appuntamento è per le foto scattate lungo il percorso!

L'ALBUM DEL COL DES BORNES
Noi ci aggiorniamo tra giovedì e venerdì perchè forse pedalaremo sabato meteo permettendo, mentre domenica appuntamento istituzionale con il raduno LPV CAI che quest'anno si svolge nelle faggete di Altare e di Colla San Giacomo... 

A presto e non prendete troppo sole!

Max "Gas"

ps. se riusciamo a trovare la giusta combinazione viste le temperature calienti giovedì ipotetica notturna o forse meglio chiamarla uscita preserale ;-)... contattate il solito numero cellulare così si organizza o seguiteci sulla nostra pagina fecebook!

mercoledì 10 luglio 2013

[TRACCE GPS] AGGIORNAMENTI DELLE PAGINE PIEMONTE E VALLE D'AOSTA

Buon giorno a tutti...

Domani ci ritroveremo qua per le informazioni relative alle due prossime uscite del fine settimana che sta arrivando, sono già definite ma aspettiamo che le notizie sul meteo siano più certe...

Nel frattempo vi indichiamo due link relativi alle pagine di PIEMONTE e VALLE D'AOSTA che contengono le tracce gps delle nostre ultime uscite... sono le pagine del nostro collega di pedalate Max "Gas" ovviamente ;-)



A domani allora!

Max "Gas"

venerdì 3 agosto 2012

ULTIMA USCITA PRIMA DELLO STOP DELLE VACANZA... MA GRANDE INCERTEZZA!

Salve a tutti e ben ritrovati...

Per questo primo fine settimana di agosto che segna l'ultima uscita ufficiale del gruppo prima dello stop agostano ci sono molte incertezze legate al meteo. Originariamente si pensava ad una nuova escursione da testare in zona La Thuile ma con i probabili temporali legati anche alla località molto propensa a questi fenomeni abbiamo accantonato il progetto...

Ripiego allora su altre due mete papabili:

1. Colle Invergneux (Cogne)
2. Colle della Rho (Bardonecchia)
3. Lago Miserin (Champorcher)
4. Giro del Bersaio (Sambuco)

Con ordine di scelta in base agli ultimi aggiornamenti meteo... speriamo tutti di poter andare nella bella conca di Cogne ma se ciò non fosse possibile penseremo alle altre tre proposte anche se l'ultima sa di "aria fritta" visto che siamo andati in zona proprio sabato scorso... ma è una gita relativamente corta e veloce che ci dà ampi margini d'azione e poi la conosciamo quasi ad occhi chiusi.

Bon ora non rimane che aspettare le ultime indicazioni e poi stasera decidiamo anche in base ai partecipanti... sicuramente non partiremo tardi per cercare di limitare i danni da possibili acquazzoni, mi spiace per i dormiglioni ma è meglio fare qualche sbadiglio in più piuttosto che esporsi alle secchiate d'acqua. Dai ci vediamo in sede questa sera o per telefono (348 260 57 07)

A presto o per chi non potesse pedalare tante buone cose e un augurio per un pò di sano riposo e relax...

Vi dò appuntamento per l'inizio della prossima settimana con l'ultimo intervento prima dello stop :-)

Max "Gas"

ps. vi ricordo che potete anche seguirci su FB a questo indirizzo

giovedì 7 agosto 2008

[GITA] SI VA IN VALLE D'AOSTA - DOMENICA 10 AGOSTO

Eccomi qua, presente anche in questo inizio agosto...

Allora per domenica 10 agosto andremo in Valle d'Aosta e attualmente le mete sono due:

  1. LAGO DJOUAN - VALSAVARENCHE
  2. RIFUGIO SOGNO CON DISCESA TECNICA - COGNE
... la meta verrà decisa sabato o durante il tragitto in macchina, vediamo quale partito andrà a vincere. In ogni caso partenza verso le ore 6.30 da Novi Ligure per essere pronti a partire verso le 9.30/10.00 nei soliti punti di ritrovo. Per chi fosse interessato alla gita si faccia avanti...

Indicativamente avremmo le seguenti caratteristiche di gita:

  • Sviluppo: dai 20 ai 30km
  • Difficoltà: BC/OC (più difficile la discesa del secondo itinerario)
  • Dislivello: almeno 1100m
  • Bellezza: entrambi magnifici, forse un pelino più intrigante il primo percorso...
In ogni caso ci si vede domenica...

martedì 24 giugno 2008

[GITA] PROSSIMO WEEK END 28/29 GIUGNO...

... si potrebbe andare in Valle d'Aosta. Dobbiamo solo decidere la zona in base all'innevamento che in questo momento potrebbe anche dare qualche problemino.

Anche il giorno è da decidere per ora saremmo orientati a muoverci domenica... intanto lancio la palla vediamo chi la raccoglie. A presto e occhio al caldo!

Ci si risente giovedì...

ps. io oggi mi sparo un "275" moolto caliente... ma a ritmi blandi.

Max "GAS"