2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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lunedì 15 aprile 2013

[REPORT] OVADESE PRIMAVERILE...

Buon pomeriggio a tutti...

Eccoci finalmente a parlare di una gita primaverile dopo almeno un mese di ritardo per questa tanto attesa stagione. Ieri con una settimana di ritardo abbiamo portato a termine la prevista uscita della domenica mattina nei sentieri dell'ovadese. A dire il vero ci aspettavamo una partecipazione più ampia soprattutto da quegli amici che spesso ci dicono che non possono stare via tutta la giornata ma si sa che gli impegni sono tanti e quindi non sempre si riesce a combinare. Pazienza per chi non c'era perchè ieri la zona in cui abbiamo pedalato era veramente in ottima forma, qualche pozza d'acqua e qualche zona fangosa forse di troppo ma che non ci ha ostacolato troppo. Sotto la guida di Mario abbiamo disceso la zona delle Terre Rosse e il sentiero conosciuto come Puvie (due linee gialle). Eravamo solo in 7 purtroppo ma questo ci ha permesso di tenere un buon ritmo senza correre ovviamente, e di scendere senza problemi di intasamento anche se i tratti tecnici e lenti erano veramente pochi (ma interessanti).

Panorami molto suggestivi ci hanno accompagnato durante tutto il percorso con ovviamente l'apoteosi prima dell'ultima lunghissima discesa. La vista spaziava su tutta la catena appenninica di confine: Tobbio, Beigua e le Alpi Marittime... spettacolo puro amplificato anche da un cielo terso e privo di umidità... piacevole il primo vero caldo che un pò ci ha spiazzato perchè abituati fino a qualche giorno prima a temperature ben diverse! A tratti sembrava quasi estate, solo l'aria frizzante ci ricordava che siamo in primavera... comunque i sorrisi si sprecavano ieri anche in quei tratti di salita dove la pendenza era veramente irta segno che tra clima e tipologia di uscita eravamo veramente al settimo cielo...

E per l'ennesima volta ci siamo resi conto che a pochi passi da Novi Ligure esistono percorsi veramente interessanti dove l'isolamento e i panorami a tratti ci fanno quasi sentire di essere su sentieri alpini... cercheremo di frequentarli maggiormente!

Spazio alle foto come nostra consuetudine ora:

Il gruppo in discesa sul sentiero PUVIE
Intanto dopo ieri ci abbiamo preso gusto e stiamo già pensando a mettere in atto la prima delle uscite chiamate "Fuori Traccia" dove è nostra intenzione andare a percorrere itinerari impegnativi  in ambiente appenninico e alpino. Per il prossimo sabato si era pensato di salire al Monte Penello e scendere lungo il sentiero E1 (difficoltà MC+/OC+)... ora aspettiamo di vedere come si comporterà il meteo e poi giovedì chi fosse interessato potrà vedere qualche ulteriore informazioni riguardante questo bellissimo percorso che però richiede una buona forma fisica e predisposizione a fondi sconnessi... ;-)

A presto allora e buon inizio settimana!

ps. prosegue intanto l'esplorazione dei sentieri della nostra zona per verificare quanto fango e quanti danni l'inverno potrebbe aver creato. State sintonizzati per gli aggiornamenti :-)

lunedì 8 aprile 2013

NON E' IL MOMENTO DI FARE GLI SCHIZZINOSI...

... e quindi senza tanti indugi noi domenica (ieri) siamo andati a farci la nostra consueta sgambatina di giornata sui sentieri del Finalese per una volta con tepore primaverile anche se in certi passaggi abbiamo avuto a che fare con un fanghetto limaccioso che mai in tanti anni di frequentazione della zona avevamo visto. Il fondo allentato ci ha condizionato un pochino la salita rendendola più faticosa del solito ma grazie al tipo di terreno non abbiamo dovuto lottare per liberare ruote o mtb. 

Proprio per la particolare condizione del terreno provato da settimane di pioggia ci siamo concentrati in discesa su sentieri rocciosi o esposti a sud dove tra sole, vento e appunto roccia il nostro impatto era praticamente nullo. Siamo quindi scesi sui sentieri Camporotondo (zona San Bernardino), Indiani 30minuti e DhDonne (zona Manie).

Gruppo abbastanza folto ieri nonostante le molte defezioni dei più affezionati alle prese con vari problemi ed impegni personali. 8 partenti in quel di Final Pia ridotti poi di una unità con la defezione di Sergio alle prese con una pedivella ribelle che continuava a sganciarsi dalla sua sede... come già detto ottima temperatura finalmente primaverile, terreno non in forma smagliante ma se si cercava la roccia pochissima umidità, umore alle stelle perchè tra sole, mare e bei sentieri anche a tratti tecnici non possiamo che essere felici... peccato per gli assenti ma avranno modo di recuperare il perduto.
Sabato invece gradito ritorno per Max e Marco sui sentieri del Novese e del Gaviese, nonostante sia stato necessario spostare a settembre la prima uscita legata a CAI150 proprio in questa zona sempre a causa del fango, per saggiare lo stato dei percorsi off-road dopo il lungo inverno e questa umidissima e fredda primavera.
Fino a ieri e presumibilmente a partire da domani sono percorribili senza grossi problemi i seguenti tratti: sterrata Golf Tassarolo, sterrata Zerba-vigne Rovereto, zona Lago Lomellina, sterrata palestra roccia di Gavi... percorribile anche il sentiero di Monterotondo-Montei anche se il tratto in traverso risulta massacrato dai cinghiali e presenta qualche albero abbattuto ma si passa abbastanza agevolmente. Sempre accessibile la zona del Castello di Novi... assolutamente da evitare per evidenti ragioni di bagnato le zone delle vigne e tutta la zona del percorso di Montei... Speriamo che la primavera decida finalmente di decollare per poter così finalmente ritornare a girare senza problemi!

Questa settimana meteo permettendo qualcuno di noi andrà a monitorare la zona di Rivarossa-Monte Gavasa... vi faremo sapere.

Come ultima notizia ricordatevi che domenica mattina andremo a farci una sgambata di mezza giornata con rientro per pranzo (tassativo) nei sentieri dell'Ovadese, giretto stile XC senza troppe pause accompagnati sicuramente da qualche amico della zona... vi aspettiamo ovviamente, perdonateci la levataccia ma il giro merita :-) [SCHEDA GITA]

Al prossimo intervento, seguiteci anche su Facebook e su twitter mi raccomando!

Max "Gas"

lunedì 25 marzo 2013

UN SESTRI LEVANTE TIRATO PER I CAPELLI!

Eh già...

nessuno di quelli che si sono presentati sabato alla partenza dei soliti giri di Sestri era molto convinto di riuscire a pedalare per tutto il giro senza prendere una goccia d'acqua e soprattutto con anche un pò di sole... ed invece Sergio, Alberto, il ritrovato Fabrizio e Max si sono goduti proprio una bella giornata ligure, sicuramente dal punto di vista tecnico e dai si anche decente a livello meteo.

Siamo partiti con il sole subito in direzione Selva per cercare di perdere meno tempo possibile, da lì un pò di sofferenza per arrivare al Monte Capenardo dove abbiamo condiviso la discesa lungo il sentiero delle Lastre insieme a Marco e Paolo (local della zona). Ottimo fondo, tutti estremamente contenti soprattutto chi l'ha affrontato per la prima volta scoprendolo metro dopo metro... ma si sa che le belle cose sono destinate ad essere rimpiazzate da momenti più di sofferenza: la risalita via Villa Loto con la seconda risalita alla Selva ci attendeva. Senza perderci d'animo ci siamo avviati e dobbiamo riconoscere che anche complice un'ottima temperatura non troppo calda (più da fine ottobre che da fine marzo) siamo arrivati in cima alla nostra seconda risalita abbastanza tonici... dopo la meritata pausa con sgranocchiamento di qualche cibaria siamo ripartiti alla volta del sentiero di Sant'Anna il tratto sicuramente più tecnico del giro. Discesa che ha sicuramente ringalluzzito Alberto che è riuscito a chiudere tutti i passaggi che fino allo scorso anno faceva sempre a piedi. Merito della nuova mtb o di una maggior tecnica? Difficile dirlo, ma i sorrisi sul suo volto si sprecavano. A ruota anche Sergio non se la cavava male con il suo frontino da enduro, mentre Fabrizio pagava dazio per un tecnico forse inaspettato, ma si sa che se si vuole migliorare bisogna incontrare qualcosa a cui non ci si è abituati... nonostante qualche tratto a piedi anche sul suo volto traspariva una certa soddisfazione :-)

Finale classico della discesa lungo la strada romana... e si continuava a rimanere abbastanza soli sul percorso, beh chi furgonava aveva le gambe sotto il tavolo!
Arrivati alle macchine Fabrizio ci saluta mentre noi andiamo ad affrontare la terza risalita sicura fino a San Bernardo. Da lì prendiamo la strada che ci avrebbe portato in località Costarossa, breve ricerca del sentierino che ci avrebbe portato alla partenza della terza discesa: l'intramontabile Mimose... sentierino conosciuto ma mai percorso con qualche tratto a spinta causa pendenze mortali... lo troviamo facilmente e tutto sommato non era neanche così terribile, siamo convinti che se lo si affrontasse a metà giro con le gambe ancora fresche la pedalabilità rasenterebbe il 100%... ma non è il momento ora di esagerare e quando si impenna scendiamo come bravi scolaretti e spingiamo: poca fatica e molta resa. Salveremo l'onore un'altra volta!

In breve come già accennato arriviamo dove inizia Mimose, lasciamo passare un gruppo di assatanati furgonanti loro si provati dal trasferimento pedalato inaspettato come sforzo e iniziamo a scendere con il nostro ritmo non esasperato ma costante, intanto il cielo diventa sempre più nero ma la cosa non ci preoccupa sappiamo che anche sotto il diluvio arriveremo alle macchine sporchi ma senza grossi problemi... la discesa è sempre stupenda, con quel tecnico mai troppo tecnico almeno per noi che la conosciamo. Non fa freddo ma la maglia a maniche lunghe ci fa piacere... alle 15.30 siamo nuovamente all'asfalto. In mezz'oretta ci cambiamo in un parcheggio oramai deserto di pedalatori e come saliamo in macchina inizia a piovere in maniera blanda... bene! Per una volta siamo stati graziati e ci portiamo a casa quasi 1300m di dislivello. Non possiamo che essere contenti... le endorfine accumulate ci permetteranno di passare la domenica piovosa in panciolle senza troppi rimpianti :-)

Ora dopo tante parole un pò di foto!



Qualcuno si chiederà cosa faremo in concomitanza della Pasqua? Difficile che ci sia il "Libera tutti" visto che non sarà una una Pasqua da primavera e con tempo stabile, probabilmente pedaleremo dove non lo sappiamo ancora... sicuramente qualcuno di noi proverà a sondare velocemente qualche sentiero della zona per verificare la qualità del fango e il numero di alberi caduti in questo lungo inverno... ma certamente se si potrà non ci lasceremo scappare la pedalata del sabato! Dove se andremo ve lo sapremo dire solo giovedì ;-)

A presto allora!

Max "Gas"

lunedì 25 febbraio 2013

IL FREDDO NON CI FERMA: NUOVI SENTIERI A VARAZZE

Eccoci qua!

Forse ancora un pò infreddoliti ma sicuramente contenti per la bella uscita di sabato, una mezza giornata intensa e prolifera che ci ha permesso di toccare con mano... no con le ruote la bellezza dei nuovi percorsi "bassi" che scendono dalle alture della Madonna della Guardia di Varazze. Due i sentieri discesi in questa occasione, ma sappiamo che un terzo sarà pronto a breve e il quarto (molto interessante a detta del suo ideatore) è in stato embrionale. Si tratta di vecchi sentieri riportati alla luce e in certi punti ripristinati a seguito di frane o smottamenti, quindi niente di artificiale o estremamente lavorato con salti o spondine varie... solo nel sentiero denominato FS troviamo una prima parte di compressioni ma sempre ricavate sfruttando la conformazione del terreno. Direi che la piccola sofferenza legata alle basse temperature è stata ampiamente ripagata da quello che poi ci siamo portati a casa!

In effetti le condizioni meteo non erano delle più allettanti sabato tanto che molti abituali presenze hanno dato forfait. Ci siamo comunque ritrovati in 4 e di buona mattina siamo partiti da Varazze, tanto le temperature non cambiavano partendo più tardi, per la prima risalita effettuata lungo la sterrata utilizzata dai pellegrini in visita alla chiesa. Salita a tratti dura ma sempre con fondo ottimo (si raccomanda nei pressi dell'abitazione quasi alla fine della carrereccia di procedere con bici al fianco per evitare problemi con il suo proprietario!) che con poco sviluppo ci ha permesso di arrivare alla Madonna in breve tempo. Dopo i preparativi di rito con protezioni per urti e vento abbiamo intrapreso la discesa del sentiero denominato "Freccia Bianca" o FB. Molto bello e mai difficile (un BC ligure) con fondo perfettamente asciutto e qualche passaggino che lo rende pepato il giusto. Direi anche abbastanza lungo perchè finisce al di là dei Piani d'Invrea in direzione Cogoleto. Se vogliamo essere pignoli l'unica nota negativa è il rientro a Varazze via Aurelia ma non turba più di tanto l'andamento dell'uscita. 

Una volta a Varazze siamo nuovamente risaliti verso la zona della Guardia sfruttando la strada provinciale che porta a Faie deviando all'incrocio che indica la discarica. Percorso più lungo ma meno cattivo e quindi adatto per la seconda risalita. Inizia a nevicare leggero ed orizzontale, il vento di tramontana si sente a tratti ma per fortuna siamo abbastanza protetti nonostante si scenda sui versanti nord/est. Il secondo sentiero identificato come FS parte subito con diverse compressioni e qualche risalita breve ed intensa, poi torna ad essere un sentiero classico con ancora qualche passaggio interessante e un ultima compressione aggirabile ma che noi consigliamo di fare... dopo un ultimo tratto quasi pianeggiante ritroviamo l'arrivo della nostra prima discesa. Questa volta però non torniamo subito a Varazze ma optiamo per scendere a Cogoleto e farci una bella sgambata lungo la ciclabile della vecchia ferrovia che a due passi dal mare regala scorci suggestivi soprattutto oggi che nevica anche lungo la costa... concludiamo il giro verso l'una contenti come i bimbi che hanno messo le mani nel barattolo della cioccolata. Nonostante tutto ci siamo divertiti! Avremmo potuto starcene al calduccio ma fedeli al motto "chi si ferma è perduto" si è preferito soffrire un pochino... abbiamo anche qualche foto :-): 


E ora comunque, visto che non siamo dei masoschisti, speriamo di ritrovare le classiche temperature liguri di fine inverno! Quindi appuntamento per la prossima uscita con gli amici del CAI Bergamo, ci hanno chiesto di fargli da guida lungo i sentieri del Monte Beigua ma per la presenza di neve si cambierà meta con salita al Passo Tardie e rientro ad Arenzano lungo il sentiero A; percorso a tratti molto tecnico che potrebbe comunque riservare qualche tratto innevato nei versanti esposti a nord (anche se in settimana le temperature dovrebbero risalire in modo netto)... giovedì prenderemo una decisione e se non ci saranno le condizioni ottimali vedremo di dirottare l'uscita su terreni più amici (ad oggi la zona di Diano Marina/Cervo è la più gettonata)... 

Ci risentiamo allora!

Max "Gas"

lunedì 18 febbraio 2013

NEVE E MARE ALLE CINQUE TERRE

Buon giorno a tutti i pedalatori invernali e non...

E così è scivolata via anche la seconda nostra uscita sociale per questo 2013. Ci siamo trovati in pochi della nostra sezione, la neve e altre attività collaterali hanno limitato le nostre presenze, ma per fortuna ci hanno seguito in questa avventura altre sezioni! Con noi sabato scorso c'erano gli amici di Lucca, Massa e Savona... giornata freddina per essere in Liguria ma arrivavamo da una settimana anomala con nevicate a quote bassissime fin a livello del mare... ed infatti già dal parcheggio a Campiglia ci siamo resi conto che la neve caduta fra lunedì e martedì era ancora presente in paese. Veramente strano per questa zona, anche se si è ancora in Febbraio, trovare una quantità tale di neve. A questo punto eravamo sicuri di trovarla nella prima parte del percorso almeno fino al Telegrafo.

La nostra previsione si è concretizzata quanto alla prima rampa abbiamo dovuto faticare oltre che per le pendenze anche per qualche tratto imbiancato un pochino fastidioso... ma la grossa quantità era per fortuna nei tratti di sterrata in piano e quindi scesi di sella ci siamo limitati a fare una simpatica scarpinata senza soffrire troppo, anche se qualche "ardito" ha continuato imperterrito a pestare sui pedali più per orgoglio che per una reale necessità. Abbandonata la sterrata ci siamo concessi il primo single track nel bosco dove le uniche difficoltà erano rappresentate da alcuni tornanti strettini e ad grande albero da aggirare... da lì in breve siamo arrivati nella zona del telegrafo con un pizzico di brivido nelle scalette con neve e ghiaccio finale alla fine del bosco ormai rado a causa di una malattia che ha colpito gli alberi di quella zona... dal Telegrafo dopo il primo tratto pianeggiante vista mare (e che vista!) siamo scesi rapidamente su asfalto fino all'imbocco del sentiero che ci ha condotto, brevi passaggini tecnici, fino al Santuario di Montenero. Le foto di rito si sono sprecate tra quelle di gruppo e di panorama. Esaurita questa parte ripartiamo lungo il sentiero parzialmente ciotolato che ci porta a ridosso dell'abitato di Riomaggiore... anche qua qualche traccia di neve innocua ma inusuale, per fortuna il vento di libeccio dei giorni precedenti aveva asciugato tutte le rocce e quindi siamo arrivati alla sua fine senza particolari problemi. L'ultima difficoltà prima di incontrare la periferia del paese nelle caratteristiche scale dell'ultimo tratto di sentiero con qualcuno che è riuscito a domare la mtb e a percorrere tutto in sella il tratto.

Eccoci quindi giunti a Riomaggiore, stranamente quasi deserto e con molti esercizi commerciali chiusi... forse si sta facendo sentire l'effetto della chiusura per motivi di sicurezza della via dell'Amore... comunque non ci perdiamo d'anima per l'assenza della classica fermata "focaccia" e ci consoliamo con una puntata fino al mare... terminata anche questo pellegrinaggio ci aspetta l'amaro calice: la risalita fino a Volastra. Chi conosce la zona sa che i primi chilometri sono veramente irti ma con estrema tranquillità riusciamo ad arrivare al paese che domina i golfi sottostanti non troppo in la nel tempo. Meritata pausa a tratti anche giocosa con qualche passaggio su scalinate e poi tutti prima sulla sterrata quasi pianeggiante che ci permette di scaldarci bene in vista dell'ultima fatica: la salita conosciuta da chi sale in mtb come "calvario". Si in effetti sale subito arzilla, un pò come tutte le strade liguri! Ma oramai siamo abituati a questo genere di martirio e sappiamo che si deve salire senza strafare... anche se qualche testa calda aziona i suoi pistoni e prende il largo... Questa volta forse anche complice una temperatura non troppo calda la salita non è così terribile, tanto che in breve arriviamo nuovamente alla zona del Telegrafo. Si ritorna quindi sui nostri passi e dopo l'ultimo tratto a spinta nella neve ritrovata, con annessa rinfrescata ai piedi, riprendiamo il single track dell'andata e al bivio proseguiamo dritti per affrontare l'ultima difficoltà della giornata: interessanti passaggi rocciosi tipicamente liguri che rappresentano la ciliegina su questa "ottima torta" confezionata oggi!

SERGIO IMPEGNATO IN UNO DEI RARI TRATTI TECNICI
 La gita volge al termine e con qualche scalinata e un ottimo belvedere arriviamo alle macchine relativamente presto, ma oggi la frescura non invogliava a perdersi troppo in chiacchere... dopo i saluti di rito i 17 partecipanti ritornano alle rispettive location consapevoli di aver fatto una buona uscita. Le Cinque Terre come al solito non deludono!

E ora spazio alle foto del nostro gruppo e a quelle del Savonese Riccardo che ci ha gentilmente inviato il collegamento :-)



Per quello che ci riguarda ci aggiorneremo verso giovedì per la prossima uscita anche se purtroppo ad oggi, ma speriamo che vengano smentite, le previsioni per la Liguria sono poco rassicuranti!

A presto ed incrociamo le dita...

Max Gas

martedì 5 febbraio 2013

UNA BELLA GIORNATA DI SOLE ALLA SELVA

Un ben ritrovato a tutti e soprattutto una buona settimana...

Domenica successone della nostra uscita programmata insieme agli amici del Cai Bergamo sui sentieri della Selva di Sestri. Non ci siamo limitati a fare i criceti sui percorsi classici che di solito frequentiamo in inverno ma ci siamo concessi la risalita sul Capenardo passando dalla Selva e non da San Giacomo. Non avevamo mai affrontato la salita diretta e dobbiamo riconoscere che se si è disposti a "soffrire" un pochino nei tratti dove tra fondo e pendenze la pedalata è quasi impossibile (il quasi è per il nostro amico Alessandro che spesso sta in sella dove i comuni mortali faticano a procedere a piedi) il gioco vale la candela. Si raggiunge in poco tempo la vetta del monte Capenardo dove la vista spazia su tutta la riviera di levante e non solo... dovevate vedere le facce dei nostri amici lombardi che non sono avvezzi a frequentare la Liguria e soprattutto non sono abituati a Febbraio a pedalare con temperature tutto sommato quasi primaverili. già perchè se sabato in questa zona il meteo era pessimo con pioggia e vento oggi, domenica, abbiamo si iniziato con le nuvole ma poi è arrivato il sole. Mentre il vento qua non si è fatto sentire!

Tipica giornata Ligure invernale
Dopo la fatica ecco la prima gratificazione con la discesa che noi "novesi" chiamiamo Lastre, oggi un pò viscida nella prima parte ma sempre bellissima nella seconda dove grazie al fondo roccioso e molto drenante si procede senza intoppi a patto di saper convivere con alcuni gradoni non terribili ma che mettono un pò di soggezione :-)...

A fine discesa classica risalita passando per Villa Loto e la sterrata che ci ha riportato all'area di pic-nic della Selva. Dopo la meritata pausa affrontiamo la discesa del Toboga, oramai sistemato nei punti più scavati, e la successiva Sant'Anna. Entrambi percorsi bellissimi che uniti al panorama che si gode da quassù hanno dilatato un pò i tempi di discesa: foto a go-go per chi era in zona la prima volta... purtroppo però come capita sempre nelle belle discese il giochino finisce presto, con Max "Gas" che si accorge di aver perso la sua compatta! Mannaggia, si prova a risalire un pochino la strada romana ma senza ritrovare la macchina fotografica. Pazienza cose che succedono, dispiace anche un pò per le foto della giornata fin qua scattate ma per fortuna non c'erano altre novità non ancora copiate... dopo questa brutta notizia al gruppo non rimane che iniziare l'ultima risalita che permetterà di tornare in quota (si fa per dire) per affrontare la discesa di Mimose...
Tratto finale di Sant'Anna
Salutiamo l'ovadese Max e proseguiamo in 10 prima per Cavi di Lavagna e poi vicino a Sant'Eufemiano, con ultimo sforzo lungo il bel sentiero quasi in piano che ci riporta appena sotto il Toboga. Da qua le nostre fatiche sono terminate e dopo l'ultima pausa infiliamo la discesa conosciuta come Mimose che fa magicamente ritrovare le forze anche in chi era rimasto un pò prostrato dall'ultima risalita... scendiamo tranquilli ma continui e tra foto e qualche innocua caduta planiamo a Sestri e all'asfalto. La giornata già bella viene conclusa con una puntata sul  lungomare dove ci concediamo una meritata bevuta "quasi al sole"... anche oggi è stata uscita bella e gratificante, ovviamente il sapore non è quello di una uscita alpina ma cose come queste ci permettono di affrontare bene l'inverno!

Ecco le poche foto salvate dell'uscita, mentre per chi ha la possibilità di accedere a Facebook può trovare QUA le foto degli amici Bergamaschi!


Alla prossima uscita allora, probabilmente questo prossimo fine settimana si continuerà a pedalare ma senza una programmazione di massima. Quindi chi fosse intenzionato a muovere le gambette chiami in sede CAI Venerdì sera al 0143 2510...

Ci risentiamo a metà settimana con la scheda dell'uscita alle Cinque Terre di Sabato 16 Febbraio ;-)

Max "Gas"

lunedì 28 gennaio 2013

[REPORT] MONTE MAO... BELLISSIMO!

Salve a tutti e un ben ritrovato in questo inizio di settimana nuovamente bianco...

per fortuna che ci viene in soccorso la zona della Liguria permettendoci di fare delle bellissime uscite come quella di sabato scorso in una zona a ridosso della metropoli dove con poche pedalate si abbandona il caos cittadino e si riesce ad immergersi totalmente in un ambiente a tratti isolato e con panorami mozzafiato!

Questa prima uscita ufficiale del 2013 era iniziata male a causa del meteo costringendoci a spostarla al sabato successivo, temevamo quindi di perdere chi si era prenotato per la data fissata ed invece si sono tutti confermati con qualche nuovo inserimento dell'ultima ora. Sicuramente la novità della zona sconosciuta a tutti i partecipanti, tranne ovviamente a Giuliano che ci ha egregiamente condotti nel dedalo di sentieri che segna questo "famoso" monte savonese, li ha invogliati ad essere presenti. Anche se con un pò di presunzione pensiamo che con noi ci si trova bene e spesso ci si diverte e si scoprono angoli di natura snobbati per i "soliti" circuiti invernali.

I magnifici 16 sono stati accolti al parcheggio da un invitante sole e ovviamente dalla classica brezza di tramontana classica presenza invernale, però sappiamo che con quel vento troviamo il bel tempo... la sofferenza nei rari tratti non protetti non ci ha scoraggiato e mentre scendevamo sui crinali esposti a sud (praticamente tutte le discese) il sole pensava a riscaldare quanto raffreddato dal vento del nord.

Max impegnato in un passaggino tecnico
 Il percorso non proprio ad anello per permetterci ci scendere i sentieri migliori della zona, e anche quelli più tecnici, è stato ideato da Giuliano dopo aver visitato di persona la zona incuriosito dai bellissimi reportage dei nostri amici del CAI di Savona (www.cicloalpinismo.com) che hanno qua uno dei loro terreni migliori di allenamento... ovviamente è stata fatta qualche piccola variante per cercare di aumentare la percentuale di sentiero in chi non ha mai frequentato la zona :-)... un percorso vario con salite a tratti dure (come non dimenticarsi la tagliafuoco che si vede benissimo dall'autotrada A10) ma sempre con fondo ottimo, discese tecniche il giusto con qualche passaggio un pelo cattivello, panorami mozzafiato sul golfo di Bergeggi e Spotorno... la vista inoltre era impreziosita dalle cime innevate che spaziavano dalle Marittime all'Appennino Piemontese... peccato che la foschia dell'orizzonte abbia impedito di individuare la Corsica altrimenti il piatto era completo!
in discesa dal Monte Mao con vista sull'isolotto di Bergeggi
Il giro comunque ha soddisfatto tutti e questo ripaga chi ha gestito la gita prima e durante, segno che stiamo andando verso il giusto cammino: i nostri amici che vengono alle nostre gite hanno il palato fino e dobbiamo (vogliamo) farli tornare con la "pancia piena"... ovviamente sempre con un occhio privilegiato alla sicurezza e al rispetto dell'ambiente (ma chi viene con noi sa come comportarsi :-) )... beh non rimane che aspettare che passi questo inverno e poi inizieremo anche a mettere in pratica il nostro menù "FUORI TRACCIA". E ora basta con le ciance e spazio alle numerose foto (un grazie a Luca che ci passato qualche sua foto)


Ci risentiamo verso giovedì/venerdì per la prossima uscita, andremo su percorsi conosciuti (Finale Ligure e/o Sestri Levante) giusto per non perdere le buone abitudini... tra l'altro ci è stato chiesta la guida sui percorsi di Sestri per domenica. Vediamo cosa ci concederà il meteo di febbraio...

A presto e buon inizio di settimana!

Max "Gas"

lunedì 14 gennaio 2013

BASTA POCO PER PASSARE UNA BELLA GIORNATA

Buon inizio di settimana a tutti...

Eccoci qua a scrivere due righe sull'ultima uscita, non uffficiale, del nostro gruppo sui sentieri di Sestri Levante. Ma andiamo con ordine.

Sabato il meteo non era dei più belli e si doveva cercare una uscita il più possibile con tempo decente, scartata l'ipotesi di andare a Ponente vista la possibilità di poter girare a Levante ci siamo recati a Levante per ripetere la salita al Monte Capenardo con discesa sui sentieri Lastre e Sant'Anna. Al ritrovo siamo in 14 un numero che sinceramente non ci aspettavamo soprattutto viste le numerose defezioni dei ragazzi del nostro gruppo. Con un cielo non proprio sgombro di nubi partiamo alla volta di Lavagna e Cogorno. Siamo abbastanza veloci e in breve raggiungiamo alla parte finale della salita su asfalto caratterizzata da qualche rampetta irta che mette sempre a dura prova le coronarie di chi sale... l'arrivo alla chiesa di San Giacomo permette di tirare un pò il fiato ma non c'è troppo da oziare perchè sappiamo che nel primo pomeriggio potrebbe piovere e quindi ripartiamo verso il crinale. Il fondo è umido e questo ci fa presagire che nel tratto di cresta potremmo "soffrire" un pochino per le pietre viscide...

Si sbuca sulla cresta... destinazione Capenardo
L'arrivo in cresta suscita sempre forti emozioni in chi ci è già stato e in chi è qua per la prima volta, oggi poi i giochi di nuvole rendono l'atmosfera ancora più magica... l'assenza di vento ci riempie di gioia perchè potremo affrontare il resto della salita senza giochi di equilibrismo... si procede alternando la pedalata alla spinta anche perchè oggi con il fondo così viscido è veramente difficile pedalare le rampe. Arriviamo in breve nella zona finale della nostra cresta e dopo qualche passaggio su gradoni imbocchiamo il sentiero delle lastre: capiamo che oggi non lo troveremo asciutto! Ma sappiamo che non possiamo sempre pedalare nelle condizioni da noi amate... il gruppo si sgrana di quel tanto per potersi godere la discesa, per affrontare i rilanci presenti ogni tanto e soprattutto per mantenere quella distanza di sicurezza per il fondo viscido dove in molti si giocano qualche jolly... passato il capanno di caccia abbandoniamo il sentiero terroso e umido per ritrovare l'ultimo tratto della discesa caratterizzato da alcuni tratti tecnici, mai eccessivi come difficoltà, che in breve ci deposita sulla strada che da Sestri sale a Villa Loto...

Sergio si destreggia nel viscido del Sentiero Lastre
La discesa non è indolore perchè lasciamo sul campo un forcellino (Enzo) e un cavo del cambio posteriore (Max "Gas"), ma per fortuna siamo dotati dei ricambi necessari e oltre alla necessaria perdita di tempo non ci sono altri dolori... ritrovato l'asfalto ritorniamo a salire passando Villa Loto per poi prendere la sterrata che con qualche ulteriore rampetta ci porta alla sommità della Selva di Sestri. Riunione del gruppo qualche ciatella ma non fa caldo e così riprendiamo subito la discesa. Ci aspetta prima il Toboga e poi la discesa lungo il sentiero di Sant'Anna che è il più tecnico della zona, ci sono arrivate notizie non rassicuranti sullo stato del fondo fortemente eroso dall'acqua. Beh al massimo faremo qualche passaggio a piedi... ma alla fine i nostri timori si sono resi infondati, certo forse qualche buca è stata riempita ma anche nei tratti più critici scendiamo in sella anche chi non aveva mai visto questo tracciato. Il gruppo di oggi è fortemente motivato e dotato tecnicamente quindi anche i tratti più impegnativi diventano quasi banali... dopo la sessione di foto nell'ultimo ripido del sentiero prendiamo a scendere sul percorso romano e in breve siamo nuovamente a Sestri... tutti contenti e appagati del giro chiudiamo la bella giornata con la meritata merendina sinoira...
Silvano sul tecnico di Sant'Anna
Ecco le foto dell'uscita (si ringrazia Enzo per la collaborazione)


Non rimane che darvi appuntamento alla prima uscita ufficiale al Monte Mao di sabato prossimo, 19 gennaio, come di consueto a metà settimana la scheda della gita con tutte le informazioni del caso...

A presto allora!

Max "Gas"

lunedì 7 gennaio 2013

SI RIPARTE DA FINALE LIGURE...

Un saluto a tutti...

già come da titolo ripartiamo a pedalare dai sentieri che amiamo di più in questo periodo, vuoi per il meteo che non è mai certo vuoi perchè non vogliamo rischiare di portare i nostri amici su percorsi infidi che conosciamo poco e che magari non tutti apprezzano.

Sabato 5 gennaio siamo saliti in 12 prima a San Bernardino per scendere il sentiero Triangolo-Pallino che da quando è stato ripulito sta rivivendo una nuova giovinezza. Con noi diversi esponenti del Gruppo la Fenice di Valenza e tre amici del torinese che mancavano da tempo dai sentieri del Finalese... partiti con un meteo uggioso ma non freddo via via ci siamo ritrovati sotto un sole caldo e totalmente al riparo dal vento siamo riusciti a portare a termine la nostra uscita senza grosse difficoltà. Merito anche dei sentieri quasi in perfetto stato anche se a dire il vero nella prima discesa il fondo a tratti viscido ha messo un pochino in difficoltà chi non è molto pratico della roccia calcarea bagnata... alcuni tornanti birbanti hanno fatto il resto. Però dai commenti dei partecipanti, che oramai conoscono il nostro amore per i sentieri un pochino tecnici, non sembra che di siano stati pedalatori delusi.

Dopo la zona di San Bernardino ci siamo recati prima sul sentiero dei Ponti Romani e da li lungo la nota salita siamo prima arrivati alla Grotta dell'Arma e dopo una meritata pausa ci siamo arrampicati al Bric dei Crovi con il "solito" belvedere che da splendide sensazioni a chi ci è già stato, figuriamoci a chi ci sale per la prima volta! Dopo lo spettacolare panorama via a scendere lungo il toboga della 24h: sempre un bel percorso... il passaggio da Ferrin sancisce la divisione tra il nostro gruppo e gli amici torinesi visto che loro opteranno per la discesa sul sentiero dh donne. Per noi invece Indiani, 30 Minuti a piedi, la risalita spaccagambe fino a Isasco e l'ultima emozione con la salita al belvedere o zona decolli che sovrasta Varigotti. Spettacolo puro per gli occhi!

Non paghi delle fatiche e delle emozioni siamo scesi a Final Pia lungo il sentiero della Briga Classica, sarà facile e senza particolari passaggi tecnici ma tant'è quando arrivi alla sua fine tutti hanno un sorriso a 54 denti! E poi questa volta anche il tratto finale della crosa era asciutto e senza particolari scivolamenti :-)

FOTO DI GRUPPO IN ZONA BELVEDERE SOPRA VARIGOTTI
Stanchi ma felici complice anche le temperature inusuali per il periodo ci siamo concessi un gelato nella piazza centrale di Final Marina gremita dei vacanzieri di inizio anno...

E ora spazio alle foto!


Per il prossimo fine settimana l'idea invece è di andare a girare a Sestri Levante, giro da inventare in base a chi sarà presente... se possibile di sabato ma se il meteo fa il birbante andremo di domenica. Venerdì decideremo, ad oggi c'è un pò di incertezza per quello che riguarda le previsioni...

A presto e buon inizio!

Max "Gas"

lunedì 1 ottobre 2012

BRUTTO TEMPO NEL WE... MA IN RIVIERA C'ERA IL SOLE

Buon pomeriggio e buon inizio ottobre...

Archiviato con la pioggia e un leggero miglioramento ieri questo settembre giustamente umido speriamo di iniziare ottobre con un fine settimana più produttivo dal punto di vista delle ruote grasse: in programma vi ricordo che c'è la salita al Beigua con discesa lungo il sentiero "quadrato" o "+" (in base alle persone presenti)...
Giornata di sole al Bric dei Crovi
Nel frattempo ieri Sergio e Max per scampare al fango e al tempo uggioso sono scappati in Liguria con uno dei soliti giri nel Finalese, sicuramente presto come ritorno in quella zona ma ieri l'imperativo era "trovare una bella giornata possibilmente asciutta". Obiettivo raggiunto visto che si è trovato il sole, temperature quasi estive e sentieri con fondo asciutto con il fango trovato solo in zona Briga... nonostante la presenza di tanti pedalatori teutonici giro quasi in solitaria lungo i percorsi: Ruggetta, Toboga 24h, Indiani, 30 minuti, Briga Classica... una giornata di allenamento anche grazie alle salite che in quella zona non sono mai tenere e allo stesso tempo i soliti bei panorami con gli scorci che solo la Liguria sa offrire: alture e mare...

E ora bando alle ciance ecco un pò di foto scattate ieri:


Vi diamo appuntamento a giovedì per confermare l'uscita al Beigua o per indicare un altra meta!

Max "Gas"

lunedì 25 giugno 2012

[REPOR] UNA SPLENDITA SALITA AL PASSO GARDETTA

Un ben ritrovato a tutti...

Eh si è stata proprio una bella escursione quella che abbiamo fatto sabato scorso, un ripiego con i controfiocchi condito da un meteo superbo in barba alle previsioni non proprio amiche di inizio giornata. Gruppo numeroso con 18 partecipanti provenienti dalla nostra zona, torinese, cuneese e savonese segno che la gita meritava e alla fine avevano ragione! Per noi novesi era una novità totale come salita e soprattutto come vallone di discesa, scelta dettata dall'incertezza legata alla possibile presenza di neve nel tratto alto dell'itinerario scelto ad inizio anno durante la stesura del programma. Quindi doppia soddisfazione!

Ci siamo divisi alla partenza in due gruppi, quello più numeroso ha affrontato una salita su strada sterrato per aggiungere un pò di discesa su sentiero occitano che ci ha portato sopra l'abitato di Canosio; mentre i meno allenati e vogliosi di dislivello hanno affrontato la classica salita che li ha portati prima a Ponte Marmora e poi a Canosio. La salita purtroppo tutta asfaltata ma che si svolge almeno in un ambiente superbo e con poche macchine ci ha portato con qualche rampa cattivella fino all'Altipiano della Gardetta e sotto lo sguardo della Rocca La Meja ci siamo avvicinati assaporando le viste sui monti e passi conosciuti ai più per altre splendide escursioni (tra Val Maira e Stura ci sono degli itinerari superbi) arrivare al Rifugio Gardetta non è stato un supplizio complice anche la bassa ripidità della strada sterrata. Al Rifugio ci siamo rifocillati e ricompattati con gli "esuli" e tra battute, cambi di raggio e qualche prova di svaccamento siamo ripartiti con l'ultima parte di ascesa fino alla nostra cima Coppi: il passo Gardetta posto a 2437m. Le facce dei presenti la dicevano tutta sullo stato d'animo di chi aveva deciso di seguirci :-)... tra l'altro il meteo continuava ad essere superbo e la perfetta visibilità ci faceva spaziare sullo stupendo panorama con i due passi Scaletta e Autovallonasso a farla da padrone. Altre mete per le nostre uscite in zona...
Si arriva al passo Gardetta, Rocca La Meja sullo sfondo
Dopo la classica foto di gruppo, questa volta necessaria per il numero di partecipanti, iniziamo la lunga discesa che tra sentiero GTA e sentieri Occitani ci ha prima portato a Chialvetta, Preit con ultimo brivido finale con un guado molto gradito visto che nel fondovalle non faceva certo freddo oggi! Sentieri sempre con difficoltà non estreme anche se qualche passaggio friabile ha messo un pò alla frusta le nostre mtb nonostante la bassa velocità di discesa... non è mancato anche il momento storico quando siamo transitati vicino ai bunker della seconda guerra mondiale. Numerosi gli scatti fatti anche se l'enorme frazionamento del gruppo non ha permesso di fotografare molti dei partecipanti... alla fine dell'uscita meritata merenda con l'invasione pacifica dell'unico bar aperto a Prazzo: abbiamo creato un simpatico scompiglio nella pace dell'abitato...

Purtroppo come tutte le belle cose anche questa avventura è finita ma siamo solo all'inizio e ci aspettano altre belle uscite in quota, già domenica prossima con il Raduno LPV di mtb ci "toccherà" salire fino al Colle Someiller. E' uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo!

E ora buona visione con le foto di sabato scorso...


A presto

Max "Gas"

lunedì 18 giugno 2012

PASSO CIALANCIA: GRANDE FATICA MA ENORME SODDISFAZIONE!

Un ben ritrovato a tutti in questo caldo lunedì di giugno...

Eccoci qua a narrare con poche ma significative parole la bella escursione in quota fatta lo scorso sabato. Ci siamo un pò azzardati ma abbiamo mantenuto la meta prefissata ad inizio settimana: il passo Cialancia a quota 2685m. Il dubbio questa volta non era nel meteo ma nella presenza della neve e nella tenuta fisica di tutti noi non ancora avvezzi ad un impegno fisico così importante. Ma le adesioni abbastanza corpose, eravamo in 8 partenti, hanno dimostrato che la voglia c'era di mettere in essere questa piccola impresa...

Si sale avvolti dalle nubi
Ci troviamo tutti incredibilmente puntuali alle 8.30 fiduciosi almeno di trovare un meteo stabile per tutta la giornata, dopo infiniti fine settimana con enormi incertezze questa era senz'altro una ottima notizia. Senza perder troppo tempo iniziamo l'ascesa lungo la bellissima strada militare, ristrutturata nel 2005 almeno fino al Lago di Lauson, che con pendenza costante all'8/9% ci ha condotto tutti al Lago. Lì ci ha salutato Davide un pò a corto di fiato e noi siamo ripartiti per l'ultimo tratto che ci ha condotto alla Conca Cialancia dribblando o pestando la neve che ancora è presente a quelle quote. Purtroppo (o per fortuna) questo ultimo tratto l'abbiamo fatto immersi nelle nuvole da caldo ma non faceva per nulla freddo e meno male perchè una volta arrivati alla Conca i nostri piedi erano già belli bagnati. Breve pausa ristoratrice e nel silenzio della Conca, forse eravamo i primi esseri umani ad risalire quella zona dopo il lungo inverno, iniziamo l'ascesa con bici a spinta o in spalla con l'obiettivo Colle Cialancia.

Si attraversa in nevaio
La prima parte è già sgombra di neve ma da metà in su abbiamo incontrato ancora lingue di neve importanti e questo ci ha costretto intanto a batter traccia e a cercare di individuare il sentiero nascosto in gran parte dalla coltre bianca... ma ritirando fuori l'esperienza maturata in tanti anni di pestaggio neve ed usando sovente la mtb come terzo attrezzo piano piano ci siamo avvicinati al colle dove abbiamo ritrovato il sole e il versante dei 13 Laghi dove ci aspettava la discesa... ovviamente anch'essa almeno nei primi 200m di dislivello ingombra di neve. Ovviamente quando siamo arrivati tutti in cima ci siamo concessi una pausa meritata, non era presto ma era necessario ritemprarsi perchè anche la discesa non sarebbe stata banale...

Inizia la discesa!
Via si parte! Subito un bel pendio di neve già marcia ma che teneva abbastanza, poi almeno fino al primo lago (quello con il cannone) si alternava il sentiero pulito a qualche tratto innevato con ulteriore aggiramento dell'ultimo pendio critico. La presenza di qualche passaggio hard ha messo ulteriore pepe a questo inizio di discesa dove si era ancora in modalità "escursionismo su neve"... al lago un pò di ravanamento sacrosanto per ritrovare il sentiero e poi finalmente tutta terra e rocce fino ai baraccamenti. Tra l'altro abbiamo anche testato una sugosa variante con sassi grossi come meloni che ha piacevolmente rinfrancato le menti dei gitanti.

Dai baraccamenti in teoria avremmo dovuto provare una variante di discesa ma tra stanchezza accumulata e orario un pò troppo in là optiamo per il conosciuto GTA che purtroppo (amara sorpresa) è stato distrutto nella prima sua metà da un intervento di ruspa probabilmente per far passare una condotta d'cqua... un ottimo esempio di preservazione delle opere presenti in montagna! Per nostra fortuna lo scempio ad un certo punto finisce e ritroviamo la vecchia mulattiera inerbita che conoscevamo... al successivo bivio che ci porterà con facile sentiero in zona bike-park di Prali perdiamo Sergio e lo aspettiamo: arriverà stravolto ma felice di poter concludere con noi il giro...

Veloce rientro sui percorsi da criceti di Prali e dopo la meritata birra via, purtroppo, lungo il rientro asfaltato che ci riporta alla macchina. Stanchi ma felici ci salutiamo e ce ne torniamo a casa per arrivare a destinazione verso le 20... beh questa volta ci siamo meritati un BRAVI! Forse non era il periodo giusto per fare una escursione del genere ma noi pensiamo che al di la della fatica qualche volta dobbiamo seguire il nostro cuore e poi al di la della fatica oggi non abbiamo rischiato nulla!


Alla prossima escursione allora, già questo sabato prossimo anche se la programmata ascesa alla finestra di Champorcher probabilmente non potremo farla causa presenza di neve... ma stiamo aspettando notizie certe prima di dare il la al cambio meta (già pronta :-) )

Ci risentiamo verso metà settimana per le ultime info!

Max "Gas"