2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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venerdì 6 ottobre 2017

[REPORT] SI TORNA IN LIGURIA, SI TORNA A CALPESTARE I PITRUNI LIGURI...

Buon venerdì a tutti!

Eccoci qua, dopo una settimana di pausa dai nostri soliti report, per riparlare di ruote grasse, sentieri, panorami e amicizia.

Ci eravamo lasciati con la bella pedalata nelle Alpi della bassa val Chisone e questa volta scriveremo del nostro ritorno in terra ligure. Anche se un pò a malincuore, nonostante l'Appenino che divide il Piemonte dalla Liguria è ricco sia di panorami che di ottimi sentieri, perchè abbandonare in modo così prematuro gli scenari alpini ci ha messo un pò di tristezza... ma le previsioni meteo non ci erano amiche e allora si torna al mare!

Per rendere meno traumatico il cambiamento si è scelta la zona del Beigua, con salita fino a Pra Riondo e poi da li optare per scendere o sul Quadrato o salire ancora un pò e per affrontare il Più. Ma prima di tutto questo c'era da affrontare la salita prima a Faie (asfalto), poi affrontare la sterrata fino al rifugio. La giornata meteo si presentava alla partenza molto amichevole: una piacevole arietta associata ad un cielo sgombro dalle nuvole, ci dava la giusta carica per la salita.

Salita abbastanza lunga e articolata, che conosciamo tutti benissimo e che proprio per questo vogliamo sempre terminare il prima possibile... così oggi saliamo veloci, complice anche il fatto del fondo perfettamente asciutto e compatto che agevola la pedalata. Le pendenze dei tratti critici sono ovviamente sempre quelle, ma chissà oggi le sentiamo mano. Sarà perchè tutto sommato pedalare con vista mare, quando ci è consentito dalla vegetazione, ci da una grande energia. E poi oggi riusciamo anche a vedere il monte Sciguelo e trovando il sole al rifugio! Evento raro, inatteso e molto gradito...

Dopo la meritata pausa, passata anche a crogiolarsi al tiepido sole autunnale decidiamo di scendere sul quadrato... ci aspetta un sentiero pietroso e tecnico, condito da qualche passaggio non banale e con panorami fantastici. Via si parte!
La prima sezione del percorso è caratterizzata da un sentiero tortuoso, molto inerbito e quindi vuoi che si è ancora freddi vuoi che i pitruni sono i pitruni, scendiamo in modo circospetto e senza forzare troppo. Man a mano che scendiamo, ritroviamo quella confidenza necessaria in questo genere di percorsi. Scendiamo bene, tranquilli alternando anche i soliti momenti di "presa in giro" che non possono mancare nelle nostre scorribande... siamo abbastanza veloci e perdiamo quota senza perdere troppo tempo, e dopo la paura legata al carpiato di Mauro arriviamo felici e contenti a Sciarborasca...

Ora ci aspetta la simpatica risalita fino al passo del Muraglione, passando per l'Eremo del Deserto, dove ad una iniziale discesa segue una prima parte molto ripida e poi per fortuna un finale più dolce... le nuvole appena arrivate ci daranno una mano per ridurre la sofferenza in salita. Ma tra qualche chiacchera e un pò di testa bassa arriviamo finalmente al passo, sappiamo di essere quasi alla fine delle nostre fatiche di salita e ci torna il sorriso... dopo il veloce passaggio sul sentiero balcone che passa sopra la discarica (oggi per fortuna poco puzzosa) eccoci in zona Madonna della Guardia... non ci rimane che scegliere il nostro sentiero finale di discesa: la scelta oggi cade su newgeneration... 

Parte iniziale di FS, un paio di rampette ed eccoci all'attacco del sentiero... ora non ci resta che assaporare questa bellissima discesa sempre vista mare. La stanchezza oramai un pò ci assale ma riusciamo comunque a terminare la giornata con un sorriso e tanta tanta soddisfazione... un'altra bella giornata passata sulle ruote grasse, condita di amicizia e panorami. Cosa chiedere di più dalla vita? Beh un corposo "terzo tempo" davanti ad un succoso panino e una fresca bevanda!

E ora spazio alle immancabili foto e video ;-)
 
SENTIERO QUADRATO E NEWGENERATION (PARCO BEIGUA)
Già che si siamo parliamo anche della prossima nostra uscita: si torna nella zona del lago di Como. Con il giro in zona Rifugio Venini, Venghino siori venghino... garantiti panorami piacevoli, sentieri divertenti con qualche momento tecnico. Contorno con la giusta fatica necessaria per passare una giornata completa in mtb. Chi vuole seguirci ci contatti al solito numero di cellulare. 

A presto allora e buon fine settimana a tutti!

Max "Gas"

martedì 19 settembre 2017

[REPORT] L'ANELLO DEL MONTA CAUCASO

Ciao a tutti e ben ritrovati

La scelta gita per il passato fine settimana è ricaduta sull'Anello del Monte Caucaso.

Nonostante la bellezza dei posti e dell'itinerario alla partenza siamo solo in 3, il sottoscritto, Mauro ed Enzo.
 
Parcheggiata l’auto a Gattorna, ad attenderci troviamo un cielo nero e minaccioso, ma la voglia di pedalare è tanta e così non ci facciamo scoraggiare e una volta finito di prepararci iniziamo la lunga salita che alternerà asfalto a sterrato.
Purtroppo le nuvole basse per almeno metà giornata ci priveranno di uno degli aspetti più belli di questa meta, il panorama. Procediamo quindi con il naso all’insù sperando di essere graziati dalla pioggia e metro dopo metro raggiungiamo il passo della Scoglina. Il terreno bagnatissimo, qui deve aver smesso di piovere da pochi minuti, ci suggerisce di continuare la salita su asfalto evitando il bellissimo sentiero dei “1000 guadi”.
 
Nei pressi di Barbagelata (acqua in paese) ritroviamo la sterrata con annessa indicazione per la nostra prossima meta: il rifugio Caucaso.
La faggeta inizialmente amica si trasforma ben presto nel tratto più duro dell’intera salita con rampe al limite, e per me anche oltre, della pedalabilità. Poco importa, il rifugio oramai vicino è lì ad attenderci.
 



Il meteo è ancora pessimo, gradi 8 e nuvole che non fanno vedere nulla!! E dire che avevamo disertato le Alpi per paura del freddo, migrando in Appennino perché più "caldo"... Ci consoliamo con un tè caldo e una fetta di torta dopo esserci cambiati al caldo del rifugio, il gestore è veramente molto gentile e cordiale.
 
Ricaricate le batterie non ci resta che iniziare la nostra lunga discesa, inizialmente in campo aperto, con strapiombo sulla sinistra, per poi rientrare nella faggeta dove il terreno umido e qualche radice mettono a dura prova il nostro equilibrio.
Usciti dalla faggeta troviamo un cielo azzurro ad attenderci e finalmente un pò di caldo, non ci sembra vero dopo ore di nuvole basse e freddo.


Il sentiero diventa sempre più tecnico su terreno roccioso smosso con qualche gradino molto impegnativo, fino alla chiesetta di San Rocco non molla mai e i freni vengono messi a dura prova. Dopo una breve risalita su sterrata affrontiamo la parte finale della discesa finalmente……………tecnica su terreno roccioso smosso.
 
Una scalinata ci porterà direttamente al nostro punto di partenza.
 
Giornata splendida, peccato il meteo e le assenze!!!!!!
 
Immancabile appuntamento con il terzo tempo…….birre, panini e tante risate!!

Per la prossima uscita ci ritroviamo qua giovedì ;-)

Ciao a tutti!

Alfio

venerdì 14 aprile 2017

[REPORT] IL FORTE GEREMIA, I SENTIERI FLOW E LA PRIMAVERA

Buon giovedì a tutti!

Si avvicinano le festività pasquali, e per molti significa vacanza fuori porta, e noi chiudiamo la settimana con il solito report legato alla gita sociale di Aprile. Stranamente siamo riusciti a farla rispettando quanto impostato a fine 2016, strano si vedendo che tutte le sociali precedenti sono state oggetto di rinvii a ripetizione. Ma sabato scorso il meteo era spaziale, il gruppo c'era e quindi non c'erano validi motivi per spostarla!

Ci si ritrova quindi con gli amici Savonesi, dopo qualche difficoltà relativa al parcheggio, appena fuori Voltri per affrontare la prima intensa parte di questa bella gita: la salita della Cannellona. Si tratta di una irta strada asfaltata periferica che praticamente quasi senza curve ti porta al passo del Turchino partendo dal mare... ma prima di concederci questa delizia, incontriamo i nostri amici comuni (Grazia e Marco) che hanno appena iniziato la loro ennesima avventura, da Savona a Roma passando per la via Francigena, saluti e foto e si parte!

E Cannellona sia... chi la conosce la prende con le molle, chi la conosce e ne ha parte bello allegro; per fortuna nonostante la sua ripidità riusciamo a goderci il panorama che questo percorso offre. Il traffico praticamente assente completa l'opera, e dopo la prima casa che si incontra per fortuna le pendenze mollano un pochino e ci si riesce quasi a rilassare in vista della strada principale che porta al Turchino... quasi.

Arrivati in pieno traffico scendiamo debolmente e inforchiamo subito la sterrata segnata come Alta Via. Per un pò basta bitume... la stradella sale regolare, con un fondo abbastanza amico anche se i segni dell'acqua piovana qualche segno l'ha lasciato. Il gruppo procede compatto, l'aria è frizzante, in cielo splende il sole e a questo punto manca solo l'arrivo al Forte Geremia per chiudere in bellezza la prima parte della giornata. Lasciamo l'Alta Via e in poco tempo sbuchiamo in prossimità del cucuzzolo che "nasconde" il Geremia, un paio di tornanti con vista Appennino (Tobbio compreso) e siamo in cima. La vista da qua è magnifica, l'aria frizzante da quel giusto pizzico che ci ritempra (beh anche quello che mangiamo aiuta) e non vediamo l'ora di tuffarci nella nostra prima discesa: Salto nel Blu.

Dopo le immancabili foto di gruppo partiamo! Il sentiero inizia subito un pò cattivello, poi brevissimo trasferimento su asfalto e lasciamo per sempre la civiltà immergendoci nel single track: ripidi, parti scorrevoli e qualche passaggio tecnico. Prima in campo aperto, poi nel boschetto... ci divertiamo e allo stesso tempo quando si può ci godiamo l'atmosfera un pò fiabesca della zona. Tra compressioni e qualche tornante eccoci alla fine del percorso... breve e cattiva salita di raccordo per puntare alla seconda discesa (non si può vincere facile!) ed eccoci alla partenza di Cancelletti. Anche qua troviamo scorrevolezza, con qualche trappola vietcong creata dalle foglie che nascondono rami e sassi smossi, qualcuno scivola ma l'impatto al suolo è innocuo... il sentiero termina aimè, come tutte le cose belle, e ritroviamo la civiltà, passiamo attraverso alcuni vecchi insediamenti industriali, con il caratteristico tratto a fianco della roggia creata per l'ennesima fabbrica oramai abbandonata... 

In teoria ora il rientro a Voltri avverrebbe su asfalto, ma Federico oggi ci fa scoprire una delle tante chicche che giacciono semi nascoste a ridosso delle città liguri: una, forse l'unica, crosa che porta con se alcune gallerie... il percorso è molto bello, almeno per noi lo è che amiamo anche questo aspetto della Liguria. Peccato che giace in uno stato di abbandono, è un peccato vedere queste opere morire lentamente. Ci scrolliamo di dosso la malinconia e continuiamo la nostra discesa verso Voltri, passiamo anche a fianco del pronto soccorso dell'ospedale locale! Sotto di noi il classico fondo delle Crose, con i mattoni rossi e la parte in pietra grigia, chiudiamo con le immancabili scale... siamo nuovamente a livello del mare, e vista la giornata non ci resta che chiudere con una pausa bevitoria in riva al mare! Anche oggi la fatica è stata ripagata da tante cose, dai bei sentieri ai bei panorami e dalla bella compagnia... non ci resta che salutare i nostri amici e tornare a casa, ancora una volta con la nostra buona dose di endorfine :-)

E ora spazio a foto e filmati!!!

 IL TRAILER DEL FORTE :-D

LE FOTO DEL FORTE



Noi ci ritroveremo per una gita informale, visto il fine settimana pasquale, sabato 15 aprile con una pedalata finalese (decideremo questa sera la zona, quindi chi volesse aggregarsi ci contatti al solito numero di telefono)...

Un abbraccio a tutti ;-)

Max "Gas"

mercoledì 5 aprile 2017

[REPORT] MONTE CARMO: FATICA, SODDISFAZIONI E AMICIZIA

Un ben ritrovati in questo uggioso mercoledì!

Alla faccia della pazza primavera, qua si passa da giornate praticamente estive a giornate dove sembra essere ripiombati ai primi giorni autunnali... ieri sole e oggi pioggia con freschino. E poi si sente dire che la gente si ammala. E' successo quasi lo stesso sabato scorso, dove in terra ligure ad un venerdì con meteo spaziale è succeduto un giorno mogio a livello di sole e freschino. Tutta questa incertezza ovviamente rema contro chi, come noi, deve pianificare uscite nelle zone alte dei rilievi liguri... tanto che stava per saltare per l'ennesima volta la nostra sociale al Monte Carmo. 

Ma questa volta ci siamo fidati delle previsioni, per una volta con tutti i siti dei previsori concordi per la pioggia nel tardo pomeriggio, e così ci siamo dati appuntamento nelle vicinanze del casello di Pietra Ligure con gli amici cuneesi. Le nuvole c'erano ma non erano sicuramente, almeno alla partenza, terrificanti. La nota positiva comunque c'era: salire fino alla cima del Carmo sarebbe stato "più piacevole" senza sole e il caldo opprimente di questa pazza primavera.

Terminati i preparativi si parte, lasciamo subito l'asfalto per inforcare la sterrata, che con graziose discese e irte salite, ci deposita davanti all'abitato di Giustenice. Facciamo anche se siamo appena partiti acqua e ripartiamo con allegria verso il Giogo di Giustenice. La salita si presenta cattivella, non scende mai sotto il 14%, ma grazie al fondo regolare e a qualche tornante ogni tanto si rifiata... saliamo regolari con un passo tranquillo, tranne i due leprotti che oggi sono in ottima forma. Ma tanto non ci si può sbagliare: la strada è quella!

Arrivati al Gioco, con un bellissimo clima se fossimo ad ottobre, lasciamo la sterrata per il sentiero. Qua, dopo qualche pedalata, abbandoniamo la posizione in sella ed iniziamo il tratto di portate che ci condurrà alla vetta spelacchiata del Carmo di Loano. Il sentiero non è dei più agevoli: smosso all'inizio, poi una serie (non lunga) di gradini e salti rocciosi ci impegna un pochino. Ottimi punti-fotografia per i numerosi fotografi che oggi stanno dando il meglio. Una volta sbucati fuori dal bosco non rimane che affrontare l'ultimo tratto che ci separa dalla croce di vetta... purtroppo oggi non potremo godere della bellissima vista che questo punto panoramico offre, ma noi ci accontentiamo della bella compagnia e della bottiglia di prosecco che il buon Gualtiero ha portato nel suo zaino :-)... con mente serena e anche un pò alllegra ora non rimane che affrontare la lunga discesa, lunga discesa che alcuni conoscono e sanno che sarà molto gratificante!

Affrontiamo un tipico sentiero dell'Appennino Ligure, si passa dal fondo regolare allo smosso senza troppi convenevoli. Al liscio con terra al lastronato con tanti e simpatici #pitruni... per poi trovare improvvisamente lo scalino, e a volte lo scalone, che impegnano i presenti di oggi. Siamo soli, immersi in questa natura meravigliosa, e ci godiamo ogni minuto di discesa... percorriamo alcuni tratti commoventi, vuoi per bellezza e per i passaggi tecnici presenti. I tornanti della fase finale danno il colpo di grazia al nostro fardello di emozioni e quando raggiungiamo l'asfalto e la vista di Loano, ci rattristiamo un pochino perchè anche oggi la nostra avventura è finita... ma più che altro perchè poi a fine merenda ci toccherà risalire alle auto grrr... in ogni caso non possiamo che gioire per una giornata così positiva, torneremo sicuramente per accompagnare chi oggi era assente. Ma anche per vedere una buona volta il panorama completo!

E ora, come sempre, dopo tanto parlare un pò di foto e qualche bel video 😀:
 IL TRAILER DELLA GITA

L'ALBUM FOTO DEL MONTE CARMO
 IL VIDEO DI ALFIO

Noi ci ritroviamo domani con la scheda della prossima gita sociale, che a causa dei continui rinvii di quella di marzo, avrà luogo già sabato prossimo. Meta il forte Geremia, gita adatta a tutti coloro che posseggono un minimo di tecnica e un discreto allenamento... a domani allora!

Max "Gas"

mercoledì 29 marzo 2017

[REPORT] MARAMAO!... OVVERO GIRO IN GIRO SUL MONTE MAO

Buon mercoledì a tutti e ben ritrovati.

Se oggi splende il sole e non ci sarebbero problemi per scegliere una gita o una località, non così semplice fare una scelta giusta lo scorso fine settimana. Specialmente domenica, dopo due giorni passati tra mega acquazzoni e un pò di sole... poteva esser facile cadere nella banalità delle solite uscite stile Varazze o Sestri Levante, senza nulla togliere a queste zone che tante soddisfazioni e ancore di salvezza ci hanno saputo dare.

Ma avevamo nelle corde la salita al Carmo di Loano e volevamo affrontare una pedalata simile, questa volta la nostra "ancora di salvezza" è giunta dall'amico Murino, CAI Savona, che ci ha vivamente consigliato la zona del Monte Mao rivisitata con alcune interessanti varianti ricche si di pietra, ma sicuramente asciutte anche dopo tutto l'umido dei giorni passati. Detto... fatto, non ci siamo fatti scappare l'occasione: avevamo la guida, avevamo i panorami, c'erano i #pitruni e una bella compagnia!

Ci troviamo quindi domenica mattina al parcheggio identificato per la giornata, non c'era il sole che ci si aspettava, c'era però un'aria frizzantina e una bella copertura nuvolosa che lasciava presagire una giornata poco "caliente"... poco male tanto oggi le salite non avrebbero di certo fatto rimpiangere il sole! L'allegra combriccola, un pochino assonnata per il cambio dell'ora, parte abbastanza in orario per la prima salita con destinazione il Monte Mao... grazie a Maurino saliamo si su asfalto, ma senza incontrare anima viva. Vista discarica a parte, la zona è piacevole. Arrivati alla fine dell'asfalto torniamo a vedere il mare, le nuvole sempre più compatte iniziano a far scendere un pò di pioggia fine... nulla di drammatico, ma la roccia scivolosa rende un pelino più faticoso l'ultimo tratto irto e a spinta che ci porta in vetta al Mao. Non fa freddo ma non fa neanche caldo, qualche fotina e poi via per la prima discesa...

Intrigante all'inizio per qualche passaggio birbone, siamo immersi nei pitruni e questo ci rende felici come bimbi... tra foto, ripidi, filmati e ovviamente un pò di prese in giro imbocchiamo un grazioso traverso in direzione ovest. Sotto di noi onnipresente l'isolotto di Bergeggi e tutta la costa costellata di Golfi e insenature... siamo felici, come non esserlo. La nostra felicità termina alla fine del single track perchè... ci tocca affrontare la seconda risalita, e con lei fetenti rampe spezza gambe. Ma Maurino ci rincuora, la prossima risalita sarà peggio :-D !

Oggi è così: salite irte, discese belle e piacevoli... siamo preparati. Incontriamo alcuni escursionisti, bene non siamo soli in questo mare di nuvole (ogni tanto si fa vedere anche il sole a dire il vero), e arriviamo alla seconda discesa della giornata. Un bel sentiero, con tratti di roccia fissa e alcuni momenti di terreno con scarsa aderenza. Il fondo è prevalentemente asciutto, e i rari tratti bagnati non ci mettono in difficoltà... eravamo preparati al peggio! Come tutte le belle cose, anche questa discesa finisce e ci deposita alla nostra amica sterrata. E ora son dolori! Dobbiamo affrontare l'ultima grande salita, lungo la mitica sterrata che ci si trova davanti quando si imbocca l'autostrada dal casello di Spotorno. Con tanta calma, Gualtiero e Dario esclusi ovviamente, risaliamo la prima parte costellata da feroci rampe... poi le pendenze si "abbattono" un pochino, fino a giungere nuovamente alla parte a spinta per tornare nuovamente in vetta al Mao.

Con il sole indugiamo un pochino di più questa volta, con il prode Maurino che ci "incanta" con le descrizioni delle numerose possibilità presenti in zona per ritornare a Vado... questa volta per evitare il fango presente sul crinale, decidiamo di andare alla zona dove decollano i praticanti del parapendio, oggi molto attivi, scendendo ancora una volta metà della prima discesa. Poi pieghiamo a sinistra e con un bel tratto mangia&bevi arriviamo alla zona dei lavatoi di Bergeggi... saliamo, ovviamente, per l'ultima volta prima su asfalto e poi su sterro fino alla zona panoramica dove partono gli amati del volo. Dribblate le varie vele pronte al decollo, scendiamo questa volta immersi nel bosco (coinvolto dall'incendio di questo inverno)... lo scorrevole si alterna a qualche immancabile scalino e un paio di tornanti. La giornata oramai è arrivata al termine, è anche arrivato il sole a rallegrarci... dopo tante fatiche la nostra guida ora ci coccola con una magnifica seduta post gita! Bella giornata, come sempre... e come sempre ottima compagnia che mette un degno cappello all'escursione :-)

E ora spazio a filmati e foto... mettetevi comodi!
 TRIAILER DELLA GIORNATA

L'ALBUM DEL GIRO "MARAMAO"

 Il video "convenzionale" di Alfio

Il programma per il prossimo fine settimana prevede due possibilità:
  1. Monte Carmo di Loano (se il meteo ci è propizio)
  2. Sentiero 559/560 con partenza da Susa (opzione B)
Decideremo come sempre venerdì nel primo pomeriggio, quindi seguiteci per rimanere aggiornati! A presto e ancora buona giornata!!

Max "Gas"

martedì 10 gennaio 2017

[REPORT] SI INAUGURA IL 2017 INSIEME ALLA BEFANA

Buon anno a tutti!

Dopo la lunga pausa natalizia, che però a dire il vero ci ha sempre visti attivi prima durante e dopo eccoci alla nostra prima uscita ufficiale di questo (speriamo) scintillante 2017. Si doveva recuperare l'uscita del 18 dicembre, con annessa merendona a Ca di alice, e quindi approfittando del 6 gennaio abbiamo colmato la lacuna.

Sapendo di non trovare il clima tipico ligure, le temperature erano date basse anche se con sole presente, si è deciso di girare sui sentieri bassi del Finalese. All'appuntamento nel parcheggio vista mare ci troviamo in 11, un pò intirizziti dal fresco insuale per la riviera di Ponente ma ben motivati... un pò di riscaldamento pianeggiante e poi iniziamo subito a scaldarci lungo la salita che ci conduce all'attacco del sentiero dei Ciappi. Sentiero oramai "devastato" dalle operazioni di taglio alberi e che ogni volta che percorriamo ci fa arrabbiare non poco per lo stato in cui si trova ora... ovviamente le operazioni di allargamento strada continuano in direzione Ciappo dei Cieci :-(

Abbandoniamo la nuova autostrada della Liguria e ci buttiamo sul sentiero con meta il percorso del quadrato vuoto/tre pallini che noi chiamiamo Camporotondo (visto che parte proprio dal prato con quel toponimo)... oggi è tutto perfetto: fondo, compagnia, isolamento, situazione mentale. Divoriamo il percorso senza grossi patemi, alcuni si portano a casa passaggi che altre volte percorrevano a piedi. Un ultimo "brivido" sul tornantino alla base della falesia di Lacremà e arriviamo al gruppo di case, quando oramai ci apprestavamo a percorrere l'asfalto in direzione Calvisio ci accorgiamo che hanno palinato un nuovo percorso! Lo imbocchiamo senza pensarci troppo, si rivela un bellissimo sentiero, assolato e al riparo dal vento. Un pò sporchino, come piacciono a noi, ma gradevole e con qualche raro passaggio tecnico. Ritroviamo la provinciale, sulle nostre facce sorrisi ebeti... segno che ci è piaciuto? Forse si...

La gioia comunque dura poco perchè sappiamo che ora ci aspetta la salita fino alle Manie... la affrontiamo comunque con il cuore leggero, visto che con il fondo così secco le fatiche sono sicuramente minori. All'Arma troviamo le solite macchine parcheggiate di chi pranza (non avranno mangiato a sufficienza tra natale e capodanno), ci scaldiamo un pochino al sole come lucertole e proseguiamo fino al Ristorante Ferrin. Li salutiamo Enzo, indisposto e forse febbricitante, noi ci dirigiamo invece sul percorso classico invernale: DhDonne. A costo di esser noiosi, e per non impegnare chi non se la sente di scendere la DhMan, ci godiamo questo bel percorso vista mare e molto panoramico. Anche perchè poi è nostra intenzione chiudere prima con una puntata al Panorama "nascosto" che ci condurrà alla nostra ultima discesa lungo la Briga di Verzi. 

Assaporiamo quanto di bello passa la DhDonne, ci spaparazziamo con allegria (mica vero) la salitella che porta in zona Isasco fino a giungere alla provinciale Finale-Manie. Ancora un pò di sterrato e ci portiamo al bel panorama che domina la baia di Varigotti a Levante e quella di Finale a Ponente... immancabile foto di gruppo e si va a scoprire un altra piccola discesa che permette di non ripercorrere la strada che ci ha condotto fin qua... ora si chiude la giornata con la Briga di Verzi. Fondo asciutto, segno di un inverno non-inverno, roccia e seconda parte tutta pedalabile per chi ha la gamba. Scalinata, sorrisi e via a cambiarsi. Ora ci aspetta la mitica merenda a Ca' di Alice, e la consegna dei Tapirozzi d'Oro 2016: consegnati ad Elisabetta e a Nicola... la giornata oramai volge al termine! Ci salutiamo sotto un Bric Pianarella che saluta il sole della Befana, con la luna che gli fa da cappello... bello

E ora dopo questa piccola divagazione romantica spazio alle foto della giornata e ai video (by Alfio):
IL GIRO DELLA BEFANA
VIDEO PERCORSO CAMPOROTONDO
 VIDEO PERCORSO DHDONNE
VIDEO PERCORSO BRIGA VERZI 
Noi ci ritroviamo venerdì per le info sul giro che andremo a fare, tempo permettendo, il prossimo sabato ;-).

A presto e buona settimana!

Max "Gas"

martedì 22 novembre 2016

[REPORT] UMIDA GIORNATA DI MTB AL PIAN DEI CORSI

Buon giorno a tutti,
 
anche per questo sabato la scelta della meta è ricaduta su Finale, teoricamente graziata dal meteo avverso e ricca a tal punto di sentieri da permetterci di girare per tre fine settimana di seguito senza mai fare lo stesso percorso.

Luogo di partenza Feglino, meta di oggi il Pian dei Corsi dove stazione la Ex Base Nato per poi scendere dai sentieri Cravarezza e Ingegnere, ulteriore pedalata fino alla chiesa di San Rocco per affrontare il nuovo trail Cromagnon.

Ci ritroviamo in 8 e sotto un cielo nuvoloso che non promette nulla di buono iniziano la nostra salita che filerà via veloce, arrivati alla Base non ci rimane altro che indossare le protezioni e  tuffarci in discesa. Eh già, la parola tuffarci è particolarmente azzeccata, il terreno è molto bagnato con parecchie pozze e tanto fango quindi... tanto divertimento, risate e qualche scivolata innocua. All’imbocco dell’ingegnere la situazione è leggermente migliore e il terreno tiene quel tanto che basta per affrontare la parte più tecnica della nostra prima discesa di giornata con una discreta tranquillità.

Si riparte per la seconda salita, questa volta molto più corta così in poco tempo siamo all’imbocco del  trail chiamato Cromagnon. E’ un sentiero nuovo per tutti, quindi lo affrontiamo con cautela. I sorrisi a fine discesa dicono tutto, il percorso è piaciuto molto: tecnico il giusto con qualche salto e un passaggio molto suggestivo.

Il programma di oggi a questo punto prevede la nostra consueta birretta, però la voglia di fare un’altra discesa vince sulla stanchezza e quindi decidiamo a ranghi ridotti di risalire per andare a fare l’ormai collaudato e bellissimo Little Champery. Arrivati alla partenza rifiatiamo un attimo e decidiamo di affrontare la discesa in stile conservativo visto che oramai non siamo atleticamente molto freschi, quindi indossiamo per l’ultima volta in giornata le protezioni e via si parte... e in 5 minuti siamo a Feglino!!!!! Il sentiero era in condizioni perfette,  e nonostante l’età attempata dei presenti ancora una volta ha vinto la voglia di “giocare”.

E così dopo tanto pedalare e divertirsi arriva il momento di una stra-meritata pausa con birretta annessa, sparando 4 c…..te tra amici. 
Questa volte niente foto, solo video per documentare l'uscita!
 CREVAREZZA e INGEGNERE

CROMAGNON

LITTLE CHAMPERY 

Noi ci risentiremo per la nostra prossima uscita intorno a venerdì, perchè vista la settimana piovosa saranno poche le zone percorribbili. L'idea era, meteo permettendo, comunque di pedalare domenica. A presto!

Max "Gas" (ps. autore dell'articolo Alfio ;-) )