2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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giovedì 29 novembre 2018

[FOTO] PuntaBaffe e SantAnna (Sestri Levante GE) 25.11.18

Buon pomeriggio a tutti!

Oramai siamo tornati in terra ligure a girare, e ovviamente si va dove il meteo è migliore nel giorno della gita. Oggi a Levante non doveva essere malaccio, e così è stato. 

Si ritorna a Sestri, un posto che ci piace poco, ma come prima salita puntiamo alla zona di Punta Baffe, vuoi per i panorami e vuoi per la discesa... chiusura spettacolare con salita in Selva e poi giù lungo SantAnna... cosa dire di più? Nulla, spazio alle immagini che valgono più di tante parole! 

PUNTA BAFFE E SANT'ANNA (SESTRI LEVANTE)

Alla prossima uscita ;-)

Max "Gas"


giovedì 16 novembre 2017

[FOTO] GIRO SULLE ALTURE DI VARAZZE... INFO PROSSIMO WE

Buon giovedì a tutti!

La scorsa settimana siamo tornati a girare sulle alture di Varazze, ranghi ridotti per acciacchi di stagione e impegni personali... come sempre la zona non si è dimostrata avara di gratificazioni, con i sentieri in perfetto spolvero, con fondo asciutto nonostante la settimana abbastanza umido che aveva caratterizzato queste prime giornate veramente autunnali.

Questa volta però vi dovrete accontentare delle foto, per una volta niente report... anche se per un attimo durante la nostra gitarella in zona Madonna della Guardia siamo stati assaliti da profonda tristezza. Eh si, perchè durante la discesa lungo il percorso "Capra" ad un certo punto abbiamo trovato il percorso piallato dalla ruspa... per fortuna poco dopo è ripreso il caratteristico "flow" ligure, e da li siamo tornati a sorridere!



Dopo le foto ecco alcune informazioni riguardanti la nostra prossima uscita, rimandiamo la gita sociale prevista per questo sabato in zona Chiavari per le troppe assenze e ci spostiamo domenica nella zona del Finalese Alto. Meta l'Ex Base Nato con in programma una o due discese in zona, con chiusura sul percorso LittleChampery o Cromagnon... dislivello intorno ai 1000m con uno sviluppo di circa 25km. Difficoltà comprese tra l'MC in salita e il BC/OC

appuntamento quindi a Feglino intorno alle ore 10:00. Chi volesse seguirci ci contatti al solito numero di cellulare ;-)

A presto e buon fine settimana a tutti!

Max "Gas" 

giovedì 9 novembre 2017

[REPORT] RITORNO NEL FINALESE...

Buon giovedì a tutti...

E fu così che dopo tanto peregrinare per i sentieri di montagna, più o meno in quota, siamo tornati sui percorsi liguri prettamente invernali (almeno per noi)... poche altre volte abbiamo tardato così tanto la discesa in Liguria, ma con il meteo che ha contraddistinto l'autunno fino a sabato sera era difficile non pensare alla montagna. Ad ogni modo che la stagione con le pedalate fronte mare abbia inizio!

Per il nostro rientro abbiamo pensato ad una combinazione di percorsi varia, un pò fuori dal coro e soprattutto da fare in ambiente. Evitando i percorsi alla moda, che in questo momento vedono il super affollamento di ciclisti. La scelta è quindi ricaduta sulla discesa della Val Nava e in alternativa per chi voleva, o poteva cimentarsi, con il percorso integrale dei Ciappi. Poi dopo la risalita al paese di Orco, con la classica pausa di metà pedalata, il sentiero "Boragni" fatto in maniera integrale... 
Successiva risalita a Colla Magnone vi asfalto e poi un pò di sterrato fino al Bric dei Monti, discesa lungo il nuovo percorso flow che porta ai prati dell'Andrassa. Da li due opzioni, Bric dei Crovi e discesa lungo il Toboga o la chiusura sulla seconda parte dell'Andrassa... finale sulla Briga che ha sempre il suo perchè...

La giornata si è presentata al mattino un pochino fresca, quasi sempre nuvolosa, ma le temperature non ci hanno tradito regalandoci un piacevole tepore. Ovviamente perfetto il fondo dei tratti in sterrato, con una polvere nel tratto, che una volta era un sentiero e ora è una triste sterrata, iniziale dei Ciappi che mai avevamo visto. 

Con un terreno così asciutto non potevamo che divertirci come bimbi, anche chi un pò titubante aveva iniziato la giornata poteva concluderla con un meraviglioso sorriso... segno che il giro era stato apprezzato in maniera completa. Finale non tradisce mai, e se poi oltre alla sua bellezza intrinseca riusciamo a combinare quei sentieri che pochi ora fanno in bici, tutto diventa ancora più magico...

Torneremo sicuramente a breve, variando il giro viste le molteplici possibilità che la zona offre, ci incavoleremo perchè troveremo il terreno sicuramente viscido o infangato, o perchè ci sarà il vento a darci fastidio... ma alla fine della giornata saremo sereni, felici, stanchi sicuramente non solo per la salita fatta ma anche per le discese tecniche. Perchè Finale e Finale, e vale sempre un viaggio...

Spazio alle foto (poche) e ai filmati (tanti), perchè una gita deve essere rivissuta per capire quanto ci ha fatto bene!
I ciappi


Boragni Trail


Andrassa


Briga di Verzi


LE FOTO DEL GIRO


Per il prossimo fine settimana al 99% andremo a girare sabato in quel di Varazze, dopo la pioggia ritrovata meglio andar sul sicuro e la zona della Madonna della Guardia sappiamo che è l'ideale quando il terreno è allentato dalla pioggia. Ci aggiorniamo domani, per l'orario di ritrovo in quel di Varazze, anche se indicativamente si dovrebbe partire a pedalare per le 9:00

Una buona giornata a tutti e ricordate che non bisogna mai smettere di sognare... e di pedalare!

Max "Gas"

ps. un grazie a Barbara che è riuscita per tutto il giorno a reggere la vicinanza di 8 "maschiacci", e soprattutto brava per aver affrontato tutti i percorsi con allegria e bravura... occhio che la Liguria da dipendenza ;-)

mercoledì 11 ottobre 2017

[REPORT] 1000 POST E OMAGGIO ALLA ZONA DEL VENINI

Buona sera a tutti!

Ecco ci qua al solito report, ma questa volta non si tratta di un articolo come tutti gli altri: siamo al post numero 1000! Ma più avremmo pensato di arrivare a questo risultato quanto abbiamo iniziato, ma alla fine se abbiamo continuato a scrivere mettere link di foto e di video è solo merito vostro... si vostro che continuate a seguirci in modo virtuale e in modo reale sui sentieri più disparati, tra rilievi appenninici e alpini. O semplicemente anche sui percorsi dietro casa. Grazie a tutti, e mi raccomando ora non abbandonateci ;-)...

Dopo questo piccolo momento auto celebrativo, torniamo subito a parlare dell'ultima uscita che ci ha visto protagonisti nella zona del Lago di Como. Meta scelta per "sfuggire" ai primi rigori autunnali previsti nelle zone alpine. Si parcheggia ad Argegno, sulla sponda ovest del lago, dopo aver trovato con fatica un parcheggio saliamo a Pigra sfruttando la piccola funivia. Piccolo balzo verso l'alto e iniziamo ad assaporare il panorama che non ci lascerà più per tutta la giornata: quel contrasto montagne/lago che assomiglia un pò alle pedalate liguri in Appennino... in più oggi c'è un meteo spaziale, con il cielo blu cobalto (o quasi), pochissimo vento e tanto tanto sole.

Saliamo pigramente in direzione del rifugio Venini, prima su asfalto, poi dopo una corta ma fresca discesa sempre su bitume, riprendiamo a salire questa volta con pendenze più accentuate ma sempre su bitume. Ma il rifugio si avvicina sempre di più e quindi la nostra pedalata diventa più leggera, arriviamo alla nostra meta calpestando finalmente un pò di sterrato e una volta arrivati al piazzale finalmente possiamo rilassarci e pensare a cosa fare. Decidiamo di evitare la salita al monte Crocione per concentrarci e goderci la lunga discesa che ci riporterà alla riva del lago...

Dopo una pausa un pò lunga, ma anche perchè si sta veramente bene in questo primo sabato di ottobre, partiamo lungo la militare della vecchia linea Cadorna. Ci siamo! Ora ci aspetta un bellissimo sentiero, condito di diversi tornanti che rendono la progressione molto intrigante. Sentiero mai estremo e che nella sua prima parte troviamo piacevolmente sistemato nel fondo. Tra panorami mozzafiato e tratti impegnativi che lasciano spazio a momenti rilassanti arriviamo alla seconda parte della nostra discesa, ma ovviamente le cose belle bisogna guadagnarsele: e quindi prima di scendere si deve salire... e che salita!

Arrivati all'ennesimo punto super panoramico, dove ci concediamo un grazioso saluto a Dario (oggi assente), inforchiamo la nostra ultima discesa. La più tecnica perchè si svolge lungo uno scosceso vallone, dove si perde quota abbastanza velocemente con diversi tornanti mai banali e spesso esposti... e la sotto il lago che ci fa l'occhiolino... il percorso scorre rapido sotto le nostre ruote, lo divoriamo avidamente segno che ci piace e che il ritmo ha preso il sopravvento, anche se stanchi non possiamo fermarci e allora scendiamo scendiamo scendiamo... ma si sa che le belle cose finiscono e così, aimè, arriviamo alla civiltà. Dopo un paio di stradelle ciotolate arriviamo sulla trafficata provinciale che ci riporterà al nostro luogo di partenza... siamo un pò stanchi ma non vediamo l'ora di disfarci dei 9km che ci separano dalla macchina, e allora partiamo a spron battuto... dopo aver passato tanto tempo in zone amene e tranquille, il solo pensiero di essere avvicinati e superati dalle auto ci da fastidio. Quindi meglio terminare la pratica velocemente....

Ad Argegno scendiamo alcune interessanti scale e ci ritroviamo a tu per tu con il lago, anche per oggi abbiamo finito e dopo aver sistemato armi e bagagli non ci rimane che chiudere con un insolito terzo tempo quasi in riva al Lago... giornata bellissima sotto tutti i punti di vista, peccato per gli assenti ma torneremo sicuramente il prossimo anno... tanto abbiamo visto dove poter parcheggiare senza il taglieggio del parcheggio a pagamento...

E ora spazio alle nostre foto e al video di Alfio



Noi ci ritroviamo qua venerdì con le indicazioni della nostra prossima meta ;-)

Buona serata a tutti!

Max "Gas"

venerdì 6 ottobre 2017

[REPORT] SI TORNA IN LIGURIA, SI TORNA A CALPESTARE I PITRUNI LIGURI...

Buon venerdì a tutti!

Eccoci qua, dopo una settimana di pausa dai nostri soliti report, per riparlare di ruote grasse, sentieri, panorami e amicizia.

Ci eravamo lasciati con la bella pedalata nelle Alpi della bassa val Chisone e questa volta scriveremo del nostro ritorno in terra ligure. Anche se un pò a malincuore, nonostante l'Appenino che divide il Piemonte dalla Liguria è ricco sia di panorami che di ottimi sentieri, perchè abbandonare in modo così prematuro gli scenari alpini ci ha messo un pò di tristezza... ma le previsioni meteo non ci erano amiche e allora si torna al mare!

Per rendere meno traumatico il cambiamento si è scelta la zona del Beigua, con salita fino a Pra Riondo e poi da li optare per scendere o sul Quadrato o salire ancora un pò e per affrontare il Più. Ma prima di tutto questo c'era da affrontare la salita prima a Faie (asfalto), poi affrontare la sterrata fino al rifugio. La giornata meteo si presentava alla partenza molto amichevole: una piacevole arietta associata ad un cielo sgombro dalle nuvole, ci dava la giusta carica per la salita.

Salita abbastanza lunga e articolata, che conosciamo tutti benissimo e che proprio per questo vogliamo sempre terminare il prima possibile... così oggi saliamo veloci, complice anche il fatto del fondo perfettamente asciutto e compatto che agevola la pedalata. Le pendenze dei tratti critici sono ovviamente sempre quelle, ma chissà oggi le sentiamo mano. Sarà perchè tutto sommato pedalare con vista mare, quando ci è consentito dalla vegetazione, ci da una grande energia. E poi oggi riusciamo anche a vedere il monte Sciguelo e trovando il sole al rifugio! Evento raro, inatteso e molto gradito...

Dopo la meritata pausa, passata anche a crogiolarsi al tiepido sole autunnale decidiamo di scendere sul quadrato... ci aspetta un sentiero pietroso e tecnico, condito da qualche passaggio non banale e con panorami fantastici. Via si parte!
La prima sezione del percorso è caratterizzata da un sentiero tortuoso, molto inerbito e quindi vuoi che si è ancora freddi vuoi che i pitruni sono i pitruni, scendiamo in modo circospetto e senza forzare troppo. Man a mano che scendiamo, ritroviamo quella confidenza necessaria in questo genere di percorsi. Scendiamo bene, tranquilli alternando anche i soliti momenti di "presa in giro" che non possono mancare nelle nostre scorribande... siamo abbastanza veloci e perdiamo quota senza perdere troppo tempo, e dopo la paura legata al carpiato di Mauro arriviamo felici e contenti a Sciarborasca...

Ora ci aspetta la simpatica risalita fino al passo del Muraglione, passando per l'Eremo del Deserto, dove ad una iniziale discesa segue una prima parte molto ripida e poi per fortuna un finale più dolce... le nuvole appena arrivate ci daranno una mano per ridurre la sofferenza in salita. Ma tra qualche chiacchera e un pò di testa bassa arriviamo finalmente al passo, sappiamo di essere quasi alla fine delle nostre fatiche di salita e ci torna il sorriso... dopo il veloce passaggio sul sentiero balcone che passa sopra la discarica (oggi per fortuna poco puzzosa) eccoci in zona Madonna della Guardia... non ci rimane che scegliere il nostro sentiero finale di discesa: la scelta oggi cade su newgeneration... 

Parte iniziale di FS, un paio di rampette ed eccoci all'attacco del sentiero... ora non ci resta che assaporare questa bellissima discesa sempre vista mare. La stanchezza oramai un pò ci assale ma riusciamo comunque a terminare la giornata con un sorriso e tanta tanta soddisfazione... un'altra bella giornata passata sulle ruote grasse, condita di amicizia e panorami. Cosa chiedere di più dalla vita? Beh un corposo "terzo tempo" davanti ad un succoso panino e una fresca bevanda!

E ora spazio alle immancabili foto e video ;-)
 
SENTIERO QUADRATO E NEWGENERATION (PARCO BEIGUA)
Già che si siamo parliamo anche della prossima nostra uscita: si torna nella zona del lago di Como. Con il giro in zona Rifugio Venini, Venghino siori venghino... garantiti panorami piacevoli, sentieri divertenti con qualche momento tecnico. Contorno con la giusta fatica necessaria per passare una giornata completa in mtb. Chi vuole seguirci ci contatti al solito numero di cellulare. 

A presto allora e buon fine settimana a tutti!

Max "Gas"

giovedì 14 settembre 2017

[REPORT] GIU' DAL RIFUGIO SELLERIES LUNGO IL SENTIERO GTA

Buon giovedì a tutti...

La ripresa della nostra attività dopo la pausa estiva, continua ad essere un pò ostacolata dal maltempo che inevitabilmente ci aspettavamo. Anche nello scorso fine settimana abbiamo dovuto scegliere la giornata di pedalata evitando prima la pioggia del sabato e poi trovare il percorso giusto, che in caso di fondo bagnato, non ci desse troppi problemi...

Dopo aver composto la rosa di pedalate papabili abbiamo optato per la zona della Val Chisone con la salita al Rifugio Selleries, con variante sconosciuta (per noi) alle malghe poste poco sopra la costruzione. Oltre a questa possibile novità rimaneva l'incognita temperatura e fondo sentiero... ma nessuno dei presenti era preoccupato più di tanto...

Dopo aver parcheggiato al solito posto, e aver avuto la conferma che il nostro posto merenda aveva chiuso i battenti, scendiamo dalla macchina e rimaniamo piacevolmente sorpresi dalla bella giornata di sole, dal fatto che sembrava tutto asciutto per terra e che la temperatura dell'aria fosse si fresca ma piacevole. L'inizio prometteva bene!

Esaurite le solite fasi di preparazione, iniziamo la nostra pedalata prima lungo la provinciale che ci porta quasi a Fenestrelle, per poi abbandonarla e affrontare la lunga salita che ci avrebbe condotto prima a Pracatinat e poi alla sterrata del rifugio. Abbandonata la provinciale, il traffico magicamente sparisce e iniziamo ad assaporare maggiormente la nostra uscita... la pace però dura poco perchè ci sorpassano in modo quasi costante diversi gruppi più o meno numerosi di motociclisti fuoristradisti. Segno inequivocabile che oramai il percorso dell'Assietta è fruibile anche di domenica ai mezzi motorizzati... per fortuna tra un passaggio e l'altro abbiamo il tempo di far riposare le nostre orecchie e i nostri nasi.

L'arrivo a Pracatinat sancisce le nostre fatiche su asfalto, con visita della parte sommitale del Forte di Fenestrelle e l'arrivo delle prime sorprese meteorologiche, che a dire il vero un pochino alcuni di noi si aspettavano: le prime nuvole basse! Eh le nuvole basse devono essere il fiore all'occhiello di questa zona, in almeno 10 gite svolte al rifugio Selleries (tra alpinismo, escursionismo e mtb) il sole si sarà visto un paio di volte... oggi non potevamo sfuggire al fato. Arrivati al bivio della variante da testare le nuvole sono fittissime, bassissime e quindi c'è zero visibilità. Decidiamo a malincuore di abortire quindi di puntare direttamente al rifugio, che brulica di persone arrivate in macchina e pronte a sfoderare ottime prestazioni a tavola...

Noi ci limitiamo a sbocconcellare un panino e dopo la giusta pausa, ridotta anche dalle temperatura non proprio amichevole, e iniziamo la discesa lungo il bel sentiero #GTA. La prima parte non è proprio amichevole, con tornanti abbastanza stretti e tratti in cui i #pitruni limitano la velocità. Si passa poi ad una sessione più scorrevole inframezzata da qualche tratto quasi in piano molto pietroso dove bisogna essere bravi a non far impuntare la bici... il fatto che non ci sia praticamente di pendenza non aiuta molto.

Siamo comunque sorpresi dal perfetto stato del fondo, zero umidità, nessuna pozza e roccia tutta asciutta. Segno che il giorno prima ha piovuto pochissimo se non niente. Meteo pazzo!
Arrivate ad alcune costruzioni, incontriamo anche qualche mucca. Per qualche centinaia di metri oltre a trovare la linea in mezzo alla roccia dovremo anche evitare i loro ricordini... scendiamo comunque tranquilli e costanti, tanto da arrivare alla prima frazione abitata in neanche un'ora. Ora ci aspettano divertenti tagli, dove troviamo ancora il tecnico, poche foglie e tutto ancora asciutto... niente di estremo ma è meglio stare sempre attenti...

Ancora qualche tratto in sterrata e poi terminiamo la nostra discesa poco sopra dove abbiamo parcheggiato la macchina. Con un sorriso a 64 denti scendiamo alle nostre macchine, felici di aver fatto l'ennesima bella gita, peccato per chi è rimasto a casa ma si rifarà alla prossima pedalata!

Dopo aver sistemato mtb e bagagli, andiamo alla ricerca del nuovo locale per il nostro momento di recupero liquidi... si pedala anche per questo momento... e dopo tante chiacchiere eccovi ora un pò di foto e il bel video di Alfio ;-)
 
RIFUGIO SELLERIES E SENTIERO GTA
Per questo fine settimana invece il programma non è ancora scritto. Perchè dobbiamo capire come sarà realmente il meteo, cambiano ogni ora le previsioni, e abbiamo ancora qualche dubbio su chi sarà presente e quando... boh vedremo. Chi fosse interessato a partecipare alle nostre uscite ci contatti al solito numero di cellulare ;-)

In ogni caso auguriamo buon fine settimana a tutti!!!

Max "Gas"

giovedì 7 settembre 2017

SI TORNA A GIRARE IN GRUPPO DOPO LA PAUSA VACANZE

Buon giorno a tutti e ben ritrovati.

Torniamo a farci sentire sui nostri soliti canali social, dopo la lunga pausa che ci ha fermato in occasione delle vacanze estive. 

Al momento però abbiamo ancora moltissime incertezze legate soprattutto al meteo di sabato, sono previsti temporali già nel primo pomeriggio nelle Alpi Occidentali. Piogge diffuse nelle Alpi Centrali. Domenica meteo decisamente migliore, ma dobbiamo vedere chi potrebbe esserci e chi no. 

L'idea era di andare a pedalare in zona Valle Stura sabato. Decideremo domani in tarda mattinata se confermare la zona o optare per il cambio del giorno e di location. Tenendo anche conto dell'abbassamento repentino delle temperature, questo a causa della perturbazione che transiterà oggi sui nostri settori alpini.

Comunque sabato scorso ci siamo tolti già un pò di polvere da dosso, si è percorso il sentiero GTA che dalla Borgata Trucco scende fino a Susa. Anche quel giorno ottime temperature, cielo quasi terso e fondo perfetto. Per fortuna nostra abbiamo anche finito presto, in tempo per scampare le nuvole basse che hanno circondato le alture della zona nel primo pomeriggio. Nel complesso è sempre un bel giro, dal discreto dislivello e tecnicamente accattivante. Unico neo la salita tutta su asfalto, ma non si può avere tutto dalla vita!

Ora spazio alle poche foto, in due ci si fa prendere la mano e si tende a stare in sella piuttosto che scattare foto :-)
Ci riaggiorniamo domani per le ultime decisioni prese in merito alla nostra uscita del fine settimana

Max "Gas"

giovedì 3 agosto 2017

[REPORT] COL FETITA CON SORPRESA...

Ciao a tutti!

Per l'ultima uscita di Luglio ci siamo concessi una gita non troppo impegnativa a livello tecnico, ma comunque non così banale come impegno fisico. Si torna in Valle d'Aosta per salire fino al Col Fetita, con la piccola incognita legata al meteo visto che nel pomeriggio era prevista qualche precipitazione legata al gran caldo che sta attanagliando la nostra penisola. Ma sapevamo comunque di poter terminare in tempo, beh al limite qualche goccia era stata messa in conto.

Visto che la gita non era terribile riusciamo questa volta a partire con un bel gruppetto, con noi anche Elisabetta e Barbara, riusciamo finalmente ad avere quella quota rosa che ci piacerebbe avere sempre... partiamo però subito maluccio perchè all'appello manca una sella, ma non vi diremo di chi, e quindi nonostante i tentativi di Alfio e Dario di recuperarne una dal vicino campeggio, ci tocca "lasciare" lo sfortunato compagno di viaggio... partiamo così a malincuore verso la nostra meta. La salita sappiamo che non ci concederà sconti, si alternano tratti piacevoli a momenti in cui il cuore pompa alla grande e bisogna spingere con le gambe.

Sotto la sapiente guida di Alfio, che qua è di casa, arriviamo a Challancin dove finalmente lasciamo alle nostre spalle il bitume e ci immergiamo nell'ambiente montano che ci piace tanto. Nel frattempo arriva anche la telefonata del nostro "distratto" compagno di pedalate, ha trovato sella e canotto e quindi può unirsi al grupp! A causa però dei tempi che si dilaterebbero troppo gli diamo appuntamento all'albero monumentale, si perderà l'ascesa al colle ma almeno farà con noi buona parte della discesa. Tra l'altro quella più bella...

Noi continuiamo a salire e passati i due alpeggi e le due rampe assassine a corredo, arriviamo al tratto a spinta. Nel frattempo sono arrivate le nuvole (la nuvola lenticolare sopra il Bianco non ha sbagliato neanche oggi) e cade qualche gocciolina. Per fortuna smette quasi subito, tanto che al colle ritroviamo anche il sole. Il cielo intorno a noi non è rassicurante ma sopra le nostre teste non ci possiamo lamentare...

Dopo la doverosa pausa ristoratrice iniziamo la nostra bella e tutto sommato lunga discesa. Primo tratto su prato aperto dove bisogna un pò inventarsi la traccia. Poi lungo traverso pedalato che ci porta sopra il Col du Bard. Veloce discesa fino al bivio per la Pianta Monumentale,  qua il sentiero è molto scorrevole e si viaggia senza grandi patemi. Alla pianta ritroviamo finalmente il nostro compagno, quasi assonnato da quanto ci aspetta, e anche lui potrà finalmente fare la gita con il gruppo. Riprendiamo a scendere... il sentiero non è mai estremo, tratti veloci si alternano a tornanti e a qualche momento roccioso. Le due ragazze si comportano bene e si divertono anche, Elisabetta con la sua nuova mtb va come una lippa, mentre Barbara è sempre più disinvolta anche nei tratti più tecnici... chi va con lo zoppo impara a zoppicare dicevano :-D

Man a mano che ci avviciniamo a La Salle il tempo peggiora, inizia a piovere ma non è un temporale, e questo ci rassicura. Ovviamente si bagna un pò anche il sentiero, però questa roccia se ci si fida tiene e quindi siamo tutti più rilassati... arriviamo all'asfalto praticamente asciutti. Ma quel poco di bitume che ci separa dalle auto sarà fatale per i nostri pantaloncini! Poco male ci cambieremo, come abbiamo sempre fatto in questi frangenti... 

Arrivati alle macchine effettuiamo il recupero dell'auto lasciata a Challancin, poi ci concediamo un terzo tempo "particolare" mangiando la torta portata da Dario e sorseggiando le birre offerte da Barbara impegnata a festeggiare il suo "non-compleanno" (chi c'era capirà, per chi non c'era lasciamo la curiosità)... alla fine di tutto rimangono solo i saluti, momento un pò di tristezza ma preludio ad una prossima uscita che ci vedrà nuovamente tutti insieme!

E ora spazio a Foto e filmati:
 Il filmato di Alfio

Noi ci troviamo qua domani per le informazioni riguardanti l'ultima uscita programmata prima della pausa estiva: torneremo quasi sicuramente in qualche Valle del Cuneese... a domani allora!

Buona continuazione a tutti, 

Max "Gas"

giovedì 27 luglio 2017

[REPORT] DALLA RHO ALLA VALLE STRETTA... TRA PIETRE E SALITE

Buon giovedì a tutti!

Visto che fa caldo, che molti di voi saranno già in ferie e che si ha poca voglia di passare del tempo davanti ad uno schermo di un pc o del telefonino, promettiamo di non dilungarci troppo questa volta per il report della passata uscita...

L'idea di tornare a girare sul percorso dei Colli della Rho e di Vallestretta questa volta partorisce dalla mente di Mauro, gita fatta diversi anni fa e che aveva sicuramente lasciato un bel ricordo in chi era presente. Ci si era forse un pò dimenticati della durezza della parte relative alle salite, ampiamente compensata da una discesa spesso scorrevole con qualche spunto molto tecnico e ricco di pitruni. La voglia di tornare in chi ci era stato e in chi poteva per la prima volta poggiare le ruote su quel percorso era tanta, per cui si decide di confermare la proposta.

Sabato mattina puntuali, anzi in anticipo con i tempi, ci si ritrova belli pimpanti al solito parcheggio all'ingresso di Bardonecchia. Effettuata la giusta scorta d'acqua, visto che lungo il percorso non si troveranno fontane sicure, partiamo vispi come camosci... smaltita la parte asfaltata i nostri bollori si calmano quando inforchiamo lo sterrato, perchè la salita sarà sempre costante e mollerà si e no forse un centinaio di metri lineari. Alla faccia della militare!

Giungiamo così alla galleria, chiusa lo scorso anno.... riaperta quest'anno con il grosso buco della volta ben evidente, segno del tempo che passa e dell'incuria a cui è stata lasciata. Ma il vero problema non è nella galleria, aggirabile con un bellissimo sentiero esterno, ma al successivo ponte che oramai vede scoperchiata uno dei suoi archi in cemento armato... durerà pochi inverni secondo noi. Ma non ci soffermiamo troppo la salita è ancora lunga. Terminiamo la strada che ci separa alla piccola casermetta, il panorama è sempre più selvaggio e ci da sempre più emozioni. Ora iniziano i primi tratti a spinta, prima per arrivare al pian dei Morti e poi per affrontare l'ultimo dislivello che ci porta al Colle della Rho. Atmosfera suggestiva, siamo in mezzo ad imponenti montagne, e davanti a noi la Francia. Ci si riposa un pochino e poi iniziamo a scendere visto che il giro è ancora lungo...

Scendiamo veloci, tolto un primo tratto iniziale un pò con fondo instabile, il resto del percorso fino alla base del Colle della Raplanette è molto scorrevole e piacevole. Ma sotto il colle ci aspetto la seconda dose di portage! Breve, intensa e calda perchè interamente sotto il sole, per fortuna c'è un pò di arietta che mitiga la fatica... Al colle rifiatiamo e iniziamo l'avvicinamento, condito da diversi saliscendi fino al Colle di Valle Stretta. Ah finalmente abbiamo finito le grandi salite, ci aspetta una magnifica discesa in Valle Stretta.

Si parte tranquilli, poi una sezione cattiva cattiva a causa del fondo sassoso ed instabile, in più è anche scavato... altra sezione scorrevole fino al repentino cambio di pendenza. Una volta, si tecnico, ma interamente ciclabile da chi aveva una buona tecnica. Ora è praticamente impossibile stare in sella, in quanto il sentiero è diventato un dramma: sassi grossi, a tratti sparito per le piogge... un vero peccato. Per fortuna una volta ritrovato il pianoro ritroviamo anche il sentiero e in breve planiamo alla civiltà. Siamo in Valle Stretta e siamo ancora in Francia, imbocchiamo la sterrata, poi un bel taglio che ci porta al Rifugio Re Magi, e tra tagli e strada principale ci portiamo sotto la parete dei Militi. Non rimane che rientrare alla macchina passando prima per il sentiero Pedonale che ci porta alla frazione di Melezet (bellissimo e vario), poi prendiamo un ultima salita che ci porta sopra Les Arnauds e così imbocchiamo sotto Pian del Sole la nostra ultima discesa lungo il percorso del Bike park... sentiero liscio, veloce e ricco di sponde: non ci siamo abituati ma utilizzando la tecnica giusta ci divertiamo anche qua. 

Arrivati a Bardonecchia stanchi ma felici non possiamo che festeggiare con l'immancabile terzo tempo. Anche oggi una bella giornata di montagna, mtb e amicizia. E tra foto e filmati tutto questo viene sicuramente confermato!

 il FILMATO DI ALFIO

 ... E QUELLO DI DARIO

E per Sabato? Per Sabato torneremo al Col Fetita, tutte le informazioni del caso nel post che andremo a pubblicare domani ;-)

A presto allora,

Max "Gas"

giovedì 20 luglio 2017

[REPORT] LA BALCONATA DEL VALASCO NEL SEGNO DELLA PIETRA

Buon giovedì a tutti!

Intanto ben ritrovati, nel bel mezzo di un'altra settimana caliente, torniamo a parlare un pò di montagna con il racconto dell'ultima nostra uscita alpina... dove a grande richiesta di chi poteva essere presente si era scelto di tornare il Valle Gesso per rifare dopo 2 anni l'escursione della Balconata del Valasco.

Giro strepitoso in un ambiente magnifico, lungo la rotabile alpina che prima raggiunge il piano del Valasco e poi sale fino in prossimità del Rifugio Questa passando per il lago del Claus. Indimenticabile per chi fa questo percorso il tratto che il genio militare ha creato dal nulla per permettere il passaggio delle truppe. Vera opera di ingegno dove i sassi sono stati sistemati ad arte, e dove le pietre piatte sono state incastrate perfettamente senza venir legate. Così facendo la strada decennio dopo decennio, beh qualche intervento di manutenzione è stato fatto ovviamente, è rimasta percorribile. Indelebile il suono, al passaggio delle nostre ruote, delle pietre della pavimentazione che scricchiolano. Commovente! Il tutto amplificato da un paesaggio aspro ma allo stesso tempo dolce, per chi ama la montagna vera. La montagna fatta di fatica, impegno, sudore e tanta tanta soddisfazione.

Eh si perchè di sudore in questo giro se ne fa tanto... prima per arrivare al Piano del Valasco, dove si è si parzialmente aiutati dal fondo della militare ma la salita non molla mai e spesso si incontra qualche tratto smosso dove si pedala molto e ci si muove poco... tirato un pò il fiato nel piano, si torna a faticare su fondo ora meno amico man a mano che ci si allontana dalla residenza di caccia dei Savoia. E quando si attraversa l'ultimo ponte non si scherza più!

Sarà una militare alpina con i suoi bei tornanti, ma tra fondo schifido che oramai nessuno mantiene più in buono stato, e qualche lungo traverso arrivare al lago Inferiore di Valscura non è così riposante... dal lago, dopo la meritata pausa, ci si concede il primo portage della giornata fino allo scollinamento al colletto posto un centinaio di metri sopra... Ora iniziamo la nostra prima discesa, prima lungo la militare oramai parzialmente rovinata e poi lungo il "famoso" tratto ciotolato... ma non temete le fatiche non sono finite :-D 

Spingiamo ancora un pò, alternando qualche raro tratto pedalato, fino al lago del Claus. E poi ancora un pò di pura spinta, beh c'è anche una piccola parte in discesa spettacolare se si amano i tornanti tecnici su roccia (ma se non si amassero meglio evitarla questa gita), e ultimo sforzo ancora a spinta per arrivare al rifugio Questa. Il rifugio a dire il vero si potrebbe anche evitare. Ma perchè privarci di questa chicca, e soprattutto perchè privarci del panorama che si può godere da questo appoggio storico? 
La vista infatti spazia dalla Testa del Claus, alla Testa delle Portette, del Margoia, al Carre Prefouns finendo alla Testa di Tablasse, dove si può ancora vedere un pò di neve nell'omonimo canale... Beh senza alzare tanto lo sguardo c'è anche il magnifico blu del Lago delle Portette, e poi se si guarda in direzione Piano del Valasco possiamo scorgere la strada che abbiamo percorso e quella che andremo a fare a breve! Estasiante, ma non vogliamo perdere troppo tempo perchè la discesa ci aspetta. E che discesa!

Gli amanti dei #pitruni oggi torneranno a casa ampiamente soddisfatti. Si parte con ripercorrendo la parte fatta a spinta intuendo che non sarà facile oggi trovare il modo giusto per mettere le ruote... una volta arrivati alla militare si fiata per pochissimo e poi ci si ributta sul tecnico, dove tra tornanti e tratti lineari oramai scassati, dove il fondo biliardo è ormai un ricordo (purtroppo)... prima di arrivare al bivio per la Val Morta e i laghi di Fremamorta si respira un pò perchè il sentiero a mezza costa è piacevole, quasi scorrevole e con panorami fantastici. Dal bivio ci si rituffa tra pietre, tratti ripidi in discesa e tanti tornanti (alcuni infattibili in sella senza prendersi enormi rischi). Qua bisogna esser lucidi e soprattutto dinamici in sella. Ma l'arrivo alla pace del pianoro sarà si di sollievo, ma con una nota di tristezza perchè parte della giornata oramai è diventata storia... ora non rimane che percorrere in discesa prima parte della sterrata, riprendendoci con gli interessi tutta la fatica fatta per salirla, e poi chiudere la nostra avventura con un paio di tagli su sentiero. Tagli molto belli ma per nulla banali! Ciliegina sulla torta di una giornata faticosa ma gratificante... immancabile quindi il terzo tempo, passato tra l'altro oggi a chiacchierare con un paio di colleghi bikers reduci anche loro dal nostro stesso giro :-) 

E ora spazio alle immancabili foto che speriamo possano contribuire a capire che gita si è affrontato
Appuntamento a domani per le informazioni riguardanti la gita di sabato prossimo, torneremo in Val Susa, partendo da Bardonecchia: destinazione il Colle della Rho... a domani allora!

Max "Gas"

giovedì 13 luglio 2017

[REPORT] LA FINESTRA E IL BEL SENTIERO

Buon giovedì a tutti...

Ci sono vallate a cui noi siamo particolarmente affezionati, e il vallone dell'Urtier è uno di quelli. Così sabato siamo tornati molto volentieri a Lillaz, per risalirlo fino al Lago Ponton preludio alla salita finale fino alla Finestra di Champorcher.

L'eterogeneo gruppeto, con qualche innesto torinese con gentil donzelle comprese, dopo essersi preparato nel parcheggione antistante la frazione di Lillaz, iniziano a salire lungo la strada asfaltata. Si sale velocemente, senza mai strappi eccessivi, dove i numerosi tornanti lasciano comunque rifiatare... fa già molto caldo e i tratti in ombra sono manna dal cielo. Ovviamente non siamo i soli ad affrontare questo percorso, molti i pedalanti con mete più o meno "nobili": chi sale solo per andare al Rifugio Sogno, chi per affrontare l'anello dell'Invergneux e chi per la discesa lungo il sentiero AV2... noi come al solito siamo un pò fuori dal coro e ci siamo prefissati la Finestra. Finestra che richiede una buona dose, mai impegnativa, di portage. Ma si sa le cose belle richiedono fatica!

Quindi una volta arrivati sopra il Lago Ponton affrontiamo la breve discesa lungo il sentiero che lambisce alcune vecchie costruzioni, e raggiunto il pianoro iniziamo la nostra "fatica" con bici al fianco in direzione della Finestra. L'ascesa è caratterizzata dal salti inframezzati a momenti quasi rilassanti in piano, raggiunto il laghetto superiore con attraversamento del nevaio compreso, ci aspetta l'ultima fatica per arrivare alla nostra "cima Coppi".

Arrivati alla Finestra, chi conosce la zona rimane piacevolmente stupido di due cose: l'assenza di vento e delle nuvole... due elementi climatici che qua sono di casa. I preparativi per la discesa vengono effettuati quindi con molta calma, per una volta approfittiamo di questa situazione favorevole. Dopo l'immancabile foto di gruppo, manca solo Luca che ha deciso di tagliare parte della salita per aspettarci sul sentiero di discesa, finalmente partiamo!

Conosciamo abbastanza bene il sentiero, fondo buono qualche gradino e alcuni tornanti da chiudere con criterio. L'esposizione aumenta la sensazione di disagio per chi non è abituato, ma tutto sommato si scende bene. Si comportano bene anche le due donzelle che oggi hanno deciso di seguirci. Elisabetta e Barbara, pur con qualche tratto percorso a piedi, affrontano bene le difficoltà... ma ad un certo punto la nostra discesa si interrompe bruscamente: Luca non ha trovato la discesa giusta e si è andato un pò a complicare le cose... prontamente partono i "soccorsi", viene aggirata una placconata di roccia infida e per tracce di cenge lo si raggiunge. A questo punto non rimane che risalire l'irto pendio, fin sotto la piccola parete strapiombante dove finalmente Luca e l'aiuto tornano sul percorso sicuro. La brutta avventura per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi, e dopo la riunione con il gruppo si riprende la discesa verso il rifugio Sogno. Il tempo passa, le nuvole aumentano nel cielo e abbiamo ancora molta strada da fare, e il sentiero AV2 non è di certo tenero...

Ma si sa che un rifugio richiede anche lui pegno come tempo, ma oggi ci si ferma volentieri soprattutto per riordinare un pò le idee dopo la parentesi "alpinistica" :-D ...
Ma l'AV2 chiama e noi rispondiamo. La prima parte è molto scorrevole, con qualche bel rilancio che frusta le nostre stanche gambe, poi una volta abbandonato il tratto fuori dal bosco la musica cambia radicalmente: gradoni, gradini, tornanti medi, tornanti difficili. L'attenzione non deve mai venire meno, e in alcuni momenti tra stanchezza e continuii passaggi tecnici è difficile stare in sella o non mettere il piedino per terra... ma il percorso è talmente bello, anche come ambiente ed isolamento, che non possiamo che sorridere sempre.

Dal cielo iniziamo purtroppo a cadere alcune gocce, per fortuna poche, e per evitare di trovarsi nella parte finale ancora più tecnica i ritardatari decidono di tagliarne una parte concedendosi giusto il finale in sterrato... arrivare a Lillaz ha sempre il suo perchè, oggi forse ancor di più. Purtroppo si è fatto tardi, e per una volta dovremo mettere da parte il rituale del "terzo tempo"... ma chi c'era alla fine si è divertito, ha percorso una intensa giornata in mezzo alla natura. E questo alla fine è quello che conta!

Basta parole ora, spazio alle foto e all'immancabile filmato di Alfio :-)
 
Approfittiamo di questo report per indicare già la meta di sabato 15 luglio: torniamo in valle Gesso per affrontare il percorso conosciuto come "Balconata del Valasco".
Percorso tecnico sia in salita che in discesa, con arrivo al rifugio Questa. Che merita di esser percorso anche solo per il tratto che si fa lungo la rotabile alpina creata con i ciotoli lungo il macereto di pietre e rocce... immancabile!
Tutte le informazioni di questo giro qua: http://www.cicloalpinismo.com/2013/09/balconata-del-valasco.html

Temo che saremo pochi intimi, ma non preoccupatevi: le foto ci saranno e con loro anche il relativo report!

A presto allora e buon fine settimana a tutti ;-)

Max "Gas"

giovedì 6 luglio 2017

[REPORT] IL GARDETTA CHE NON DELUDE MAI...

Buon giovedì a tutti e ben ritrovati...

Domenica, come da programma, si è svolta la gita sociale di Luglio. Dopo tanto peregrinare sui sentieri della Valle d'Aosta, siamo tornati in Val Maira una delle nostre valli del cuneese preferite. Certo per raggiungerla non ci si mette poco, non è dietro l'angolo e i km di curve che si devono intraprendere non sono banali... ma alla fine ti regala sempre uno spettacolo unico, con la sua relativa antropizzazione che ti dona panorami da favola, soprattutto in una giornata come domenica dove il cielo con le nuvole che si rincorrevano creava dei riflessi meravigliosi lungo le severe pareti delle montagne presenti in zona.

Ma veniamo alla nostra gita :-D

Dopo le piogge della settimana, e quella di sabato pomeriggio, il clima non era più quello incontrato la domenica prima. Per fortuna era sparita quella cappa di umidità che anche in montagna era pesante da digerire. Scesi dalle macchina, complice anche l'ombra, la temperatura era decisamente frizzantina ma molto piacevole, dopo tutto il caldo patito nell'ultimo periodo. Nel parcheggio erano già presenti, e scalpitanti, gli amici del Cai Cuneo, con Monica e Gualtiero in testa, che oggi avrebbero fatto con noi l'uscita. Dopo le presentazioni di rito e attesi gli ultimi ritardatari finalmente partiamo alla volta dell'altipiano della Gardetta. La prima parte purtroppo si svolge tutta su asfalto, ma nonostante le nostre paure di incontrare il solito traffico domenicale incontriamo poche macchine. Siamo un bel gruppo, ma come accade sempre in questi casi ci sgraniamo subito così non siamo la solita mandria di pecore che vaga sul bitume...

Alternando tratti con pendenze modeste a tratti dove anche se sei su asfalto la pendenza si fa sentire arriviamo finalmente all'altopiano della Gardetta. Ad est domina l'imponente sud di Rocca la Meja, ma tutto l'anfiteatro è contornato da montagne, alcune conosciute altre meno.... ma tutte ugualmente belle. Mentre si aspetta per ricompattare il gruppo la mente di chi conosce questi posti vaga, si ricordano i vari percorsi che permettono di godere appieno di questi meravigliosi posti. Giri corti, lunghi, lunghissimi... militari ancora in perfetto stato di conservazione, colli duri da raggiungere dove la bici la si deve mettere a spalle, discese scorrevoli o cattivissime... pietre e ancora pietre. Per noi il paradiso in terra!

Ma la gita incombe e dobbiamo tornare a "concentrarci" sulla nostra meta: il passo Gardetta ed eventualmente l'ascesa al Bric Cassin... fagocitiamo (per modo di dire), gli ultimi tratti che ci dividono dal rifugio Gardetta, altra breve pausa ristoratrice, e partiamo alla volta del colle. Oggi la cima Coppi, altre volte la porta di ingresso per magnifici itinerari che passano dal Colle di Rocca Brancia... e da li poi c'è l'imbarazzo della scelta!

Al colle ovviamente arrivano le nuvole, l'immancabile aria ci da quel tocco di fresco che ora non è proprio gradito, ma riusciamo a trovare un angolino abbastanza caldo e finalmente ci rilassiamo per preparare al meglio la discesa... siamo tanti e i tempi si dilatano un pochino, ma è lo scotto da pagare quando si viaggia con tanti amici. Ma lo paghiamo volentieri!
Nel frattempo ci siamo dimenticati del Bric Cassin, anche se tre pedalanti decidono di rispettare il programma della giornata e ci salutano (ovviamente poi li ritroveremo in discesa, non si abbandona nessuno)...

Terminata la pausa, anche perchè ora il fresco è diventato un pò ostico, si parte lungo il sentiero che ci depositerà a prato Ciorliero. La discesa inizia molto scorrevole, almeno fino ai vecchi bunker, poi alternerà tratti cattivelli dove lo smosso e alcuni gradoncini rendono stuzzicante la progressione a tratti decisamente più amichevoli... si scende abbastanza veloci, e arriviamo al prato tutti sorridenti e contenti. Un breve tratto di trasferimento su strada bianca e poi imbocchiamo il sentiero occitano che seguiremo fin quasi a Prazzo. Fondo perfetto, pulizia eccelsa e difficoltà legate solo a tratti ciottolati. Una vera goduria. Goduria che ci fa passare per antiche frazioni, alla prima incontrata salutiamo così i nostri amici del Cai Cuneo che vanno a fare merenda da un loro amico ristoratore... noi novesi abbiamo appuntamento con Mauro e il suo B&B, abbiamo promesso di andarlo a trovare e non possiamo deluderlo!

Scendiamo felici, allegri, con un pizzico di "follia" nei tratti dove c'è visibilità... e che capperi ogni tanto fateci fare un pò i matti!
Quando Mauro ci vede i suoi occhi si illuminano, e si illuminano ancor di più quando ci parla della sua esperienza di albergatore locale, si vede che ama questo lavoro e soprattutto questi posti. Lui è felice, noi lo siamo per lui! Terminata la birra ripartiamo... ora non siamo proprio lucidissimi, ma in breve il sentiero occitano ci riporta alla realtà, il percorso è filante e con fondo perfetto. Termina purtroppo troppo presto, un tratto di sterrata che taglia i prati e un guado umidiccio ci riportano sul bitume... scendiamo veloci passando per Prazzo e arrivando in un battibaleno a Ponte Marmora dove abbiamo le auto. Giornata magnifica, ora c'è la pratica "rientro", ma possiamo sopportarla! La Val Maira, la buona compagnia e l'ottima discesa ci hanno caricato di pensieri positivi :-D

E ora dopo tanto parlare ecco le immancabili foto!
PASSO GARDETTA... LE FOTO!
Qualcuno ora si domanderà: "ma cosa faranno questi discoli il prossimo fine settimana?"
Beh sabato è in programma una salita alla finestra di Champorcher, ancora da decidere se da Lillaz o Champorcher; mentre domenica è in programma la gita CAI LPV in quel di Fenestrelle, ma vista l'ora antelucana di ritrovo le adesioni al momento sono scarsine. Dai, appuntamento a domani per i dettagli della nostra uscita del sabato, in ogni caso merita esserci a prescindere da che versante sceglieremo di salita!

A presto allora e buona giornata a tutti,

Max "Gas"

mercoledì 28 giugno 2017

[REPORT] LAGHI DJOUAN CON VISTA PARADISO

Ben ritrovati a tutti...

Eccoci al consueto report relativo all'ultima nostra uscita, sociale in questo caso, che abbiamo fatto come da programma in Valle d'Aosta ma variando la meta visto il caldo eccezionale che sta stringendo da alcune settimane la nostra penisola.

Inizialmente la gita programmata era quella al Petit Mont Blanc, sempre in Valsavarenche ma con quota massima raggiunta notevolmente più bassa... infatti la meta era stata scelta proprio come prima uscita in quota, in caso di clima normale infatti a fine giugno spesso si fa fatica a salire troppo per la presenza della neve. Ma questo inverno è stato avaro di precipitazioni e ora con questo caldo meglio salire. Quale meta allora scegliere come alternativa cercando di rimanere in zona? La scelta è caduta inevitabilmente alla zona dei Laghi Djouan, Lago Nero con eventuale puntata al vicino colle Entrelor. La proposta è subito piaciuta a tutto il gruppo e allora problema risolto!

Lasciata la calura della pianura, domenica ci presentiamo al parcheggio di Degioz con un clima decisamente montato: temperatura intorno ai 15° e la pioggia residua che ha colpito la zona alpina tra la notte di sabato e domenica... per molti un trauma, per alcuni invece la gioia di poter assaporare finalmente una sferzata di aria frizzante... ma come da previsioni la pioggia cessa in poco tempo, e così tra le nuvole spuntano i primi raggi di sole che scaldano subito tutti. Terminati i preparativi, percorriamo il brevissimo tratto asfaltato e ci immergiamo subito nell'atmosfera ovattata del bosco di Larici. Dopo un primo tratto abbastanza irto, la vecchia mulattiera reale inizia a salire in modo regolare. Il fondo ottimo, l'ombra dei larici e l'aria frizzantina ci da la giusta carica per salire in modo regolare e costante. Quando poi riusciamo ad avere anche quella brezza, che agita l'umidità residua della notte siamo ancora più felici!

Man  mano che saliamo ci si aprono davanti a noi bellissimi panorami, dal Gruppo del Gran Paradiso con la Nord che domina con la sua bianca lucentezza, alla conca dove è posta la vecchia Capanna di Orveille antica residenza di caccia dei Savoia. Dopo la piccola pausa e il ripristino delle scorte idriche alla fontana della Capanna, riprendiamo la nostra salita ai laghi. Ora la salita cambia decisamente, al fondo regolare della larga mulattiera si passa ad un sentiero decisamente più faticoso. Un fondo non sempre regolare, scavato dove la roccia non è presente in maniera importante, unito a tratti un pò pendenti costringe i presenti a tratti a spinta... bellissimo e delicato il passaggio aereo ed esposto una volta che siamo in vista dei laghi. Qua occorre solo avere buona gamba, buon equilibrio... perchè se si sbaglia il versante verso valle è abbastanza ripido e non ci si fermerebbe tanto presto!

Dopo un'ultima sessione un pò sconnessa eccoci arrivati ai due laghi Djouan, come ipotizzato la zona sommitale del colle Entrelor è ancora innevata non rimane quindi, per chi ne ha ancora voglia, di salire al lago Nero con una mezz'oretta di portage alternato a qualche momento di pedalato. Per chi si "accontenta" di rimanere ai primi due laghi, ora è il momento di rilassarsi e di riprendere le forze dopo la fatica accumulata durante la salita. Fa caldo e allora viene naturale rinfrescarsi approfittando delle fresche acque del lago primario... ma caspita l'acqua è calda! Siamo a 2500m circa e riuscire a stare con i piedi a mollo senza problemi non è tanto normale :-(

Una volta riunito il gruppo si inizia la discesa tanto attesa, la prima parte ricalca fedelmente il percorso di salita, dove la parte più delicata è nella zona esposta con le sue piccole compressioni che regalano piccole emozioni... anche perchè non è facile non distrarsi dai bei panorami che continuano a scorrerci davanti agli occhi... una volta arrivati alla ex Casa di Caccia imbocchiamo il sentiero natura che ci porterà a Eau Rousse. Il percorso è abbastanza scorrevole, ma nella prima parte impegna abbastanza per via della presenza massiccia di roccia e tornanti non sempre agevoli. Ad ogni modo la discesa scorre abbastanza veloce, bellissimi i tratti con fondo terroso con sopra il tappeto di aghetti di pino, e come dimenticare i tornanti che caratterizzano la sua parte finale... la fine della discesa arriva troppo presto, ma per fortuna la nostra avventura non è ancora terminata. Ora, dopo aver attraversato l'abitato, effettuiamo il rientro alle macchine lungo la pista di fondo, evitando così l'asfalto. L'arrivo al parcheggio sancisce la fine della gita ma non la fine della giornata: ora ci aspetta in consueto 3° tempo a base di prodotti locali e fresche bevande... e oltre a reintegrare si approfitta della merenda per ricordare quanto successo in gita e a programmare le future escursioni!

Dopo tanto scrivere è giunto invece il momento di vedere le foto e il filmato della nostra escursione:
 
IL FILMATO DI ALFIO
Noi ci ritroviamo domani, sempre su questo spazio, per la prossima gita sociale e relativa scheda. Si torna in Val Maira per salire al passo della Gardetta; la sociale sarà effettuata insieme agli amici del Cai Cuneo ;-)

A domani allora!

Max "Gas"