2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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mercoledì 5 ottobre 2016

[REPORT] LA VAL BORBERA CHE NON TRADISCE

Buon mercoledì a tutti e ben ritrovati!

Prima di parlare, brevemente, del giretto di sabato scorso anticipiamo che per questo sabato se il meteo lo permetterà tenteremo una delle ultime puntate alpine con un giretto inedito in Valle d'Aosta su un percorso ben esposto che dovrebbe metterci al riparo dal freddo che sta per arrivare. Se invece non fosse possibile salire in quota per colpa del meteo ripiegheremo nella zona del Lago di Como... aggiornamenti tra domani e venerdì mattina, in ogni caso pedalaremo sabato perchè domenica c'è la Polentata della Sezione alla quale invitiamo tutti ma proprio tutti!

E ora un pò di storia riguardo la gita di sabato...

Viste le condizioni meteo che ci avrebbero portato a pedalare sicuramente sotto le nuvole con temperature prettamente autunnali, quindi non caldissime, e anche con il rischio di qualche rovescio o momenti piovosi si era optato per la classica pedalata della zona di Rivarossa. Temuta sia per l'impegno fisico richiesto nelle due fasi di salita, tra l'altro percorrendo due volte la stessa salita ci si deve armare anche di un ottimo spirito, che per la prima discesa che facile non è... però c'era almeno la quasi certezza di trovare un meteo decente per buona parte dell'uscita. Ci troviamo così in 6 al parcheggio situato all'inizio delle Strette (il tratto di strada tortuoso che collega Persi a Pertuso), nonostante l'ombra non fa freddo e nel cielo le nuvole sono tutte ammassate nelle creste di confine e quindi si inizia a pedalare sotto il sole e cielo blu... per ora ci accontentiamo.

Colpo di pedale dopo colpo di pedale arriviamo a Costa Merlassino e chi conosce il percorso sa che ora inizia il "divertimento", Alfio che è novello della zona apprezzerà le dolci pendenze che precedono l'arrivo al Monte Barilaro; tra l'altro dopo il lunghissimo periodo di siccità che ha contraddistinto questa estate appena passata il fondo è ricco di sassolini che aumentano il piacere della salita... faticando non poco passiamo anche l'ultima rampa fetente e raccogliamo un pò le forze per l'ultimo sforzo, anzi penultimo, richiesto per arrivare al Colle Gavasa. Da lì in breve, per fortuna, giungiamo al Monte Camisola dove ha inizio la prima delle due discese programmate per la giornata...

Il fondo perfettamente asciutto, a volte anche troppo asciutto, ci accoglie nei primi tratti di dislivello negativo dove il bosco autunnale sta depositando le prime foglie oramai ingiallite. Arrivati al sentiero 209 che sale da Pertuso ammiriamo e allo stesso tempo temiamo (al pensiero di farlo in sella) il sentieroa picco sulla vallata... ma per oggi continuiamo sulla vecchia strada :-)... breve salita a piedi e poi giù lungo il 209 tra passaggi rocciosi e panorami mozzafiato dove le foto si sprecano, in breve torniamo alla sterrata e dopo un momento contemplativo alla chiesetta di Rivarossa raggiungiamo quello che rimane del vecchio abitato. Dopo un veloce controllo al bivacco iniziamo la vera discesa e questa volta proviamo l'inedita, per noi, variante sul 208A. Prima parte molto sporca con sassi grossi come noci di cocco dove la poca pendenza ci impegna molto per evitare di mettere il piede per terra, seconda parte decisamente più scorrevole e terza parte più impegnativa dove non si può correre molto e bisogna stare attenti alle piccole trappolette rocciose... dopo il passaggio con bici a mano nel grosso buco scavato da un piccolo torrentello ci aspetta un ultimo tratto semi pianeggiante che ci riporta al sentiero 208, ora siamo "a casa" e sappiamo cosa ci aspetta. Sembra scorrevole ma non lo è ma oramai siamo assuefatti a questo fondo e l'arrivo alla ex Casa Cantoniera ci fa perdere il sorriso. Finita la prima discesa e soprattutto si deve intraprendere la seconda salita... uffi!

Ma è uno sporco "lavoro" e sappiamo che ci tocca, armandoci di tanta tanta pazienza ricominciamo a salire... ora con molta più calma rispetto alla prima ascesa, pausa a Costa Merlassino, pause tra le varie rampe e pausa relax al prato che sovrasta il colle Gavasa anche se l'arrivo delle nuvole minacciose che fino a poco prima ci giravano intorno ci consiglia una pronta ripartenza anche perchè percorrere la costa non è cosa breve. Si parte!

Il percorso ha sempre il suo perchè e oggi che la visibilità è ottima anche se manca un pò il cielo blu cobalto, i momenti esposti che offre questo sentiero si possono "gustare" in modo completo e così i fotografi hanno materiale per i loro scatti. Unica pecca il fondo un pò troppo asciutto che rende i tratti smossi ancora più smossi, si un pelino umido forse era meglio, Ma non ci formalizziamo troppo siamo contenti lo stesso! Arrivati così al bosco dove si può scegliere se passare bassi o alti optiamo per la variante alta... spingiamo per far prima e poi via di nuovo in cresta, poi zig zag nel bosco sapientemente segnato dal mitico Stefano. Poi una volta usciti incontriamo per l'ultima volta la cresta e la vista sull'orrido del torrente Borbera e ci troviamo di fronte il lungo ripido scivolo di terreno pieno pieno di sassi che con questo asciutto offrono un'aderenza pessima... ma oramai abbiamo la "nostra variante" che ci riporta nel bosco, un paio di tornanti che ora si possono tentare in sella senza rischio di ruzzolare... un ultimo tratto molto cattivo (molto cattivo) e poi eccoci sbucare sulla provinciale tutti felici stanchi e asciutti. Già asciutti perchè nel frattempo le nuvole sono aumentate, il poco vento cessato e siamo a rischio acqua. Felici come bimbi riprendiamo la strada verso casa, con la tappa obbligata per reintegrare i liquidi persi a Persi :-D. Usciamo dal locale che piove abbastanza forte ma la cosa non interessa a nessuno... 

Un pò di foto ve le siete meritate per la pazienza mostrata fino a qua!
Vi diamo appuntamento sempre su questo spazio per le info relative alla uscita di sabato, incrociate con noi le dita per un meteo propizio... a presto allora.

Max "Gas"

martedì 9 febbraio 2016

[REPORT] VAL BORBERA INVERNALE... MA NON TROPPO

Ciao a tutti!

Eccoci ancora una volta a scrivere due righe sulla pedalata di sabato scorso, che era prevista in terra Ligure lungo i percorsi e sentieri dell'entroterra di Diano Marina e Cervo ma che all'ultimo minuto dopo aver visionato le previsioni è stata spostata a due passi da casa... e più precisamente in Val Borbera, una delle zone che amiamo di più per i suoi panorami unici ma anche per i percorsi duri e selettivi che non lasciano spazio a troppo relax...

Che la zona non piaccia solo a noi lo si è visto dal bel gruppetto che siamo riusciti a mettere in piedi anche questa volta, e tutto questo nonostante lo spauracchio dettato dalla descrizione della doppia risalita obbligata per poter percorrere i sentieri 208 e Costa Gavasa... comodi comodi quindi ci troviamo al solito parcheggio all'inizio delle strette sotto un cielo molto nuvoloso e con una temperatura fresca si (6°C) ma non terribile visto il periodo. Non solo "rudi omaccioni" alla partenza tra l'altro: con noi la mitica Elisabetta che si è prima sobbarcata il viaggio da sola da Torino e poi si è impelagata in questa strana gita... strana perchè qua oggi si dovrà sudare ogni metro pedalato :-D...

Puntuali come svizzeri lasciamo le nostre auto e iniziamo la prima parte di gita con il passaggio da Costa Merlassino, la ascesa irta per le sue fetenti rampe fin sotto il Monte Barilaro e la fresca nebbia che ci porta su al Colle Gavasa dove termina parzialmente la prima salita. Ancora un piccolo sacrificio per arrivare al Monte Camisola e finalmente iniziamo la prima discesa dove si mettono subito le cose in chiaro: se arrivare al paese di Rivarossa abbiamo incontrato qualche passaggio ostico dopo sarà peggio!

Comunque al bivacco incontriamo due simpaticissimi escursionisti molto ben equipaggiati di cibarie e bevande calde e alcuni di noi accettano di buon grado le loro offerte... forse avremmo dovuto documentare per benino questa bella situazione giusto per inviare le foto a chi pensa che siamo brutti e puzzoni :-)... ma non siamo i soli pedalatori che andranno ad affrontare il birbante 208, troviamo Bobo e il suo amico Gori. Loro sono già alla seconda risalita e quindi gli rimane la "rilassante" discesa verso la casa cantoniera e poi via a casa. Per noi invece inizia il ballo...

Chi la conosce sa, chi non conosce capisce... ma con calma e determinazione aggirando le numerose trappole viet-cong causate dal manto di foglie presente a terra (l'assenza di piogge e di neve ha praticamente conservato un aspetto autunnale nel sottobosco)... visto che nessuno è passato con il soffiatore questo ci tocca! La discesa è quella che ti aspetti e sai che ti prova. Arrivare a rivedere l'asfalto da un lato ti fa piacere, dall'altro sei un pò triste perchè avevi iniziato a prendere il ritmo giusto... e poi ora tocca risalire su su fin al Colle Gavasa :-(... I sorrisi di Elisabetta che mai pensava di scendere così bene (ma noi sapevamo che era alla sua portata) ci danno lo sprone per affrontare la fatica che conosciamo...

E allora ancora una volta su fino a Costa Merlassino, su per le irte salite fin sotto al Barilaro, ancora una volta immersi nella nebbiolina ed eccoci magicamente all'inizio della Costa Gavasa. Non fa certo caldo e sentiamo tutti i 2°C conditi dall'umido... ma ci attende una bellissima discesa che alterna tratti esposti, rocciosi, in terra, passaggi tra praterie di Timo.... slalom tra gli alberi del bosco e momenti scivolosi su pendio ripido. Foto, ruote che grippano poco, sorrisi, panorami mozzafiato, sguardi un pò perplessi per il vuoto che ogni tanto si ha a destra o a sinistra... questa è la Val Borbera, questa è la Costa Gavasa... tac siamo alle macchine! Un pò di attenzione per attraversare la strada (forse uno dei tratti più pericolosi della gita :-D) e oplà la giornata volge al termine.

Ma c'è ancora la formalità merenda e non ci lasciamo scappare l'occasione concedendoci la meritata pausa nell'unico bar di Persi... ripercorriamo velocemente tutta la giornata, vediamo gli sguardi contenti di chi ancora una volta si è fidato e ovviamente parliamo già di cosa potremmo fare al prossimo fine settimana... nulla di nuovo sotto il sole, ops sotto le nuvole e dai anche la pioggia che sta per incominciare! Fortunati? Forse per il meteo. Sicuramente per avere sempre con noi compagni di avventura che si accontentano di poco... e soprattutto felici di avere portato una Montagnina doc in Appennino ;-)...

E ora basta ciance e spazio alle foto!!
Noi ci aggiorniamo venerdì per la prossima uscita... vediamo dove ci porteranno le previsioni meteo, noi ci accontentiamo di muovere le gambette in sella alla nostra amata mtb...

Max "Gas"

lunedì 21 ottobre 2013

[REPORT] UN NEBBIOSO SABATO IN VAL BORBERA...

Un ben ritrovato a tutti...

Oramai, ma se ne siamo fatti una ragione, la nostra zona è piombata in un autunno che sa veramente di autunno almeno per quello che riguarda le nostre zone... infatti, salvo sabato scorso, in questo ottobre quando ci è andata bene abbiamo trovato la nebbia, quando ci è andata male la pioggia... la tentazione quindi era per sabato scorso di iniziare le pedalate a bassa quota in Liguria ma alla fine abbiamo deciso di stare in zona per farci una pedalata lungo i sentieri 208 e Costa Gavasa.
Si viaggia verso l'abitato di Rivarossa
Scelta direi azzeccata perchè anche se il tempo era appunto nebbioso alla partenza del giro eravamo in 10, tenendo conto della presenza di due risalite non tenere e della tecnicità di alcuni passaggi un ottimo risultato come partecipazione... ma vediamo di fare un piccolo resoconto sulla gita :-)
Sentiero 208: Marco impegnato nel primo dei tratti ripidi
Il ritrovo avviene come da programma all'inizio della strada delle "strette" e le premesse meteorologiche non sono delle più entusiasmanti, ma nuvole e nebbie a parte la temperatura non è bassa. Bene il morale comunque è alto e la truppa inizia l'avvicinamento all'abitato di Pertuso da dove si incomincerà a salire seriamente verso la frazione di Costa Merlassino. Alcune rampette feroci precedono l'avvicinamento alla frazione e nei pressi della chiesa parte finalmente lo sterrato anche lui ovviamente ostico dal punto di vista della pendenza, ma non come fondo perfetto oggi, ci fa passare sotto il Monte Barilaro... ora la strada spiana decisamente e in breve arriviamo al primo passaggio di "cima Coppi" situato al Colle Gavasa... il gruppo non è troppo sfilacciato per fortuna e la sosta prima della discesa verso l'abitato di Rivarossa non è lunga, anche perchè non farà freddo ma siamo immersi nella nebbia e l'umidità si sa che è peggio del freddo quando si è sudati... una volta raggruppati ci dirigiamo velocemente al paese abbandonato di Rivarossa, dove ci rifocilliamo dentro l'accogliente bivacco... 
Sentiero 208: praterie di Timo e sassi...
... ma visto anche il meteo non ci dilunghiamo troppo. E' ora di scendere dal sentiero 208!
Sentiero 208: Mario ha appena passato un bel gradino roccioso
Via si parte... il sentiero è conosciuto solo da 4 dei 10 partecipanti e si rivela subito per quello che è: tecnico in alcuni passaggi, sdrucciolevole nel secondo quarto dove si devono dribblare sassi grossi come meloni, filante e un pò viscido nella parte centrale e finale dove il fondo terroso reso umidiccio dal clima spesso nasconde qualche trabocchetto... ma è una discesa "veloce" perchè praticamente non ha sviluppo e percorre la linea di massima pendenza... così arriviamo alla strada delle strette, nei pressi della casa cantoniera, abbastanza velocemente... ma c'è stato il tempo per fare qualche foto anche se la luce non è delle migliori...
Costa Gavasa: Enzo "sbuca" dalla nebbia
I sorrisi si sprecano e salutati due dei nostri compagni alle prese con impegni personali i "superstiti" si rimettono in marcia per la seconda ascensione che ci riporterà, con medesimo tragitto, nuovamente al Colle Gavasa... la nebbia e la fatica sono compagni fissi anche di questa parte, ma a nessuno viene a mancare la motivazione e senza distrazioni (dato che è quasi difficile vedere il compagno che ti precede a poche decine di metri) pedalata dopo pedalata riguadagnamo il colle... ma ora ci aspetta una lunghissima discesa tutta in costa con panorami magnifici. Beh magnifici se ci fosse non diciamo il sole ma almeno una parvenza di visibilità!
Costa Gavasa: Giuliano nel canalone infogliato
Eh no troppo facile... la situazione peggiora quando usciamo in cresta abbandonando il bosco: si viaggia a vista cercando il sentiero che a tratti scompare tra il grigiume e le profumate piante di timo... ma a noi basta sapere che siamo in un bel posto e ci torneremo la prossima primavera in una giornata di sole! Comunque l'umidità esalta i profumi delle praterie di timo che hanno colonizzato questo brullo terreno della Val Borbera. Ci accontentiamo!
Costa Gavasa: Enzo nel tratto finale ripido e smosso
La discesa alterna tratti scorrevoli a tratti smossi abbastanza ripidi a tratti... il gruppo procede senza grossi tentennamenti e solo nell'ultima parte qualcuno ha un pò di titubanza: ma è ampiamente giustificato perchè la forte pendenza unita ai ritrovati sassi grossi come meloni (a dire il vero c'è anche qualche cocomero) salva solo chi ha dimestichezza con questo fondo... ad ogni modo il tratto "cattivo" non è lungo e in breve ci ritroviamo tutti nuovamente nel bosco dove ritroviamo un sentiero scorrevole e filante. Segno oramai che i giochi sono fatti e che ci aspettano le macchine e la meritata merendina di fine gita... tutti contenti, tutti sani e nessuna rottura o foratura: considerando la zona che abbiamo percorso direi che c'è da essere soddisfatti!

E ora come sempre spazio alle foto!
LE FOTO DELLA "PASSEGGIATA" VALBORBERINA
L'ALBUM DI MARIO B.
Ricordiamo a tutti che sabato prossimo avrà invece luogo la gita sociale di ottobre sui sentieri di Andora, mercoledì metteremo la scheda direttamente qua (ovviamente è già consultabile a QUESTO indirizzo)... però vi avvertiamo già fin d'ora che in caso di condizioni meteo avverse potremmo spostare l'uscita a domenica: meglio cercare di scendere sull'asciutto nella seconda parte dell'uscita ;-)...

A presto allora!

Max "Gas"

Ps. proficua pedalata "veloce" invece ieri in quel di Sestri dove si è colto l'attimo pedalando fino alle 12 senza prendere una goccia d'acqua: a volte il partire presto e tentare anche quando le previsioni danno pioggia serve! ;-)

giovedì 17 ottobre 2013

[GIRO DEL SABATO] SENTIERI ZONA RIVAROSSA (VAL BORBERA)

Buon giorno a tutti...

Dopo un pò di scambio mail abbiamo finalmente deciso dove andare questo prossimo sabato... incertezze di destinazione legate ad un meteo non ottimale e anche alla voglia dopo tanto peregrinare estivo di assaporare un pò i sentieri della zona visto che sono ancora in ottime condizioni.

Ecco quindi che la scelta cade sui due percorsi della zona di Rivarossa, bassa Val Borbera, con due intriganti discese: sentiero 208 e sentiero di Costa Gavasa. Il primo è stato provato domenica scorsa in condizioni di forte umidità e si è rivelato in perfetto stato, il secondo viste le sue caratteristiche non sarà mutato rispetto alla scorsa primavera... unico neo di questa uscita il dover ripetere due volte la strada a tratti condizionata dalla forte pendenza per due volte. Ma non ci sono alternative!

Ecco in sintesi le informazioni di base riguardanti il giro in programma:
  • Dislivello: 1100m circa
  • Sviluppo: 26km circa
  • Difficoltà: MC+ / BC+
  • Ciclabilità: 100% Salita / 99% Discesa
  • Note: fondo smosso nella parte finale del sentiero di Costa Gavasa
  • Ritrovo: Area Picnic strada provinciale 140
  • Orario ritrovo: 8:50 (8:10 Novi Ligure)
  • Orario Partenza: 9:00 circa

Per chi fosse interessato ci contatti ai soliti recapiti (Cellulare 348 2605707, mail mtb@cainoviligure.it, Pagina Facebook del gruppo), venerdì sera a causa dell'assemblea della scuola intersezionale di alpinismo molti di noi non saranno in sede. Vi aspettiamo come sempre!

Max "Gas"

ps. possibile uscita "umida" domenica in quel di Sestri, visto che la zona si presta bene anche con la pioggia, con orari e modalità da definire... anche perchè ad oggi le previsioni meteo sono molto "fumose" perchè poco attendibili... gli eventuali interessati contattino Max telefonando al numero di cellulare sopra indicato nel tardo pomeriggio di sabato ;-)...

lunedì 22 aprile 2013

RITORNO A RIVAROSSA TRA BRUMA E PIOGGIA

Un buon lunedì a tutti!

Ieri alla fine siamo riusciti a raddrizzare parzialmente il fine settimana decisamente più autunnale che primaverile. A dire il vero alcuni di noi erano già usciti nei sentieri della zona Novese e Gaviese senza neanche prendere una goccia d'acqua. Non paghi gli stessi personaggi si sono concessi un'uscita decisamente british lungo i sentieri della Val Borbera. Con partenza in tarda mattinata si sono recati a Pertuso con l'intenzione di scendere prima il sentiero 208 e poi il sentiero di Costa Gavasa... primo obiettivo raggiunto senza una goccia dal cielo anche se con le nuvole basse e una certa umidità l'ambiente sembrava veramente poco primaverile complice anche una temperatura non proprio amichevole, si era intorno ai 12 gradi, il sentiero 208 era molto suggestivo.

Arrivati alla Casa Cantoniera inizia a piovere prima in maniera delicata per poi aumentare in maniera decisa man a mano che si avvicinava al paese di Costa Merlassino, ma oramai il duo era deciso a continuare l'ascesa fino alla Sella Gavasa per la successiva discesa in costa. Purtroppo non avevano fatto i conti con il fondo lavorato da poco e soprattutto re-inghiaiato! Alla penultima rampa assassina tra fango misto a pietrisco e catene in stato pietoso è stato già un miracolo non spaccare nulla... non domi si è continuato a piedi con la speranza di poter con calma ripulire le amate biciclette... quando si è capito che la situazione non poteva che peggiorare a livello meccanico ovviamente, nel frattempo aveva smesso di piovere, si sono girate le mtb per ridiscendere mestamente prima a Pertuso e poi sempre su asfalto fino al parcheggio: sporchi come cinghiali!

Peccato perchè lo spirito era quello giusto per affrontare la seconda discesa ma la mano dell'uomo con la sistemazione della strada ci ha tarpato i progetti... ritorneremo! Anche perchè la zona merita di essere vissuta insieme ai suoi meravigliosi panorami... e ora spazio alle foto :-)




MARCO IMPEGNATO NELLA PARTE FINALE DEL SENTIERO 208
Ci riaggiorniamo in settimana con la scheda della prossima uscita sezionale nei sentieri dei Parco delle Capanne di Marcarolo. Gita inserita nelle manifestazioni di CAI150, iniziamo ad incrociare le dita per il meteo!!!!

A presto allora ;-)

Max "Gas"